La casa senza ostacoli

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Nella provincia veneta un’abitazione privata nata sulle esigenze di una persona disabile dimostra come sia possibile costruire davvero per tutti abbattendo le barriere architettoniche e quelle sociali

A cura di Claudia Capperucci, foto di Davide Canton + 3ndy Studio

La casa senza barriere a Dolo, in provincia di Venezia

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A vederlo dall’esterno questo progetto costruito completamente da zero nel 2015 a Dolo, in provincia di Venezia, sembra niente di più che una bassa collinetta geometrica, un volume estremamente mimetizzato nel paesaggio della provincia veneta. Ma la storia che c’è dietro pesa molto di più, non sull’ambiente naturale, ma sul tessuto sociale che appartiene a tutti noi.

NOOB – No Obstacles Home, come l’hanno chiamata i progettisti di 3ndyStudio nasce, infatti, dall’incontro con il committente, una persona disabile che si muove con la sedia a rotelle e a causa del proprio stato fisico presenta anche una scarsa manualità.

La casa senza barriere a Dolo, in provincia di Venezia

Si chiede al team di 3ndyStudio di costruire un’abitazione senza barriere e con specifiche funzioni, all’interno di un terreno dove non vi sono strutture preesistenti; ma al tempo stesso si chiede che sia un’abitazione per tutti, nel design come nelle funzioni, che non penalizzi nessuno, cioè, quindi che rifletta quello che è un codice universale della buona progettazione e della qualità di vita.

Gli architetti di 3ndyStudio raccolgono la sfida forse più impegnativa della loro carriera.

“La disabilità non è legata alla patologia in sé, ma al contesto in cui il soggetto si trova a vivere, al tessuto architettonico, questa è la cosa più importante che abbiamo imparato dal lavoro in oggetto e dalla collaborazione con il committente”, spiega Alessandro Lazzari (fondatore di 3ndyStudio) in un webinar per la Universal Design Week 2020.

Casa senza barriere architettoniche a Dolo, completamente integrata nel paesaggio

“Da qui il ruolo cruciale e la responsabilità della progettazione, che può marcare oppure abbattere quella disabilità”. E trai requisiti che il committente chiede ai progettisti c’è proprio un elemento che potrebbe apparire secondario per un progetto così particolare ma che in realtà non lo è: un alto contenuto di design. L’estetica risulta determinante come per tutte le opere di architettura.

“Noob per noi è stato come un manifesto di architettura civile”, precisa Lazzari, “un interior che potesse essere fruibile non solo dalla persona disabile ma da tutti, un design for all a trecentosessanta gradi”. Questa progettazione integrata permette anche di conferire all’abitazione un valore commerciale nei canali tradizionali del mercato immobiliare.

Sul piano tecnico

La casa si sviluppa su un unico livello e risponde al suo concept (no obstacles home) in ogni parte, a partire dal tetto su cui cresce il prato del giardino ed è percorribile.

Il tetto giardino della casa senza barriere a Dolo, in provincia di Venezia

Tutti gli accessi e gli ingressi sono stati automatizzati con tecnologia integrata che prevede la gestione attraverso comandi vocali.  

L'esterno della casa senza barriere a Dolo, in provincia di Venezia

All’interno si è tenuto conto di due livelli di quote, uno prettamente a servizio della persona disabile che in questo modo risulta totalmente indipendente sia in area cucina, sia sul bancone, dove può socializzare con amici e commensali; e l’altro ad altezza standard, in maniera che il committente, sulla sedia a rotelle, possa, per esempio, cucinare con la compagna.

L'ampia cucina della Casa senza barriere architettoniche a Dolo in provincia di venezia

Il corridoio che collega la zona giorno alle altre aree funzionali è stato corredato con pareti attrezzate per aumentarne la fruibilità e ottimizzare lo spazio.

Sono state eliminate le soglie delle aperture verso l’esterno e tutti gli ostacoli visivi che limitassero quella continuità tra interno ed esterno.

L'ampia cucina della Casa senza barriere architettoniche a Dolo in provincia di venezia

In cucina l’accesso alle stoviglie è garantito da una spessa mensola orizzontale di design grigia. Le ante si aprono con sistemi di automazione sia touch che attraverso comando vocale.

In bagno si è inserita una vasca gigante a filo pavimento fruibile da tutti i componenti della famiglia e sul soffitto è stato integrato il binario di spostamento per il soggetto disabile, in una soluzione di design.

La grande vasca a filo pavimento nel bagno della Casa senza barriere architettoniche a Dolo

I bagni sono inondati di luce naturale dall’alto, per avere una visione totale dello spazio; e non presentano soglie tra piatto doccia e livello del pavimento.

Illuminazione naturale nei bagni della Casa senza barriere architettoniche a Dolo

Anche questi dettagli appartengono ad una concezione di Universal Design, sono concepiti cioè per persone disabili ma sono utili a tutti, esattamente come il telecomando della TV.

Anche l’illuminazione può essere gestita con comandi vocali, utilizzando lo smartwatch per esempio.

Costi

  • Impianto elettrico: 18.500 euro
  • Domotica: 7.000 euro
  • Fotovoltaico 3kW:  7.000 euro
  • Impianto idraulico compresi i sanitari: 40.000 euro
  • Serramenti: 32.500 euro
  • Edile: 200.000 euro
  • Illuminazione: 3.500 euro
  • Finiture ed arredi:  65.000 euro
  • Progetto e spese accessorie   17.300 euro

Lo studio

3ndyStudio nasce nel 2002 a Fossò (Ve), dall’intuizione di Alessandro Lazzari e Marco Mazzetto, laureati alla facoltà di Architettura di Venezia nel 1999. Si occupa di architettura a diversi livelli, con partecipazione ai concorsi nazionali e internazionali e dal 2011 i progetti sono destinati anche ad opere in Qatar e a Dubai. Dal 2007 si è unito allo studio anche l’architetto Massimiliano Martignon.

Le opere realizzate dagli architetti hanno un carattere molto attuale, strutture minimali e scultoree, geometrie pensate per integrarsi nel paesaggio che nascono da un inestinguibile desiderio di sperimentazione.