Cantina Renato Ratti

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La Cantina Renato Ratti è stata oggetto di una sostanziale ristrutturazione da parte dello Studio GSV Engineering Architetti Associati. Il progetto originario risaliva alla fine degli anni ’60 con successivi ampliamenti eseguiti nella prima metà degli anni ’70 ed era concepito secondo criteri ormai obsoleti.
La nuova cantina è stata pensata cercando di soddisfare un modo di produrre attento alle nuove esigenze di garanzia di qualità, contenimento dei costi produttivi, immagine e caratteristiche tradizionali del prodotto.

Il progettista è partito dalla considerazione che, nei confronti di preesistenze ambientali di alta caratterizzazione e qualità, la migliore architettura è quella che “non si vede”, e che si integra ecologicamente con l’ambiente senza forzature formali.
Gli interventi previsti hanno quindi rispettato da una parte le condizioni bioclimatiche del luogo e dall’altra le tradizioni socio-culturali.
Si è quindi proposta una soluzione di architettura “organica” con forte attenzione ai parametri dell’architettura bio-climatica.

L’esigenza produttiva di massima stabilità delle temperature di invecchiamento con il minimo ricorso a sistemi di climatizzazione si è sposata con la scelta di fare un’architettura poco invasiva. La maggior parte dei volumi è stata realizzata sotto le quote del terreno circostante, ma non solo, il profilo ondulato delle colline circostanti è stato ricostituito ricoprendo i volumi emergenti con terra vegetale e manto verde.
I volumi fuori terra, corrispondenti alle parti produttive con presenza continua di persone, per rispettare il profilo della collina preesistente sono stati coperti a verde e raccordati dolcemente con le altre coperture sempre trattate a verde naturale. Due filari sul tetto del corpo sud faranno da parapetto naturale al percorso di collegamento tra la parte di rappresentanza e la scala di collegamento con le cantine sottostanti.

Principali caratteristiche
La Cantina è articolata su quattro livelli:
PIANI FONDI: destinati all’invecchiamento dei vini e interamente interrati ad eccezione della parte verso Sud dove una sorta di pozzo in corrispondenza dell’accesso permette la movimentazione tramite autogru delle botti. La parte sporgente verso valle è stata realizzata in gabbioni di pietre del vicino fiume Tanaro con il colore della terra. L’ angolo sud-ovest è stato raccordato invece con una scarpata “naturalistica” e gabbioni che permettano la piantumazione di cespugli di biancospino ed altri arbusti tradizionali.
PIANO TERRA: realizzato a livello del terreno è destinato alla Produzione (Vinificazione, Imbottigliamento, Confezionamento e Stockaggio) e agli Uffici con altezze diverse in funzione delle esigenze. Il piano, aperto su tre lati con un patio che si insinua a dividere i reparti, si articola su due piani sotto un unico tetto ad andamento ondulato portato da travi di legno lamellare. Il corpo è chiuso, nella parte bassa, con muratura in mattoni pieni a vista con finestre in ferro affacciate sulla valle per assicurare agli addetti la vista sulle splendide colline circostanti.
PIANO UFFICI: è in pratica una sorta di grande soppalco affacciato attraverso grandi pareti vetrate in ferro sia sull’esterno sia sulla sottostante zona imbottigliamento. Gli uffici non hanno divisori e le varie zone, tutte sotto una sinuosa copertura in legno, sono identificate tramide la disposizione degli arredi e delle luci.
PIANO TOP – DEGUSTAZIONE: è la zona di rappresentanza destinata all’accoglienza dei visitatori e dei clienti. Ha una forma circolare emergente dalla copertura verde e, a sua volta, coperta a verde, con una appendice a monte per i servizi e gli accessori. Dalla sala si accede direttamente alla copertura verde che dolcemente si fonde visivamente con il paesaggio.
COPERTURA al fine di migliorare l’inserimento nel paesaggio e di ricostituire la continuità del manto vegetazionale dell’ intorno tutte le coperture sono state eseguite con una ondulata struttura in legno lamellare finite dalla copertura ecologica vegetale in prato e arbusti costituita da uno spesso strato isolante in lana di legno e soprastante strato di terriccio bilanciato per culture vegetali.
SPAZI DI MANOVRA: il piazzale di accesso e la corsia carrabile sono stati pavimentati in cubetti di Luserna ad andamento continuo. La corte di rappresentanza prospicente la sala di degustazione è invece pavimentato con andamento a raggera con fasce di pietra e campi di cubetti.
MATERIALI: La scelta progettuale di minimo impatto ambientale e massimo rispetto delle peculiarità del luogo unita alla rigorosissima verifica di compatibilità con le esigenze di purezza e non interferenza con la produzione di vini di eccelsa qualità ha portato ad utilizzare esclusivamente materiali naturali e biocompatibili a partire dai calcestruzzi confezionati senza additivi chimici e con aggregati provenienti da cave controllate fino ai pavimenti in legno certificati di provenienza non selvatica. Le coperture in compositi di abete della Holtzbau non contengono colle fenoliche o sublimanti, gli isolamenti termici sono in lana di legno, le murature in mattoni pieni San Marco , i serramenti in ferro trattati con pitture ecologiche senza solventi. La malta di allettamento, colorata con pigmenti naturali, idrofugata e a base di cemento bianco è di Gras Calce
APPROVVIGIONAMENTO IDRICO: Al fine di contenere il consumo di acqua è stata predisposto un impianto di raccolta e chiarificazione delle acque piovane per l’innaffiamento del verde.
CLIMATIZZAZIONE: l’ormai indispensabile climatizzazione, connessa con le esigenze di garanzia della qualità del prodotto, è stata contenuta grazie alle soluzioni architettoniche studiate che assicurano la massima stabilità delle temperature stagionali con il minimo dispendio di energia.
VERDE: ha una funzione determinante, non solo è stato usato per ricoprire tutto l’edificio per affondarlo nella collina, ma, annulla tutti gli spigoli ed i profili di un volume che volutamente resta indefinito come gli elementi naturali del paesaggio circostante. Tra qualche anno, quando tutto il verde piantato sviluppandosi avrà ricoperto l’edificio sarà difficile distinguere da lontano la cantina e sarà possibile apprezzare il paesaggio dei vigneti più rinomati del mondo.

L’intervento Gras Calce
L’involucro esterno della nuova cantina vini Ratti a La Morra (CN) è stato realizzato con mattoni faccia a vita di SanMarco Terreal Italia, posati con Malta a vista di Gras Calce, un prodotto appositamente studiato per la messa in opera delle murature a vista.
Si tratta di una malta bastarda predosata, idrofugata e colorata, specifica per le murature faccia a vista con mattoni di argilla a pasta molle. Per le cantine di La Morra è stata utilizzata la malta di colore ocra, composta da aggregato siliceo, calce e cemento e in linea con le prescrizioni della bioedilizia e con le normative per le costruzioni in zone sismiche.
Vantaggi per il cantiere
• Il prodotto è realizzato nel rispetto della normativa vigente (Norma UNI EN 998-2)
quindi assicura all’utilizzatore l’assenza di contestazioni in merito
• Essendo predosata, elimina eventuali errori di cantiere nel dosaggio aggregato/legante
• Pratica per la movimentazione e per lo stoccaggio, perché fornita in comodi sacchi
in polietilene che possono essere riciclati (mediante raccolta rifi uti differenziata)
• Il composto presente nel sacco limita lo sviluppo di polveri durante la fase di
impasto con acqua
• Il prodotto può essere impiegato con le normali attrezzature e metodologie di
cantiere utilizzate per malte tradizionali
• MALTA A VISTA è ritentiva quindi permette all’operatore di utilizzare mattoni
perfettamente asciutti
• Il prodotto è plastico e adesivo per questo consente di registrare e fugare i
mattoni, anche sabbiati, dopo alcuni minuti dalla posa
• MALTA A VISTA è idrofugata quindi una volta indurita ha un assorbimento
d’acqua inferiore rispetto ai mattoni in argilla “a pasta molle”.

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Scheda intervento
Progettista e Direttore dei Lavori: Dott.Arch. Marco Sitia
GSV Engineering Architetti Associati – Genova
Strutture: Dott. Ing. Paolo Minuto – Alba
Impianti Tecnologici e Servizi: Dott.Ing: Enrico Morino – Bra
Direttore del Cantiere: Dott.Ing. Luca Barberis – Alba
Illuminotecnica: P.I. Giovanni Pellerano P&G Srl – Genova