A cura di: Tommaso Tautonico Il World Architecture Festival ha annunciato la shortlist dei progetti per i WAFX Awards. 20 proposte progettuali che abbracciano i principi dell’architettura all’avanguardia, per affrontare le principali questioni del nostro tempo, dall’emergenza climatica alla costruzione di comunità resilienti. I progetti selezionati si contenderanno il WAFX Award durante la manifestazione che si terrà dal 30 novembre al 2 dicembre alla FIL – Lisbon, Exhibition and Congress Centre in Portogallo. “Le grandi sfide richiedono un grande impegno e una nuova mentalità” ha dichiarato Paul Finch, Program Director di WAF. “Questi progetti dimostrano che gli architetti di tutto il mondo stanno rispondendo a problemi complessi in modo fantasioso senza perdere il piacere del design” conclude. Di seguito alcuni fra i progetti che si contenderanno il premio. Alloggi per tutti e resilienza di comunità La rosa dei candidati di quest’anno comprende diversi progetti capaci di integrare soluzioni innovative ai problemi del nostro tempo. Prototype (M5) dello studio di architettura Henriquez Partners Architects è un prototipo di Tall Wood Net Zero Lifecycle Carbon, un grattacielo neutrale dal punto di vista delle emissioni di carbonio, contraddistinto da alloggi in affitto a prezzi accessibili. Prototype (M5) La progettazione energetica fa sì che il progetto migliori i più alti standard di sostenibilità, superando i requisiti del piano ZEB (Zero Emissions Building) della città di Vancouver. In altre parole, Prototype (M5) avrà, quasi, lo stesso impatto ambientale netto come se non fosse mai stato costruito. La sua architettura è ispirata alle tradizionali tecniche di tessitura e nella forma scultorea delle pigne che si trovano nelle foreste della British Columbia, capaci di proteggere gli interni dalla pioggia, dal freddo e fornire una efficace schermatura solare. Il progetto di rigenerazione della Shanghai Yangshupu Power Plant, dello studio di architettura BDP, punta a creare un nuovo senso di comunità per tutto il distretto. Shanghai Yangshupu Power Plant Un progetto complesso, dove il “vecchio” e il “nuovo” si intrecciano per preservare e adattare le strutture esistenti e non perdere la memoria di quello che c’è stato. Shanghai Yangshupu è un’ex centrale elettrica a carbone considerata la prima del suo genere in estremo oriente e la terza centrale elettrica più antica del mondo. L’impianto costeggia il fiume ed ospita una serie di edifici storici che hanno contribuito allo sviluppo dell’economia della città. Il progetto prevede l’inserimento di nuove strutture con diverse funzioni: ricettive, sociali e commerciali. Gli edifici storici saranno interconnessi da un nuovo museo lineare, curato con informazioni storiche sull’impianto e sul fiume. Il museo utilizzerà il percorso di circolazione originale dei nastri trasportatori del carbone, che trasferiva il carbone dalle chiatte fluviali alle caldaie delle centrali elettriche. I nuovi edifici saranno connessi e verdi, con spazi ad uso misto a disposizione dei cittadini. Un nuovo grande parco lungo il fiume offrirà un rifugio naturale e sereno dal trambusto della vita di Shanghai. Contrasto all’emergenza climatica Tower of Life è la proposta di progetto degli studi Built by Associative Data e Guallart Architects, per una torre iconica a Dakar in Senegal. È l’esempio del ruolo attivo che l’Africa può svolgere a livello globale verso una progettazione in cui trionfano l’ecologia, il biocalcolo, l’ingegneria dei materiali, l’economia decentralizzata e lo sviluppo sostenibile. Tower of Life Tower of Life è positiva dal punto di vista energetico, ed è avvolta da una membrana di argilla locale stampata in 3D che opera come un sistema vivente, mobilitando un’economia locale di risorse, energia, acqua, aria, cultura e robotica. Il Conceptual Planning and Urban Design in the Coastal Area of Dong Fang City, China, proposto dal Nanjing Urban Planning & Design Institute of S.E.U Co. è l’esempio di come sfruttare il rapporto con la natura per raffreddare passivamente l’ambiente cittadino. Conceptual Planning and Urban Design in the Coastal Area of Dong Fang Cityù La città di Dongfang, situata nell’isola di Hainan, nel sud della Cina, subisce l’effetto Foehn causato dal monsone dell’Oceano Indiano che attraversa le montagne Wuzhi ogni primavera e in estate, producendo un’intensa andata di calore, che influisce sulla vita urbana cittadina. Il progetto prevede tre strategie: collegare la zona umida del West Lake con l’oceano attraverso una serie di corridoi ecologici che favoriscono la circolazione dell’aria fresca; realizzare una fitta rete di strade ombreggiate, perpendicolari alle sorgenti di aria fredda (il mare e la zona umida), dove i cittadini posso trascorrere il tempo in condizioni climatiche piacevole; concentrarsi sul design verticale, capace di fornire una ricca esperienza visiva dall’aspetto tridimensionale, e un ambiente confortevole per le attività quotidiane. Il progetto The Forest City Project degli studi di architettura BAD – Built by Associative Data e Guallart Architects è una proposta praticabile per un’urbanistica alternativa, in contrasto con le moderne città. The Forest City Project Il modello implica un cambiamento radicale, che coinvolge non solo i sistemi che governano l’ambiente fisico, ma anche l’economia, la politica, il sociale e l’istruzione. The Forest City segue un sistema di economia circolare. In città si producono e si consumano energia, cibo e risorse. Si basa su autosufficienza, rete energetica a emissioni zero, materiali rinnovabili, upcycling e investimenti alimentari a km 0. Il progetto propone una strategia urbana frattale, a misura d’uomo, ecologica e scalabile, tale da guidare la trasformazione nelle città. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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