A cura di: Fabiana Valentini Indice degli argomenti Toggle Le presenze crescono del 10%Senza formazione non si cresceSperimentazione e innovazione si incontrano a KEY Dal 4 al 6 marzo Rimini è diventata il punto di riferimento per la transizione energetica: la fiera KEY – The Energy Transition Expo ha trasformato la promessa di un futuro green in un progetto concreto. I numeri del successo sono evidenti: attorno agli oltre 125mila metri quadrati si è costruito un ecosistema in grado di mettere in dialogo attori diversi quali industria, istituzioni, ricerca, finanza e operatori. L’obiettivo? Lavorare in modo sinergico per la transizione energetica del Paese. Tra le principali novità spicca un intero padiglione dedicato a EPC (Engineering, Procurement and Construction) e al mondo della finanza, a testimonianza del ruolo sempre più strategico che questi attori rivestono nello sviluppo di nuovi impianti rinnovabili e dei sistemi di storage su scala utility. Oltre 1000 brand espositori hanno proposto una prospettiva poliedrica che supera il concetto del singolo impianto, abbracciando temi come l’efficienza energetica, le reti intelligenti, i sistemi di accumulo, la mobilità sostenibile e le città green. Mostrare un approccio integrato alla sostenibilità è essenziale per rafforzare la sicurezza energetica e la resilienza economica dell’Italia: in un contesto globale caratterizzato da volatilità dei mercati e tensioni geopolitiche, ridurre la dipendenza dall’estero per le forniture energetiche è una necessità per garantire continuità, stabilità dei prezzi e competitività delle imprese italiane. Le presenze crescono del 10% L’edizione 2026 di KEY si è chiusa con risultati ottimali: le presenze totali sono cresciute del 10%, con quelle estere in aumento del 9% e una forte componente di investitori. Oltre 1000 brand (di cui 320 internazionali) hanno portato in fiera le tecnologie più avanzate nel contesto della transizione energetica. A consolidare il ruolo di KEY come palcoscenico principale dell’innovazione nel settore energetico abbiamo visto 530 hosted buyer e le delegazioni provenienti da 59 Paesi. L’affluenza complessiva è aumentata del 10%, trainata anche dalla crescita del pubblico internazionale (+9%) e da una rilevante partecipazione di investitori. Senza formazione non si cresce La transizione energetica si costruisce anche attraverso lo studio e il confronto. KEY 2026 lo ha dimostrato con un programma di 160 appuntamenti che ha fatto della qualità del dibattito un elemento distintivo rispetto ad altre manifestazioni europee del settore. I professionisti coinvolti nei convegni, provenienti da mondi diversi, si sono confrontati per trasformare un progetto valido dal punto di vista energetico in realtà. L’intelligenza artificiale ha tenuto banco come tecnologia abilitante per la gestione delle reti e la previsione della produzione rinnovabile, mentre efficienza energetica e storage si sono riconfermati assi portanti di qualsiasi strategia di decarbonizzazione. In questo ecosistema di competenze si è ritagliata uno spazio significativo anche Prospecta Formazione (gruppo Infoweb), presente con due eventi dedicati: una presenza che dice qualcosa di preciso sul momento che stiamo attraversando, ovvero che formare professionisti capaci di muoversi su più livelli è una condizione abilitante della transizione stessa. Sperimentazione e innovazione si incontrano a KEY KEY non è solo un’area espositiva per tecnologie già mature, ma è anche uno spazio di sperimentazione. L’Innovation District è forse l’angolo più autentico di questa vocazione: qui, start-up e PMI innovative, hanno portato idee e spunti che saranno il cuore del futuro sostenibile. Inoltre, l’iniziativa Green Jobs & Skills ha aggiunto un ulteriore livello di concretezza, trasformando KEY in un punto di incontro tra chi costruisce il futuro dell’energia e chi vuole farne parte professionalmente. In questo contesto si inserisce il Premio Innovation Lorenzo Cagnoni che ha riconosciuto quattordici realtà (sette aziende espositrici e sette start-up dell’Innovation District) che attraverso categorie merceologiche diverse hanno saputo portare a Rimini soluzioni ad alto potenziale innovativo. Tra i premiati nomi come ENEA ed Alperia Green Future accanto a realtà più giovani come CO2CO, Powandgo ed Enercade: una lista che racconta bene la pluralità di scale e approcci con cui l’innovazione energetica si sta facendo strada, dai grandi operatori fino a chi è ancora in fase di sperimentazione. In parallelo si è svolta anche una nuova edizione di DPE – International Electricity Expo, l’evento dedicato all’intero ecosistema dell’energia elettrica, dalla generazione alla trasmissione e distribuzione, fino ai sistemi di sicurezza e automazione. La manifestazione è organizzata da Italian Exhibition Group in collaborazione con l’Associazione Generazione Distribuita – Motori, Componenti, Gruppi Elettrogeni, federata ANIMA Confindustria – e con Federazione ANIE, che all’interno del Sistema Confindustria rappresenta le imprese delle filiere elettrotecnica ed elettronica, oltre ai general contractor industriali. L’edizione 2027 di KEY – The Energy Transition Expo è già in calendario. Dal 10 al 12 marzo, ci troveremo ancora una volta a Rimini, per misurare i passi avanti di una transizione fondamentale per il P Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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