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È stato completato l’intervento di adeguamento sismico di due edifici dell’Ospedale San Martino di Genova, uno dei principali poli ospedalieri italiani, grazie al contributo tecnologico di ISAAC. L’operazione ha riguardato il Monoblocco e il Padiglione Specialità, strutture dedicate alle attività chirurgiche, diagnostiche e di emergenza, con particolare rilevanza per i percorsi di neurochirurgia e stroke.
L’intervento si inserisce nel programma di miglioramento e adeguamento sismico delle strutture sanitarie previsto dal PNRR e ha avuto come obiettivo primario l’incremento dei livelli di sicurezza degli edifici, garantendo al tempo stesso la piena operatività dell’ospedale durante tutte le fasi di cantiere.
Il Policlinico San Martino si estende su circa 40 ettari, comprende oltre 50 edifici e dispone di 1.600 posti letto. Si tratta di un’infrastruttura sanitaria importante per l’intero Nord-Ovest italiano; in quanto edificio strategico ai sensi della normativa vigente, è chiamato a garantire elevati standard di sicurezza sismica e la continuità operativa anche in caso di evento tellurico significativo.
Intervenire su edifici complessi senza interrompere le attività sanitarie
La vera sfida progettuale consisteva nell’intervenire su edifici realizzati in epoche differenti, caratterizzati da un’elevatissima densità impiantistica e da un livello di complessità funzionale tipico delle strutture ospedaliere di riferimento regionale, senza mai interrompere le attività cliniche.
[caption id="attachment_758854" align="aligncenter" width="1200"] I lavori di adeguamento sismico dell’Ospedale San Martino di Genova[/caption]
Il Monoblocco, costruito nel 1979 in calcestruzzo armato a telaio, si sviluppa su 15 piani per una superficie di circa 855 mq per piano. L’edificio è situato in zona sismica 3, ha una vita nominale di 100 anni e un coefficiente d’uso pari a 2,0. L’obiettivo dell’intervento era il miglioramento sismico con il raggiungimento di un indice di sicurezza IS-V pari a 0,60.
Su questo edificio sono stati installati 50 dispositivi ISAAC Electro-Pro 20x, di cui 31 collocati sul solaio di copertura e 19 sul balcone del penultimo piano. A completamento dell’intervento sono stati realizzati rinforzi locali su alcune travi di facciata, sulle travi del balcone e sui travetti del solaio di copertura, in collaborazione con operatori specializzati. L’approccio integrato ha consentito di raggiungere gli obiettivi prestazionali richiesti riducendo in modo significativo l’invasività rispetto a un adeguamento sismico tradizionale.
Il Padiglione Specialità, realizzato nel 1937 e costituito da una struttura in calcestruzzo armato di sei piani fuori terra da circa 830 mq ciascuno, è anch’esso situato in zona sismica 3. Anche in questo caso l’obiettivo era il raggiungimento di un indice di sicurezza pari ad almeno 0,60, garantendo la piena operatività di reparti ad altissima criticità clinica.
Su questo edificio sono stati installati 24 dispositivi ISAAC, integrati con interventi di rinforzo strutturale a bassissima invasività che hanno interessato quattro travi e due pilastri. L’installazione è avvenuta prevalentemente in copertura e in aree circoscritte, evitando l’evacuazione dei locali e l’interruzione delle attività sanitarie.
Un elemento qualificante del progetto è stato il lavoro di verifica e calibrazione dei modelli strutturali. Durante la fase di progettazione sono state condotte prove sperimentali direttamente sugli edifici, mediante sensori e dispositivi in scala ridotta, al fine di rilevare le frequenze di oscillazione reali e confrontarle con i modelli di calcolo. Questo approccio ha consentito una validazione puntuale delle soluzioni adottate, riducendo le incertezze tipiche degli interventi su edifici esistenti complessi.
Come ha dichiarato Alberto Bussini, amministratore delegato di ISAAC: «L’intervento all’Ospedale San Martino rappresenta molto più di un progetto tecnico. Investire oggi nella sicurezza delle strutture significa tutelare il benessere di operatori e pazienti e garantire, anche in situazioni di emergenza, la continuità di un servizio essenziale per la collettività».
Tecnologia Active Mass Damper: un cambio di paradigma nel retrofit sismico
Il funzionamento del sistema AMD
La soluzione adottata è classificata secondo la norma ISO 3010:2017 come Active Mass Damper. Si tratta di una tecnologia attiva che combina sensori accelerometrici, algoritmi di controllo avanzati e masse mobili controllate elettronicamente, in grado di generare forze che si oppongono in tempo reale a quelle indotte dal sisma.
Quando un terremoto produce un’accelerazione superiore a una soglia predefinita, il sistema si attiva in meno di un secondo e si adatta continuamente durante l’evento sismico con tempi di reazione nell’ordine dei millisecondi. Secondo i dati forniti dall’azienda, il sistema può ridurre le oscillazioni dell’edificio fino al 50%, migliorando significativamente il comportamento strutturale complessivo.
A differenza di un adeguamento tradizionale, che richiederebbe interventi diffusi sulle strutture portanti con conseguenti sgomberi parziali o totali, la tecnologia AMD consente di ridurre le azioni sismiche alla fonte intervenendo principalmente in copertura e in aree molto limitate. In un contesto ospedaliero ad altissima complessità funzionale, questo rappresenta un vantaggio decisivo in termini di tempi, costi indiretti e continuità del servizio.
Un modello replicabile per edifici strategici
Fondata nel 2018 come evoluzione di un progetto di ricerca del Politecnico di Milano, ISAAC sviluppa soluzioni per la protezione sismica di edifici esistenti senza necessità di interventi strutturali invasivi. L’azienda ha realizzato oltre 140 studi di fattibilità e installato 15 sistemi in Italia.
L’intervento al San Martino, del valore di 5 milioni di euro per l’azienda, si inserisce in un percorso di crescita significativo che ha visto il fatturato passare da 500 mila euro nel 2023 a 9 milioni nel 2025. L’espansione guarda anche ai mercati internazionali, con applicazioni che spaziano dagli ospedali alle infrastrutture pubbliche fino ai data center, dove resilienza strutturale e continuità operativa rappresentano requisiti imprescindibili.
Il caso del San Martino evidenzia come l’ingegneria antisismica stia evolvendo verso sistemi di controllo attivo sempre più sofisticati, capaci di coniugare sicurezza, rapidità di intervento e tutela della funzionalità. In un Paese caratterizzato da elevata sismicità e da un patrimonio edilizio sanitario spesso realizzato prima delle normative più recenti, l’esperienza genovese rappresenta un esempio interessante e replicabile per progettisti, RUP e stazioni appaltanti impegnati nella messa in sicurezza degli edifici strategici.
[post_title] => Adeguamento sismico dell’Ospedale San Martino di Genova: tecnologia attiva e continuità operativa
[post_excerpt] => Intervento di retrofit sismico di due edifici strategici del Policlinico San Martino di Genova realizzato senza interrompere le attività sanitarie con tecnologia attiva AMD sviluppata da ISAAC.
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Il 16 ottobre 2025, presso la sede della Fondazione Eucentre di Pavia, si è svolto il forum “Prevenzione in Azione”, promosso da ISAAC con il patrocinio di AssoRUP e associazione MASTER, dedicato alla sicurezza sismica delle strutture strategiche per la collettività, in particolare ospedali e strutture socio-sanitarie. Gli oltre cinquanta partecipanti tra professionisti, rappresentanti istituzionali, accademici e operatori del settore, hanno contibuito a creare un momento di confronto di alto livello tra ricerca, impresa e governance pubblica sul tema della prevenzione come investimento strategico.
La redazione di Infobuild.it ha partecipato invitata da ISAAC Srl, azienda nata dall’omonimo progetto del Politecnico di Milano (e le cui tecnologie sono sviluppate in collaborazione con Eucentre) e specializzata nello sviluppo di tecnologie smart per la protezione di edifici e infrastrutture da oscillazioni e vibrazioni, al fine di garantire stabilità e sicurezza. I brevetti all’attivo riguardano tecnologie Active Mass Damper per la protezione di strutture, applicabili a edifici esistenti. La tecnologia consiste in un sistema di sensori e macchine elettriche, modulari e adatte a diverse tipologie di strutture, che oscillano in direzione opposta a quella dell’edificio sottoposto a vibrazione e, generando una forza contraria, lo proteggono garantendo stabilità.
Dopo i saluti del presidente della Fondazione Eucentre Rui Pinho, i lavori – moderati dalla giornalista del Sole 24 Ore Sara Monaci – si sono articolati in due sessioni.
Prevenzione sismica nelle strutture sanitarie: sinergia tra istituzioni e ricerca
Al primo panel, intitolato “Prevenzione sismica e sicurezza nel settore socio-sanitario”, hanno partecipato Maurizio Bracchi (Regione Lombardia), Gian Michele Calvi (IUSS Pavia – Eucentre), Daniele Ricciardi (AssoRUP), Andrea Pastori (ANCE Lombardia), Michele Capè (Ordine degli Ingegneri di Milano) e Alberto Bussini (ISAAC).
Gli interventi hanno evidenziato la necessità di strategie coordinate per la messa in sicurezza degli edifici sanitari, una chiara definizione delle priorità e l’importanza di integrare innovazione tecnologica e pianificazione pubblica.
Maurizio Bracchi ha annunciato investimenti regionali per oltre 8 miliardi di euro destinati alla sanità lombarda, tra nuovi ospedali e concorsi di progettazione internazionale.
Daniele Ricciardi ha sottolineato il ruolo proattivo che l’Italia deve assumere nella nuova direttiva europea sugli appalti pubblici "portando la prospettiva italiana sulla prevenzione sismica e la sicurezza delle infrastrutture strategiche", mentre Michele Capè ha sottolineato la necessità di passare da norme prescrittive a norme prestazionali, che fissino obiettivi e risultati: "La digitalizzazione del patrimonio edilizio e fascicolo del fabbricato sono strumenti essenziali per stabilire priorità oggettive e ottimizzare le risorse pubbliche". Andrea Pastori ha ribadito che la prevenzione sismica deve diventare una priorità nazionale "perché la consapevolezza del rischio è il primo passo per ridurlo".
Tecnologie innovative e casi applicativi: dalle piattaforme WebGIS ai dispositivi AMD ISAAC
La seconda parte del forum è stata dedicata alle soluzioni tecnologiche e ai casi applicativi.
Barbara Borzi (Fondazione Eucentre) ha presentato le piattaforme WebGIS “Euclide” e “IRMA”, sviluppate per la Protezione Civile, che consentono di valutare in tempo reale gli scenari di danno e di pianificare gli interventi di mitigazione e gestione dell’emergenza.
Roberto Tonelli (Tonelli Ingegneria) ha illustrato il progetto di miglioramento sismico di un ospedale in provincia di Taranto, dove sono stati installati 20 dispositivi ISAAC Active Mass Damper (AMD) in copertura, mantenendo l’operatività della struttura durante i lavori.
Roberto Fazio (FP Ingegneria e Consulenza) ha presentato il caso di un ospedale a Palermo, dove 29 dispositivi AMD ISAAC hanno consentito un miglioramento sismico del 60% e l’aumento di quattro classi di rischio, senza interruzioni dei reparti.
Il professor Gian Michele Calvi ha concluso ribadendo che per edifici strategici come gli ospedali non basta evitare il collasso: occorre garantirne la piena funzionalità post-sisma, attraverso tecniche di isolamento e controllo attivo, uniche soluzioni realmente in grado di garantire resilienza.
Nel suo intervento finale, Alberto Bussini, CEO di ISAAC, ha sottolineato che la sicurezza sismica è parte integrante della qualità della vita e dell’assistenza offerta: un ospedale sicuro è un luogo di protezione, continuità e dignità, e innovare in questo ambito significa prendersi cura delle persone e delle comunità. L'intervento ha confermato l'efficacia delle tecnologie brevettate dalla start up che, per esempio, permette l’intervento presso strutture preesistenti senza l’interruzione dei servizi, evitando nel caso di ospedali e RSA, lo spostamento dei pazienti e dei macchinari. ISAAC interviene non solo su elementi strutturali, ma la sua progettazione antisismica indentifica punti definiti sui quali agire per sanare la performance della struttura stessa in caso di stress anche di tipo atmosferico. A questo proposito è stato fatto l’esempio della Torre piloti del Porto di Genova progettata dall’arch. Renzo Piano che necessitava di una stabilizzazione nella piattaforma di controllo, sollecitata da venti molto forti. ISAAC rispettando anche le esigenze estetiche imposte è riuscita con una tecnologia avanzatissima e progettata per l’occasione a risolvere il problema in tempi da record. ISAAC oltre alle strutture civili è in grado di offrire una tutela competitiva anche in merito al patrimonio artistico e culturale (campanili, ponti etc), la cui presenza nel nostro paese è numerosissima.
Gli interventi del corpo docenti e dei professionisti hanno evidenziato un futuro le cui prospettive di sicurezza a fronte di eventi sismici, sono confortanti. Meno confortanti purtroppo, il vulnus legislativo risalente ad anni troppo addietro e che mettono in difficoltà nella fase progettuale i progetti in essere e in fase continua di elaborazione.
[caption id="attachment_755489" align="aligncenter" width="750"] Uno dei laboratori di Eucentre. Ne esistono tre al mondo pubblici, in Italia, Stati Uniti e Cina[/caption]
La giornata si è conclusa con una visita ai laboratori di Eucentre, dove sono state svelate le aree test del centro e i partecipanti hanno assistito a una dimostrazione della tecnologia ISAAC, il tutto coordinato dal direttore del laboratorio, Ing. Filippo Dacarro.
Guarda il forum "Prevenzione in Azione"
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[post_excerpt] => A Pavia il forum “Prevenzione in Azione” ha promosso la sicurezza sismica e l’innovazione negli ospedali italiani.
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Uno degli aspetti meno noti della sicurezza strutturale riguarda la possibilità di valutare la vulnerabilità di un edificio anche in assenza di eventi sismici. Contrariamente a quanto spesso si pensa, infatti, le criticità strutturali non emergono solo durante un terremoto.
Ogni edificio è sottoposto quotidianamente a micro-vibrazioni, carichi e sollecitazioni che ne raccontano il comportamento reale. Le tecnologie di monitoraggio strutturale consentono oggi di rilevare in modo continuo questi segnali, analizzando la risposta dell’edificio agli stress ordinari e individuando eventuali anomalie prima che si trasformino in problemi strutturali rilevanti. In questa prospettiva, la vulnerabilità non è qualcosa che si osserva “dopo” un sisma, ma un parametro che può essere misurato e gestito “prima”.
Un altro nodo centrale riguarda il rapporto tra norme e sicurezza reale. Essere conformi alle prescrizioni antisismiche rappresenta un requisito fondamentale, ma non sempre sufficiente. Le normative definiscono soglie minime di sicurezza, senza tenere conto di fattori dinamici come l’invecchiamento dei materiali, le modifiche d’uso degli edifici o le condizioni effettive di esercizio.
Per il patrimonio edilizio esistente si afferma quindi la necessità di un approccio più evoluto, basato sullo smart retrofit: interventi mirati, combinati con sistemi di controllo attivo in grado di modificare la risposta strutturale durante un evento sismico. In questo senso, la conformità normativa diventa un punto di partenza, non un obiettivo finale.
L’evoluzione tecnologica ha inoltre reso possibile un utilizzo avanzato dei dati generati dai terremoti. Ogni evento sismico produce una grande quantità di informazioni sulle accelerazioni, sulle deformazioni e sul comportamento reale delle strutture. Le soluzioni più recenti, integrate con sistemi di intelligenza artificiale come la tecnologia ISAAC, non si limitano a raccogliere questi dati, ma li elaborano per aggiornare costantemente gli algoritmi di risposta.
Il risultato è un sistema capace di adattare in tempo reale la propria azione, migliorando progressivamente le prestazioni sulla base dell’esperienza accumulata e del comportamento effettivo degli edifici.
Dal punto di vista economico e sociale, la prevenzione si conferma una strategia particolarmente efficace. Secondo dati di Protezione Civile e ISPRA, ogni euro investito in prevenzione può evitare fino a sette euro di danni futuri, considerando costi di riparazione, interruzione delle attività e impatti sociali.
Interventi leggeri e poco invasivi, come il retrofit con smorzatori attivi installati in copertura, consentono di ridurre in modo significativo l’entità dei cantieri, i costi indiretti e le interferenze con le attività quotidiane. In un recente intervento su un edificio pubblico situato in area sismica, l’applicazione della tecnologia ISAAC ha permesso di diminuire sensibilmente la vulnerabilità strutturale senza ricorrere a opere invasive, con un risparmio stimato superiore al 40% rispetto alle soluzioni tradizionali.
La sicurezza antisismica, tuttavia, non è soltanto una questione tecnica. È strettamente legata alla qualità della vita, alla fiducia nei luoghi che abitiamo e lavoriamo, alla continuità delle attività economiche e alla tutela del patrimonio costruito. La diffusione di una vera cultura della prevenzione richiede il coinvolgimento di cittadini, professionisti e istituzioni, oltre a una comunicazione chiara e priva di allarmismi, capace di rendere comprensibili i rischi e le soluzioni disponibili.
ISAAC si colloca come una delle tecnologie antisismiche più avanzate a livello internazionale. La sua forza risiede nella combinazione di elevate prestazioni, rapidità di installazione e minima invasività, caratteristiche che la rendono particolarmente adatta agli edifici esistenti.
A differenza di molte soluzioni oggi ancora prototipali o pensate esclusivamente per nuove costruzioni, ISAAC presenta un elevato livello di maturità operativa, è attiva e adattativa e può essere installata rapidamente in copertura, senza interventi invasivi su telai e pareti.
La tecnologia si distingue nel campo del controllo attivo, superando i limiti dei sistemi passivi e semi-attivi. Grazie all’impiego di masse attive controllate in tempo reale, ISAAC è in grado di ridurre le accelerazioni, un aspetto cruciale per la protezione degli elementi non strutturali e per garantire la continuità operativa degli edifici. La sua modularità e adattabilità la rendono applicabile anche a edifici con geometrie complesse, ampliando il campo di intervento rispetto ai tradizionali sistemi AMD sviluppati per torri e grattacieli.
Nel panorama globale delle tecnologie per il retrofit ad alte prestazioni, ISAAC emerge come una soluzione capace di offrire contemporaneamente controllo attivo reale, interventi minimi, elevata efficienza e versatilità applicativa. Una tecnologia italiana che si confronta alla pari con i principali player internazionali, distinguendosi per installazioni rapide e reversibili, maggiore adattività dinamica e possibilità di applicazione in contesti dove altri sistemi risultano impraticabili.
[post_title] => Prevenzione sismica: conoscenza del rischio e tecnologie intelligenti per la sicurezza degli edifici
[post_excerpt] => Parlare oggi di sicurezza sismica significa significa spostare l’attenzione su prevenzione, consapevolezza e gestione del rischio nel tempo.
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[post_content] => Electro-Pro 45x è l’ultima proposta della tecnologia ISAAC: amplia la gamma di dispositivi disponibili e si affianca ad Electro-Pro 20x. Le due soluzioni sono pensate per rispondere a esigenze differenti e mantengono ciascuna un ruolo specifico nella progettazione antisismica contemporanea.
Come funziona la tecnologia Active Mass Damper
La tecnologia Active Mass Damper (AMD) realizzata da ISAAC è uno dei sistemi più avanzati oggi disponibili in ambito di protezione sismica attiva. Si basa sull’impiego di masse inerziali attive, movimentate da motori elettrici ad alta prestazione, per contrastare le oscillazioni dell’edificio generate da un sisma o da azioni del vento sulla struttura. A differenza dei sistemi di smorzamento passivo, gli AMD intervengono in modo dinamico e istantaneo: muovendosi in direzione opposta a quella della struttura e generando una forza uguale e contraria, ne smorzano in tempo reale le vibrazioni.
Dalla pratica applicativa alla progettazione del nuovo dispositivo
Il percorso di sviluppo dell’Electro-Pro 45x nasce dall’analisi dei dati raccolti su numerose installazioni del modello Electro-Pro 20x, applicato con successo a edifici in cemento armato e acciaio, spesso in condizioni operative critiche come ospedali e strutture socio-sanitarie.
Spiega Alberto Bussini, CEO e founder di ISAAC: "Electro-Pro 20x ha avuto un ruolo fondamentale: ci ha permesso di osservare in modo sistematico il comportamento dinamico degli edifici italiani. Analizzando questi dati abbiamo identificato gli scenari in cui era necessario un dispositivo più potente, capace di operare anche quando i vincoli architettonici limitavano il numero di unità installabili."
Come evidenziato nella tabella sottostante, il nuovo dispositivo nasce dunque da un’esigenza reale, emersa dalla pratica progettuale. In alcuni edifici caratterizzati da massa elevata, la configurazione ottimale con il solo Electro-Pro 20x non era sempre ottenibile a causa dei vincoli di spazio in copertura o della necessità di maggiore forza attiva.
Dal campo alla progettazione: il ruolo di Electro-Pro 20x
Electro-Pro 20x è la versione della linea ISAAC più adatta a edifici snelli, verticali o di medio-piccole dimensioni. Grazie a una forza attiva fino a 20 kN, è progettato per contrastare efficacemente le oscillazioni generate da terremoti o sollecitazioni del vento, offrendo un controllo preciso senza sovradimensionare l’intervento.
Electro-Pro 20x rappresenta quindi la soluzione più efficiente per:
torri per le telecomunicazioni o edifici snelli a sviluppo verticale;
campanili;
scuole e strutture pubbliche di media dimensione;
interventi di retrofit antisismico con spazio tecnico disponibile.
Tuttavia, in tecnologie a massa attiva, la relazione tra massa mobile, corsa utile e forza erogabile diventa determinante quando la struttura presenta:
frequenze proprie più basse,
maggiore rigidezza complessiva,
geometrie non compatibili con l’installazione di più moduli in copertura,
richiesta di smorzamento superiore per raggiungere livelli prestazionali IO o OP (Immediate Occupancy / Operational Performance), oggi centrali nella progettazione di edifici strategici.
In queste condizioni, la capacità dell’ Electro-Pro 20x risultava in alcuni casi sufficiente, ma non ottimale rispetto alle esigenze di progetto.
Come sottolinea Fabio Menardo, Head of Application Engineering: "In diversi edifici di grandi dimensioni, anche aggiungendo più unità Electro-Pro 20x, lo spazio disponibile in copertura non consentiva una configurazione efficace. Era necessario aumentare la forza erogabile senza aumentare proporzionalmente l’ingombro."
Electro-Pro 45x: la soluzione ideale per strutture complesse
L’Electro-Pro 45x nasce esattamente per rispondere a questa esigenza. Il nuovo dispositivo eroga una forza fino a 45 kN, equivalente a un incremento del +125% rispetto al modello precedente, mantenendo un ingombro complessivo in pianta praticamente analogo (circa 4 m² contro i 3 m² del 20x, con una riduzione del 40% relativo all’efficienza installativa).
L’aumento di prestazioni è stato ottenuto grazie a:
ottimizzazione della massa mobile, aumentata senza superare i limiti compatibili con coperture leggere;
nuova architettura del motore elettrico, più efficiente in condizioni di carico elevato;
algoritmi di controllo migliorati, basati sull’esperienza operativa raccolta dal 20x;
ridisegno del sistema meccanico, pensato per ridurre attriti e dissipazioni non utili.
Il risultato è un sistema che amplia il campo applicativo degli AMD ISAAC, consentendo interventi su edifici di grandi dimensioni come ospedali, RSA, scuole e strutture pubbliche complesse.
Come evidenzia Stefano Cii, responsabile di ricerca & sviluppo di prodotto: "Grazie all'esperienza accumulata in campo dal team di ISAAC è stato possibile effettuare un completo redesign del sistema AMD, massimizzando la compattezza e la semplicità di installazione, riducendo al minimo i costi necessari per la produzione e la posa in opera del dispositivo."
Coerenza progettuale e continuità installativa
Nonostante il salto prestazionale, la filosofia progettuale dell’intera famiglia Electro-Pro resta immutata: installazione non invasiva, modularità e compatibilità con edifici esistenti e nuovi. L’intervento avviene esclusivamente in copertura, senza modifiche strutturali invasive, e con un monitoraggio continuo che permette di mantenere sotto controllo le condizioni dinamiche dell’edificio nel tempo.
"Il nostro obiettivo non è aumentare la complessità – conclude Alberto Bussini - ma la capacità di controllo. L’ Electro-Pro 45x deve essere percepito dai progettisti come un’evoluzione significativa nel settore del controllo attivo delle strutture. Nasce da esigenze reali osservate negli edifici esistenti ed è pensato per offrire ai progettisti una maggiore libertà di intervento in condizioni vincolate, contribuendo in modo più efficace al raggiungimento degli obiettivi prestazionali richiesti dalle norme e dalle strategie di continuità operativa degli edifici strategici."
Con Electro-Pro 45x, ISAAC consolida il percorso verso una protezione sismica intelligente, non invasiva e pienamente integrabile nella pratica progettuale contemporanea, offrendo una soluzione più potente e adatta alle sfide reali del patrimonio edilizio italiano, presente e futuro.
[post_title] => Controllo attivo di nuova generazione: con Electro-Pro 45x ISAAC fissa un nuovo standard
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Progettato per proteggere grandi edifici e infrastrutture strategiche – come scuole, ospedali e strutture pubbliche – il nuovo sistema offre un livello di efficienza e versatilità mai raggiunto prima, combinando forza, compattezza e semplicità di installazione.
Con questa nuova generazione, ISAAC compie un passo decisivo verso la sua missione: rendere le città più sicure e resilienti, attraverso tecnologie intelligenti capaci di ridurre gli effetti dei terremoti e delle vibrazioni strutturali senza interventi invasivi.
Electro-Pro 45x: più potenza in meno spazio
Il nuovo Electro-Pro 45x rappresenta un salto generazionale rispetto ai precedenti modelli della linea ISAAC, migliorando radicalmente le prestazioni del sistema con una forza utile fino a 45 kN, pari a un incremento del +125% rispetto all’Electro-Pro 20x. Questa potenza consente di proteggere edifici complessi e di grande estensione, garantendo la massima stabilità anche in caso di forti sollecitazioni sismiche o oscillazioni prolungate.
La progettazione meccanica di nuova generazione consente inoltre di ridurre gli ingombri del 40%, con un sistema che occupa appena 4 m² per unità. Una soluzione ideale per tetti o sottotetti con vincoli dovuti a impianti, pannelli solari o altre strutture tecniche già presenti.
Il lavoro di ottimizzazione condotto dai team di ricerca e sviluppo ISAAC ha permesso di ridurre i costi complessivi del sistema fino al 46%, grazie a componenti più efficienti, un layout semplificato e una drastica diminuzione delle operazioni di cablaggio e montaggio. Il risultato è un dispositivo più accessibile e più semplice da installare, con tempi di messa in opera notevolmente accorciati e manutenzione minima.
Alberto Bussini, Amministratore Delegato di ISAAC, dichiara: "Ogni edificio racconta una storia, e ogni storia merita protezione. Con Electro-Pro 45x offriamo una tecnologia che combina prestazioni elevate, sostenibilità economica e facilità d’installazione: tre fattori decisivi per la sicurezza del costruito."
Un sistema intelligente, sempre attivo
Il cuore della tecnologia ISAAC è il controllore centrale, che monitora i movimenti della struttura fino a 1.000 volte al secondo grazie a sensori installati in punti strategici dell’edificio. Quando viene rilevata un’oscillazione, il sistema attiva in tempo reale le masse mobili – messe in movimento da motori elettrici – che agiscono in controfase rispetto al sisma, annullando le vibrazioni e riducendo gli sforzi strutturali.
Le masse attive possono raggiungere accelerazioni fino a 3g e muoversi a una velocità di 4,5 m/s, garantendo una risposta immediata (nell’ordine dei millisecondi).
Grazie alla tecnologia adattiva, Electro-Pro 45x calibra automaticamente la propria azione in base all’intensità del sisma, assicurando prestazioni ottimali in ogni condizione.
Affidabilità continua e sicurezza avanzata
Progettato secondo gli standard Safety Integrity Level (SIL), il sistema garantisce la massima sicurezza operativa e integra protocolli avanzati di cybersecurity per la protezione dei dati e dei processi di controllo remoto. Il funzionamento 24/7 assicura un monitoraggio costante, permettendo di mantenere la piena operatività degli edifici anche durante gli interventi di installazione o manutenzione.
Due versioni per ogni esigenza progettuale
ISAAC propone due modelli della linea Electro-Pro, differenziati per potenza e ambiti applicativi:
Electro-Pro 20x, dedicato a edifici snelli o di piccole-medie dimensioni, dove leggerezza e rapidità di risposta sono determinanti;
Electro-Pro 45x, pensato per grandi strutture, capace di erogare fino a 45 kN di forza utile per la protezione di edifici pubblici, scolastici e ospedalieri.
Entrambi i modelli condividono la stessa filosofia progettuale: massimizzare la sicurezza strutturale, riducendo costi e tempi di intervento.
[post_title] => Electro-Pro 45x di ISAAC: la nuova generazione di protezione antisismica per grandi edifici
[post_excerpt] => ISAAC, pioniera nelle tecnologie antisismiche attive, presenta Electro-Pro 45x, l’ultima evoluzione dell'offerta di sistemi Active Mass Damper (AMD).
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Info dalle aziende - Prevenzione sismica: tecnologie per la sicurezza - INFOBUILD