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Verso lo sviluppo sostenibile: è questa la direzione a cui tendono produttori, operatori e istituzioni pensando a un modello di sviluppo alternativo per l’Italia di domani. In un momento di congiuntura economica sfavorevole e di una maggiore attenzione verso l’ambiente nasce Impressioni Superficiali, l’iniziativa che esplora il concetto del riuso degli scarti di produzione proposta dall’Istituto Italiano design in partnership con Expoedilizia [21-24 marzo 2013, Roma], la manifestazione internazionale per l’edilizia e l’architettura, da sempre interessata ad approfondire le tematiche “green”. Per l’Istituto Italiano design (IId), che da anni opera come agenzia formativa a livello universitario nei campi dell’Industrial design, Interior design, Graphic/web design e Fashion design, si tratta di un’ulteriore occasione per esplorare le opportunità offerte dal design di riciclo. Un tema attuale indagato anche attraverso progetti didattici mirati sul cartone e altri materiali di riuso. In questa occasione l’IId invita le aziende espositrici a Expoedilizia a fornire campioni di materiale, semilavorati o qualsiasi tipo di scarto di produzione (legno, alluminio, pvc, ecc.), così che i giovani Industrial Designer possano esplorarne le capacità espressive, intervenendo sulle lavorazioni superficiali, sull’aggregazione e sul dialogo con altri materiali, al fine di crearne nuovi campioni di prodotto. Il percorso didattico si svilupperà dal prossimo novembre a febbraio 2013 e si concluderà con l’esposizione dei lavori in una mostra allestita all’interno di Expoedilizia. Le aziende dovranno inviare il materiale presso l’istituto entro il 26 novembre. “Uno studente di Industrial Design ha un approccio quasi incosciente verso il materiale e la tecnologia, perché ancora non conosce i limiti tecnici che un lavoro di progettazione comporta. Tuttavia, dall’incontro tra la creatività ingenua del giovane designer e la conoscenza solida e approfondita di un’azienda può nascere l’innovazione – commenta Elisabetta Furin, docente di Industrial Design e coordinatrice del progetto – All’azienda manca la “scintilla” che fa guardare oltre ciò che è già stato fatto, lo studente ha, invece, la possibilità di confrontarsi con la realtà produttiva. La presenza dell’Istituto Italiano design all’interno di Expoedilizia permetterà alle aziende di comprendere il valore del design, elemento fondamentale alla base dell’innovazione.” Negli ultimi anni, con l’introduzione di normative di salvaguardia ambientale ed energetica sempre più severe, il concetto di economia del riuso è divenuto una parte imprescindibile dalla progettazione edilizia. Nuove tecnologie di riciclo sono essenziali per passare ad un’economia verde, per migliorare l’efficienza d’uso delle risorse e, soprattutto, per offrire potenzialità di crescita economica e di competitività sui mercati. Non a caso il rapporto riciclo ecoefficiente 2012 afferma che il settore del riciclo italiano si posiziona al secondo posto in Europa dopo quello tedesco ed evidenzia come dal riciclo derivino una serie di materie prime importanti per diversi comparti industriali italiani. “La gestione e lo smaltimento degli scarti industriali comportano un costo notevole per le aziende – commenta Emilio Bianchi, Direttore Senaf – ed è per questo che reinventare la materia di scarto come prodotto da ricollocare nella stessa filiera industriale o all’interno di altri segmenti di mercato può non solo abbattere i costi, ma anche dare la possibilità alle aziende di esplorare nuove possibilità di business. Ecco perché Expoedilizia promuove il laboratorio Impressioni Superficiali. Inoltre, l’esposizione dei progetti in fiera permetterà agli espositori e agli operatori del comparto edile di conoscere le diverse possibilità di riutilizzo dello scarto industriale in un’ottica di trasferimento tecnologico”. Sono sempre di più i progettisti e i designer che si orientano al riciclo e al riuso di scarti industriali in modo creativo e funzionale. L’Industrial Designer, infatti, è una figura professionale in grado di rinnovare esteticamente, socialmente e tecnologicamente prodotti per il sistema industriale, comprendendo e anticipando le esigenze del mercato. La cultura del designer è trasversale e integra gli aspetti teorici alle competenze tecniche specifiche. www.mypr.it Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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