REBUILD debutta in Italia: a Rimini la prima edizione della fiera dedicata alle costruzioni

Rimini, Rimini
Dal 17/11/2026 al 19/11/2026

REBUILD arriva per la prima volta in Italia e porta a Rimini il format europeo dedicato all’innovazione nel settore delle costruzioni e dell’edilizia avanzata. L’appuntamento è in programma dal 17 al 19 novembre 2026 e si propone come piattaforma di confronto per professionisti, imprese, progettisti, investitori e stakeholder chiamati a interpretare le trasformazioni che stanno attraversando il comparto edilizio.

REBUILD debutta in Italia: a Rimini la prima edizione della fiera dedicata alle costruzioni

Al centro della manifestazione ci saranno sistemi costruttivi industrializzati, offsite, digitalizzazione, sostenibilità, decarbonizzazione ed efficienza energetica. Temi che oggi incidono in modo sempre più diretto sull’evoluzione del costruire, in un contesto segnato dall’aumento dei costi, dalla necessità di ridurre l’impatto ambientale degli edifici, dalla richiesta di nuove soluzioni abitative e dalla carenza di manodopera specializzata.

La prima edizione italiana di REBUILD coinvolgerà oltre 7.000 professionisti e più di 250 aziende espositrici, chiamate a presentare prodotti, servizi e soluzioni per un’edilizia di nuova generazione, più industrializzata, efficiente e orientata all’innovazione. L’obiettivo è offrire all’intera filiera un’occasione di aggiornamento e networking, mettendo in relazione tecnologie, competenze e modelli costruttivi capaci di migliorare produttività, qualità esecutiva e tempi di realizzazione.

Costruzione industrializzata, offsite e digitale al centro di REBUILD Italia

REBUILD Italia nasce con l’intento di promuovere un nuovo approccio al settore delle costruzioni, superando i modelli più tradizionali e valorizzando le potenzialità dell’industrializzazione edilizia. La costruzione offsite, la prefabbricazione evoluta, i sistemi modulari, l’integrazione digitale e l’automazione dei processi rappresentano infatti leve strategiche per rendere il comparto più competitivo e più capace di rispondere alle nuove esigenze del mercato.

Come sottolinea Gema Travería, direttrice di REBUILD Italia, l’obiettivo della manifestazione è contribuire alla trasformazione dell’edilizia in chiave più competitiva, efficiente, decarbonizzata e digitale. Secondo Travería, l’industrializzazione consente di ridurre i tempi di consegna, ottimizzare l’uso delle risorse e contenere i costi legati agli scostamenti rispetto al progetto iniziale. Allo stesso tempo, questo modello permette di garantire standard qualitativi più elevati negli edifici e di rendere il settore più attrattivo anche per nuovi profili professionali.

La manifestazione italiana si inserisce nel percorso già avviato dal format REBUILD in Spagna. Nato nel 2018, l’evento si è progressivamente consolidato come uno dei principali appuntamenti europei dedicati all’edilizia industrializzata. L’ultima edizione, svoltasi a Madrid nel mese di marzo, ha riunito più di 32.000 professionisti e oltre 700 aziende espositrici, generando un impatto economico superiore a 84 milioni di euro.

Un evento multispecialistico per tutta la filiera delle costruzioni

La prima edizione italiana avrà un’impostazione multispecialistica e coinvolgerà diversi ambiti del comparto edilizio. L’area espositiva sarà dedicata a sistemi costruttivi offsite e modulari, involucro edilizio, rivestimenti interni, impiantistica, comfort climatico, efficienza energetica, materiali innovativi, interni e illuminazione, bagno e cucina industrializzata, soluzioni in legno, ascensori e mobilità verticale.

Ampio spazio sarà riservato anche alle tecnologie digitali applicate alla progettazione e al cantiere, con soluzioni legate a software, BIM, automazione, robotica e intelligenza artificiale per le costruzioni. La presenza di questi ambiti conferma la volontà di REBUILD Italia di raccontare l’evoluzione del settore in modo integrato, mettendo insieme prodotto, processo, progettazione e gestione operativa.

Accanto alla parte espositiva, un ruolo centrale sarà affidato al Congresso di Architettura Avanzata e Costruzione 4.0, pensato come luogo di analisi e confronto sulle principali questioni che stanno ridefinendo l’edilizia. Il congresso coinvolgerà più di 300 relatori internazionali, distribuiti su 4 palchi, con oltre 180 sessioni dedicate a casi di studio, scenari di mercato e buone pratiche nazionali e internazionali.

I temi affrontati riguarderanno il progresso dell’industrializzazione, le nuove politiche abitative, la rigenerazione urbana, l’edilizia sostenibile, la decarbonizzazione, la digitalizzazione dei cantieri, la catena di approvvigionamento, le nuove competenze professionali e l’applicazione delle tecnologie emergenti ai processi costruttivi.

Il programma congressuale sarà articolato in 6 forum dedicati a diversi segmenti del mercato, tra cui living, hospitality, workspaces, retail, riqualificazione degli edifici e settore pubblico. A questi si aggiungeranno 10 agende verticali rivolte a specifici profili professionali e ambiti operativi, come legno, BIM, design d’interni, ingegneria, installazione e sviluppo tecnologico.

Il programma sarà completato da iniziative di networking pensate per favorire l’incontro tra professionisti e la nascita di nuove collaborazioni. Tra queste rientrano gli Advanced Architecture Awards 2026, dedicati a chi sta contribuendo allo sviluppo del settore edilizio, e il Forum Startup Tech per le Costruzioni, competizione che riunirà il talento imprenditoriale tecnologico con soluzioni pensate per rispondere alle esigenze del comparto.

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