Progettare spazi accessibili, flessibili e sicuri: approccio integrato e competenze trasversali 20/05/2026
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Indice degli argomenti Toggle Una fabbrica pensata per produrre — e per durare Il ruolo del verde La produzione: qualità ingegnerizzata e controllata Logistica: magazzino e distribuzioneIl refrigerante naturale R290La nuova gamma aroTHERM: pro, plus e performLe persone, il territorio e il contesto energetico europeoFAQ factory Vaillant di SenicaDove si trova lo stabilimento Vaillant di Senica?Quante pompe di calore produce lo stabilimento di Senica?Che refrigerante usano le pompe di calore Vaillant prodotte a Senica?Cos’è la funzione Flexible Space delle pompe di calore aroTHERM?Qual è la certificazione ambientale dello stabilimento Vaillant di Senica?Quando sarà disponibile aroTHERM perform in Italia? Ho partecipato al tour nello stabilimento Vaillant a Senica e, prima di tutto, mi hanno colpito gli spazi: capannoni ordinatissimi che si susseguono per qualche chilometro, linee produttive silenziose e precise, operatori che si muovono lungo percorsi segnalati con cura. La Vaillant Group Heat Pump Production non è una fabbrica qualunque: inaugurata nel settembre 2023 dopo appena 17 mesi di costruzione, con un investimento di circa 120 milioni di euro è una struttura che Vaillant definisce la propria “mega factory” europea per le pompe di calore e che, nei numeri e nelle scelte progettuali, racconta molto di come il gruppo tedesco stia interpretando la trasformazione del mercato del riscaldamento. Una fabbrica pensata per produrre — e per durare La visita si è sviluppata su un percorso di circa 2,5 km attraverso i reparti produttivi, l’Experience Center e le aree degli uffici: un itinerario fisico che è anche un racconto di scelte industriali, tecnologiche e ambientali tutt’altro che scontate. La prima cosa che si nota entrando nell’Indoor Unit Hall — 8.000 mq con un’altezza interna di 6,5 metri — è la luce. Non quella artificiale delle lampade, ma la luce naturale che filtra dai lucernari orientati a nord e dalle finestre laterali, una scelta progettuale che migliora le condizioni di lavoro e riduce i consumi energetici. La stessa attenzione si ritrova nella struttura complessiva dell’edificio: il tetto dell’IDU Hall è interamente coperto da pannelli fotovoltaici per circa 8.000 mq, che producono energia sufficiente a risparmiare circa 330 tonnellate di CO₂ all’anno. Lo stabilimento Vaillant a Senica Il riscaldamento e il raffrescamento dell’impianto sono garantiti da 230 sonde geotermiche, ciascuna profonda circa 100 metri, che sfruttano l’energia del sottosuolo con un impatto minimo sull’ambiente circostante. Tutta l’elettricità consumata proviene da fonti rinnovabili. Grazie a tutti questi accorgimenti, lo stabilimento ha ottenuto la certificazione BREEAM con il livello “Excellent” (76,9%), tra i più alti mai assegnati a una struttura industriale. Ingresso dello stabilimento Vaillant a Senica La certificazione valuta efficienza energetica, gestione delle risorse idriche, qualità dell’ambiente interno, impatto sull’ecosistema circostante e benessere dei lavoratori: in tutte queste categorie, il sito di Senica ha dimostrato prestazioni superiori alla media. Roberto Cortese “La certificazione BREEAM è stata una scelta perseguita fin dall’inizio, perché rappresenta un valore fondante per Vaillant: progettare e costruire in modo responsabile, sostenibile e di qualità. Il raggiungimento del livello ‘Excellent’ conferma che ogni aspetto dell’impianto di Senica è stato pensato con un approccio integrato e consapevole. Questo riconoscimento oggettivo valorizza non solo la qualità del costruito, ma anche l’eccellenza applicata al contesto produttivo. In Vaillant, infatti, l’identità aziendale si esprime attraverso la qualità del prodotto. Un fil rouge che parte dall’innovazione tecnologica, si estende all’edificio e si traduce, infine, in un concreto beneficio per le persone e per l’ambiente.” – Roberto Cortese, Responsabile Public Affairs & Lobby di Vaillant Group Italia. Costruita in 17 mesi, la fabbrica inoltre ha già ricevuto i riconoscimenti internazionali “Building of the Year 2024” e “Trend – Investor of the Year 2025”. Il ruolo del verde Attorno allo stabilimento, e in parte sopra di esso, Vaillant ha costruito un sistema di aree verdi integrato con la funzione produttiva. Gli oltre 400 posti auto del parcheggio sono schermati da alberi da frutto selezionati in base alla flora locale — meli e susini, non specie ornamentali generiche. Sul tetto del Central Distribution Center, il grande magazzino di 37.000 mq, si estende un tetto verde di 6.000 mq, la porzione più estesa di un sistema che comprende anche rain garden e corridoi ecologici per insetti, anfibi e rettili. Ci sono otto alveari, e il miele prodotto viene offerto come “regalo di sostenibilità” ai dipendenti e agli ospiti. Sotto il parcheggio e il parco aziendale scorrono le sonde geotermiche. Visitando lo stabilimento Vaillant a Senica, si percepisce chiaramente che si tratta di un edificio in cui la sostenibilità è stata integrata nella fase di progettazione. “Per noi è estremamente strategico lavorare sulla filiera europea, perché crediamo che la produzione industriale europea garantisca vantaggi dal punto di vista qualitativo e permetta di rispondere più rapidamente alle richieste del mercato,” ha spiegato durante la visita Simona Elena Silingardi, Brand Communications Manager di Vaillant Group Italia. La produzione: qualità ingegnerizzata e controllata Il cuore dell’impianto è la linea di assemblaggio degli outdoor unit (ODU), nel capannone più grande: 14.000 mq, stessa altezza interna dell’IDU Hall, con due “double line” attualmente operative e una terza in preparazione per il futuro. L’area di accoglienza dello stabilimento che introduce alle linee produttive Ogni double line comprende due stream indipendenti che condividono le stazioni tecnologiche più specializzate: il sistema di test, la cabina sigillata per il carico del refrigerante e il packaging finale. Con tre double line a pieno regime su tre turni, la capacità teorica è di circa 900 unità al giorno. La linea di verniciatura occupa 5.500 mq con un’altezza interna di 12,5 metri e un sistema di trasporto a nastro continuo lungo 3,7 chilometri, articolato in 12 cicli indipendenti. I componenti metallici grezzi — prodotti internamente nell’area presse o acquistati da fornitori esterni — vengono appesi su supporti dedicati e guidati attraverso un processo in sequenza gestito da un PC centrale: pretrattamento per la pulizia e la passivazione della superficie, asciugatura, verniciatura a polvere elettrostatica nei colori antracite e bianco, e cottura in forno a 180°C per 20 minuti per fissare il rivestimento. La linea attuale è dimensionata per una capacità massima di 300.000 sistemi l’anno. Ogni apparecchio prodotto viene sottoposto a collaudo prima di passare al packaging: test di tenuta, verifica della carica di refrigerante, prove funzionali. A questo si aggiungono verifiche periodiche delle brasature tramite raggi X, camere climatiche per i test di temperatura e umidità (da -25°C a +48°C) e, nel centro R&D, un acceleratore di elettroni per il trattamento superficiale dei materiali. Il rivestimento metallico delle unità utilizza una struttura a tre strati specificatamente progettata per la resistenza alla corrosione. Logistica: magazzino e distribuzione La logistica dello stabilimento funziona come un sistema a cascata. I materiali in ingresso arrivano a un primo magazzino da 10.000 mq, dotato di 12 baie di ricezione e una capacità di scarico di 30 camion e 700 pallet per turno. Dopo il controllo qualità in ingresso, i componenti transitano attraverso sei portoni verso un secondo magazzino, anch’esso da 10.000 mq, dimensionato per coprire 10 giorni di produzione. I prodotti finiti percorrono un tunnel dedicato che collega i reparti di assemblaggio al Central Distribution Center, un magazzino di 37.000 mq già predisposto per futuri sistemi di trasporto autonomo. Il CDC è diviso in due aree funzionalmente distinte: la parte sud raccoglie i prodotti degli altri stabilimenti del Gruppo Vaillant destinati ai mercati dell’Europa orientale; la parte nord è riservata alla produzione di Senica, in particolare torri idrauliche e unità esterne. Da un punto di consegna designato all’interno del CDC, la società logistica terza Fige prende in carico tutte le attività di stoccaggio e spedizione degli apparecchi finiti. Il refrigerante naturale R290 Tutti i prodotti realizzati a Senica utilizzano il refrigerante naturale R290, il propano, con un Global Warming Potential (GWP) pari a 0,02. “Vaillant è stata tra le prime aziende a scegliere questo refrigerante,” ha ricordato l’ingegner Marcela Krajcova. “E lo abbiamo fatto non solo per anticipare le restrizioni F-gas, ma perché R290 ha vantaggi tecnici reali: ci permette di raggiungere temperature di mandata fino a 70°C, aprendo l’applicazione delle pompe di calore anche agli edifici esistenti con impianti a radiatori, senza che il cliente debba sostituire i terminali“. L’adozione dell’R290 ha però implicazioni di sicurezza che Vaillant ha affrontato con soluzioni brevettate. Poiché il propano è più pesante dell’aria e si accumula sul suolo in caso di perdita, la normativa vigente richiede l’identificazione di un’area di rispetto attorno alla macchina, priva di aperture verso l’interno e di potenziali sorgenti di innesco. La funzione brevettata “Flexible Space”, presente sia su aroTHERM pro che su aroTHERM plus, riduce drasticamente queste aree: per aroTHERM pro, se la funzione è attivata, l’area di rispetto è quasi azzerata; per aroTHERM plus, si scende a soli 50 cm sul lato destro della macchina, contro il metro richiesto dalla media di mercato. Antonio Andricciola – Vaillant Group Italia “Questo fa la differenza su un balcone di un appartamento termoautonomo, dove lo spazio è davvero limitato e si è quasi sempre vicini a una porta finestra,” ha sottolineato Antonio Andricciola, product manager pompe di calore di Vaillant Group Italia. Area Voce Descrizione Sistemi energetici e ambientali Energia geotermica 230 perforazioni profonde circa 100 metri ciascuna, collocate sotto il parcheggio e il parco, garantiscono il riscaldamento e il raffrescamento dell’intero stabilimento. Energia solare La copertura del reparto unità interne (circa 8.000 mq) è interamente rivestita da moduli fotovoltaici. Un pannello LED nella hall d’ingresso mostra in tempo reale la produzione elettrica rispetto ai prelievi dalla rete. Tetti verdi Il tetto verde più esteso si trova sul Centro di Distribuzione Centrale (35.000 mq totali, di cui 6.000 mq a vegetazione). Sono presenti ulteriori tetti verdi di dimensioni minori e una parete verde in fase di sviluppo. Paesaggio e biodiversità Per ogni quattro posti auto è prevista la messa a dimora di un albero autoctono (meli, susini). Il sito ospita otto alveari: il miele prodotto viene offerto come omaggio di sostenibilità a dipendenti e ospiti. Servizi per dipendenti e ospiti Mobilità sostenibile Garage per biciclette e stazioni di ricarica per auto e biciclette elettriche, disponibili sia per i dipendenti sia per gli abitanti della zona. Spazi ricreativi Parco esterno e aree verdi a disposizione di dipendenti e visitatori. Negli spogliatoi degli operatori è presente un giardino interno con lucernario, un elemento architettonico distintivo che porta luce naturale negli spazi di servizio. La nuova gamma aroTHERM: pro, plus e perform Secondo il Global Status Report for Buildings and Construction 2024-2025, gli edifici sono responsabili del 34% delle emissioni globali di CO₂ e del 32% dei consumi energetici mondiali. In questo scenario le pompe di calore diventano abilitatori di trasformazione urbana, perché intervenire sull’impianto significa agire sulla qualità dell’aria, sul comfort abitativo e sulla sostenibilità dell’intero sistema città. Pompa di calore aroTHERM pro La produzione di Senica è dedicata alla nuova generazione di pompe di calore Vaillant basata su R290. L’aroTHERM pro, disponibile da maggio 2026, è il primo modello della serie: soluzione compatta, con design total black rinnovato e configurazione monoventola anche nella taglia da 15 kW. Ha classe ErP fino ad A+++ e un campo operativo che va da -25°C in riscaldamento fino a +46°C in raffrescamento. La taglia da 5 kW in modalità silenziosa raggiunge 34 dB(A) a 3 metri, “equivalente a un fruscio di foglie”: una specificazione che risponde a una domanda reale degli installatori che operano in contesti urbani densi, dove il comfort acustico dei vicini è una variabile da gestire. L’aroTHERM plus, in arrivo dall’estate 2026, è l’evoluzione del best seller della gamma unifamiliare: stessa tecnologia R290, ulteriori miglioramenti in efficienza energetica e silenziosità, con la Flexible Space Function che riduce “l’area di rispetto” – dove non devono esserci sorgenti di innesco – a 50 cm. È il prodotto per chi vuole il massimo, con un posizionamento di prezzo coerentemente più elevato rispetto alla pro. L’aroTHERM perform arriverà nel 2027: fino a 21 kW di potenza, pensata per applicazioni più complesse come piccoli edifici commerciali e condomini. È già stata riconosciuta con l’iF Design Award 2026 in due categorie — Product Design, per il design “Rain Drain” con superficie antracite e texture raffinata, e Building Services, per la piattaforma elettronica iQconnect. “Avere un’unità da 21 kW ci permette di aggredire casi applicativi che prima richiedevamo di soddisfare con unità in cascata: una soluzione che non è sempre economicamente conveniente, né fisicamente praticabile“, ha spiegato Andricciola. Le persone, il territorio e il contesto energetico europeo Senica conta circa 600 dipendenti, con un’età media di 40 anni e una presenza femminile che si attesta al 41%. C’è un’attenzione evidente al benessere dei dipendenti: dall’approccio alla progettazione degli spazi — uffici open space a contatto visivo con le linee produttive, postazioni ergonomiche con piattaforme di sollevamento regolabili, aree relax esterne, un parco aziendale, programmi di welfare che includono carta multisport, navetta gratuita e previdenza complementare. Anche le modalità di formazione sono strutturate: collaborazioni con università, training center interno con quattro postazioni pratiche per le operazioni di base, programmi di aggiornamento continuo. I primi prodotti realizzati nella fabbrica Vaillant a Senica sono esposti con le firme del team, a testimonianza di una tappa significativa e di un motivo di orgoglio collettivo per i dipendenti. La fabbrica sorge a poca distanza da Vienna e Bratislava, in un’area geografica che racconta molto delle diverse traiettorie di transizione energetica in atto in Europa. L’Austria ha investito significativamente nell’eolico: negli ultimi anni ha smantellato le turbine di prima generazione sostituendole con pale moderne da 250 metri, capaci di produrre energia per circa 8.000 famiglie l’anno. Il governo austriaco supporta i comuni nella creazione di cooperative per comunità energetiche e prevede sussidi per la sostituzione delle caldaie tradizionali con pompe di calore, con contributi pubblici che nelle situazioni di fragilità economica possono arrivare fino a 20.000 euro. La Slovacchia segue un percorso diverso: due centrali nucleari coprono circa i due terzi del fabbisogno energetico nazionale e il governo ha in programma la costruzione di un nuovo impianto. Il Paese è però all’avanguardia nello sviluppo degli impianti di biogas agricolo, dove i residui delle lavorazioni vengono trasformati in vettore energetico per il riscaldamento. Infine, un dettaglio che vale la pena ricordare: lungo le autostrade dell’area sono stati costruiti ponti verdi per la migrazione della fauna selvatica, a testimonianza di un approccio alla pianificazione territoriale in cui la biodiversità non è un tema marginale. In questo contesto, Vaillant si posiziona come produttore europeo di tecnologia efficiente per il riscaldamento, con l’ambizione dichiarata di contribuire all’obiettivo dell’Unione Europea di dieci milioni di nuove installazioni di pompe di calore entro il 2027. L’importanza strategica dello stabilimento di Senica è già stata riconosciuta da rappresentanti della Commissione Europea per l’Energia e dall’EHPA, l’associazione europea delle pompe di calore. FAQ factory Vaillant di Senica Dove si trova lo stabilimento Vaillant di Senica? A Senica, in Slovacchia, a breve distanza da Vienna e Bratislava. L’impianto è stato inaugurato nel settembre 2023, dopo 17 mesi di costruzione, con un investimento di circa 120 milioni di euro. Quante pompe di calore produce lo stabilimento di Senica? La capacità produttiva è predisposta per raggiungere le 500.000 unità all’anno. Con l’attivazione della terza double line nella ODU Hall, la capacità teorica giornaliera raggiungerà circa 900 unità su tre turni. Che refrigerante usano le pompe di calore Vaillant prodotte a Senica? Tutti i prodotti dello stabilimento utilizzano R290, il refrigerante naturale a base di propano, con un Global Warming Potential (GWP) di 0,02 — tra i più bassi disponibili sul mercato — in linea con i futuri vincoli della normativa F-gas europea. Cos’è la funzione Flexible Space delle pompe di calore aroTHERM? È una funzione brevettata da Vaillant che riduce l’area di rispetto richiesta attorno alla macchina per il refrigerante R290. Su aroTHERM pro, se attivata, le aree di rispetto sono quasi azzerate; su aroTHERM plus scendono a soli 50 cm sul lato destro, contro il metro richiesto dalla media di mercato. Questo amplia significativamente le possibilità di installazione in contesti urbani con spazi esterni ridotti. Qual è la certificazione ambientale dello stabilimento Vaillant di Senica? Lo stabilimento è certificato BREEAM con il livello “Excellent” (76,9%), uno dei punteggi più alti mai assegnati a un impianto industriale. La certificazione valuta efficienza energetica, uso del suolo e biodiversità, gestione delle acque, qualità dell’ambiente interno e benessere dei lavoratori. Quando sarà disponibile aroTHERM perform in Italia? L’aroTHERM perform è attesa per il 2027. Si tratta di una pompa di calore con potenza fino a 21 kW, pensata per edifici commerciali e condomini, già premiata con l’iF Design Award 2026 nelle categorie Product Design e Building Services. Consiglia questo approfondimento ai tuoi amici Commenta questo approfondimento