Degrado degli edifici: infiltrazioni d’acqua, cause, danni e soluzioni per la sicurezza strutturale 03/04/2026
Dal lontano 2003 al primo trimestre 2015 le gare pubblicate sono state 5.360 con le procedure della finanza di progetto, per un valore complessivo di 62.277 milioni di euro, di cui 34.835 milioni per gare ad iniziativa privata e 27.442 per gare ad iniziativa pubblica. La crisi che ha colpito la nostra economia negli ultimi anni ha avuto degli effetti negativi anche sul mercato del project financing. Se, infatti, dal 2003 al 2009 sia in termini di numero gare pubblicate, che in termini di valore, la finanza di progetto ha rappresentato un importante strumento a disposizione delle Pubbliche Amministrazioni, a partire dal 2010 si è assistito a fenomeni divergenti per quanto riguarda il numero di gare pubblicate. Dal punto di vista degli importi, invece, a partire dal 2011 si è assistito a una diminuzione del valore medio delle gare pubblicate. Peraltro, dal 2013, non è stata pubblicata nessuna gara in finanza di progetto di importo superiore ai 500 milioni di euro. Elaborazione Ance su dati Infopieffe.it promosso da Unioncamere/Cipe-UTFP/Ance e realizzato da Cresme Europa Servizi. Analizzando nel dettaglio il mercato appare evidente che la tipologia di gara più usata è quella ad iniziativa pubblica, a cui si è fatto ricorso, negli ultimi anni, per le grandi opere: da ultimo, nel 2013, la gara relativa al collegamento Loppio – Alto Garda, da 263,5 milioni di euro e la gara per il termovalorizzatore per i rifiuti nella Regione Campania, da 316 milioni di euro. Tra le gare ad iniziativa privata, invece, la fase unica, introdotta nel nostro ordinamento nell’ottobre del 2008, la cui applicazione risulta più snella rispetto alla procedura a doppia fase, risulta essere la procedura preferita dalle amministrazioni pubbliche. A partire dal 2012, inoltre, grande interesse ha suscitato la modalità di ricorso ai capitali privati secondo le disposizioni contenute nel comma 19 dell’art. 153, che consente agli operatori privati di proporre alla Pubblica Amministrazione interventi in project financing non inseriti nella programmazione dell’Ente, avendo, in tal modo, riconosciuto il diritto di prelazione. Nel 2014 le gare pubblicate in Italia attraverso tale modalità sono state 39, per un valore pari a 184 milioni di euro, mentre tra gennaio e marzo 2015 sono state pubblicate 16 gare (il 23% del totale) per 60 milioni di euro (19,8% del totale). L’analisi delle classi di importo mostra come le procedure di project financing vengano usate per la realizzazione di opere con un importo medio in costante diminuzione negli ultimi anni: si passa da un valore medio di 13,2 milioni nel 2010, a 23,7 milioni del 2011, per arrivare a un valore medio nel 2014 di 7,8 milioni di euro e scendere a 5,4 milioni di euro nei primi 3 mesi del 2015. In particolare, nei primi 3 mesi del 2015, oltre il 76% delle gare pubblicate ha un valore inferiore ai 15 milioni di euro (al netto delle gare con importo pari a zero). Come rilevato per il numero di gare pubblicate, anche l’incidenza del project financing sul totale dei bandi per opere pubbliche è in diminuzione negli ultimi due anni: nel 2013 si è attestata al 16,1%, nel 2014 il valore è risultato pari all’8,7% e nei primi 3 mesi del 2015 l’incidenza della finanza di progetto è stata del 7,5%. Analizzando i dati della serie storica, appare evidente come, nel mercato del project financing, possano essere rinvenibili tre fasi: Dal 2003 al 2007, nei primi anni della sua introduzione, in un mercato delle opere pubbliche vivace, l’uso dello strumento ha preso sempre più piede tra le amministrazioni pubbliche. Dal 2008 al 2012, con allo scoppio della crisi, il forte ridimensionamento del numero e dell’importo dei bandi di gara per lavori pubblici pubblicati ha contribuito a rendere la finanza di progetto uno strumento sempre più appetibile per le amministrazioni pubbliche, alle prese con una maggiore scarsità di risorse pubbliche. Nel 2013 e nel 2014, invece, nonostante i bandi per lavori pubblici continuino a diminuire, l’incidenza della finanza di progetto ha iniziato a scendere, anche a causa dell’assenza di opere di grande valore. Analizzando il mercato di project financing a livello settoriale emerge che, nel primo trimestre 2015, il maggior numero di gare, per la procedura ad iniziativa privata riguarda l’impiantistica varia28 e i cimiteri, mentre per quella ad iniziativa pubblica gli impianti sportivi e interventi relativi al mercato e al commercio sono state le categorie più numerose. L’analisi a livello territoriale mostra che la Campania è la regione che ha pubblicato il maggior numero di gare nei primi 3 mesi del 2015 (5 gare ad iniziativa privata e 8 gare ad iniziativa pubblica). Tra gli enti territoriali, i Comuni sono i più attivi nella pubblicazione di gare di finanza di progetto: nei primi 3 mesi del 2014 hanno, infatti, pubblicato oltre l’86% dei bandi di gara, corrispondente a circa l’80% del valore totale messo in gara. L’unico bando di importo superiore ai 100 milioni di euro rilevato tra gennaio e marzo 2015, infatti, è stato pubblicato da un comune: si tratta della gara per la concessione della progettazione costruzione e gestione di un impianto di trattamento termico dei rifiuti a Capua (CE) del valore di oltre 130 milioni di euro. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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