Reiventing Cities a Roma, l’ex Filanda diventa green

Per la rigenerazione dell’antico opificio inizia la progettazione di un complesso polifunzionale con spazi di lavoro condivisi, centri di formazione, residenze sociali, studentati e luoghi per la cultura. È l’esito del bando internazionale del 2019 vinto da CAM. Parla Angelo Marinelli, amministratore unico della società capitolina

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Riqualificazione ex filanda, render del nuovo complesso antistante le Mura Aureliane
Render del nuovo complesso antistante le Mura Aureliane (credits, CAM)

Nella zona centrale di Roma, in un isolato prospiciente le Mura Aureliane e a poca distanza dalle Basiliche di San Giovanni in Laterano e di Santa Croce in Gerusalemme, il recupero dell’ex Filanda rappresenta un interessante caso di rigenerazione urbana.

Si tratta di una riqualificazione resa possibile dall’esito del bando internazionale di Reiventing Cities del 2019.

Per l’apertura del cantiere bisognerà però attendere ancora qualche mese, ma la strada della trasformazione è stata imboccata.

Ad aggiudicarsi la gara internazionale un team composito, guidato dal gruppo CAM, una società romana di sviluppo immobiliare e presente negli interventi di rigenerazione urbana della città.

L’ex Filanda oggi

L’ex Filanda, di proprietà del Comune, è un immobile dismesso da diversi anni, che negli ultimi tempi è stato oggetto di ben tre incendi.

Le condizioni dell’ex Filanda a Roma
In basso a sinistra, le condizioni dell’ex Filanda oggi (credits, CAM)

L’edificio è stato costruito intorno agli anni Venti e realizzato dall’amministrazione comunale per offrire assistenza educativa, morale e igienico sanitaria dei minori che vivevano in situazioni degradate. In seguito il complesso ha avuto diverse destinazioni d’uso.

Il corpo di fabbrica principale è a pianta rettangolare (44 per 9,70 metri) e si sviluppa su un unico piano, sopraelevato dal piano strada di circa un metro. L’edificio, alto in gronda quattro metri e mezzo, è realizzato in muratura intonacata e ha una copertura a falde in tegole, sorrette da un’orditura in legno.

L’ambito di intervento si trova in uno dei quartieri più popolati di Roma, non distante da luoghi di interesse culturale di assoluto rilievo.

Render del progetto di trasformazione del complesso dell'ex filanda a Roma
Render del progetto di trasformazione del complesso (credits, CAM)

Sulla base dei contenuti del bando il progetto vincitore prevede un mix di funzioni: co-working, turistico ricettive, centri di formazione e istruzione, spazi culturali, residenze per studenti, housing sociale.

Riqualificazione ex filanda, render di un’area relax tra i nuovi edifici
Render di un’area relax tra i nuovi edifici (credits, CAM)

“Il nostro progetto – sottolineano i progettisti di IT’S – intende amplificare le dinamiche urbane in atto, ponendo come priorità la ricucitura degli spazi pubblici presenti, la risistemazione funzionale della viabilità circostante e la pedonalizzazione di alcune parti dell’area, rendendo questa parte di città più accessibile per le persone”.

La storia di Cam

Il Gruppo CAM ha origini antiche. È una storia che inizia nel 1860, con le attività della famiglia Marinelli, che ne detiene il controllo, e che si consolida nei suoi oltre 160 anni di attività nei settori delle costruzioni e delle infrastrutture.

CAM si occupa dell’acquisizione e della progettazione delle opere, mentre MAC, altra società del gruppo, gestisce gli aspetti operativi e i cantieri. A Meta Media è affidata la commercializzazione degli immobili e a CAM Servizi Immobiliari la gestione del suo patrimonio.

Missione principale del gruppo è la riqualificazione urbanistica dei quartieri centrali degradati, realizzando immobili residenziali e opere pubbliche. A queste attività si è affiancata nel tempo l’acquisizione, il recupero e la valorizzazione di aree destinate a parcheggi. Nel quartier generale, in Lungotevere San Paolo, lavorano 50 dipendenti e 20 collaboratori.

Riqualificazione dell’ex Filanda, parla il project manager

Quello dell’ex Filanda è l’unico dei cinque progetti romani ad aver superato la selezione prevista dal bando internazionale di Reiventing Cities del 2019. Infatti, oltre a quello, all’epoca furono presentati altri tre progetti su aree o immobili di proprietà del Comune (l’ex Mercato di Torre Spaccata, l’istituto Vertunni, l’area della Mira Lanza); la quinta manifestazione di interesse fu avanzata da FS Sistemi Urbani e riguardava alcune aree dell’ex scalo ferroviario Tuscolana.

Riqualificazione ex Filanda a Roma, l’area di intervento
Nel tratteggio in rosso, l’area di intervento (credits, CAM)

CAM, in qualità di capogruppo, si fa carico di stipulare con il comune di Roma la convenzione, che prevede la concessione delle aree in diritto di superficie per una durata di 50 anni.

L’ingegner Andrea Marinelli, project manager di CAM “È un intervento importante, del valore di quattro milioni e mezzo di euro – spiega l’ingegner Andrea Marinelli, project manager di CAM -, che ci vede coinvolti in prima persona su un’operazione che simboleggia la missione imprenditoriale del gruppo, vale a dire la rigenerazione urbana della città”.

In questi anni, Marinelli ha dovuto affrontare non pochi ostacoli, tra questi la costruzione di un piano tecnico-finanziario piuttosto impegnativo.

“Mettere attorno a un tavolo e coinvolgere i numerosi partner dell’operazione è stato complesso – afferma l’ingegnere -. Non mi riferisco al solo aspetto finanziario, bensì alla ricerca e coinvolgimento dei futuri utilizzatori dei vari spazi funzionali. Un’altra complessità ha riguardato la modalità di utilizzo dell’area e del futuro immobile: il bando ha previsto infatti una concessione del bene per un tempo di 50 anni”.

Per quanto riguarda l’iter del progetto l’amministratore di CAM si dimostra ottimista.

“Anche se siamo a ridosso delle Mure Aureliane l’immobile non ha vincoli monumentali, ma deve rispondere a requisiti di qualità importanti. A breve dovrebbe essere convocata la conferenza di servizi, che dovrebbe ultimare i lavori entro la fine dell’anno. Dopodiché potremo iniziare la progettazione definitiva e andare in appalto. Anche se non sarà facile, puntiamo a chiudere i lavori entro la fine del 2025”.

Reinventing Cities

È un concorso internazionale che mira ad accelerare lo sviluppo della rigenerazione urbana, decarbonizzata e resiliente, in tutto il mondo. Attraverso appositi bandi, le città identificano i siti sottoutilizzati pronti per essere trasformati e invitano team multidisciplinari – architetti, pianificatori, sviluppatori, investitori, ambientalisti, titolari di progetti creativi, start-up, accademici e associazioni – a presentare proposte che facciano da modello per la città del futuro.

C40

È una rete globale di un centinaio di sindaci delle principali città del mondo, impegnati ad affrontare la crisi climatica. I sindaci delle città che fa riferimento a C40 si impegnano a utilizzare un approccio inclusivo, basato sulla scienza, e collaborativo per dimezzare la loro quota di emissioni entro il 2030, aiutare il mondo a limitare il riscaldamento globale a 1,5°C e a costruire comunità sane, eque e resilienti.

Scheda Progetto ex Filanda

  • Località: Roma, viale Castrense 51
  • Concorso: Reinventing Cities 2019
  • Committente: Roma Capitale
  • Concessionaria, capogruppo e finanziatore: CAM Spa
  • Progetto: IT’S
  • Architetto associato: Lorenzo Busnengo
  • Consulente ambientale: OGB Studio, SOCIP
  • Consulente: Urban Regeneration
  • Tenant: DoveVivo, Excellence
  • Impresa costruttrice: MAC
  • Tipologia di contratto: diritto di superficie per 50 anni
  • Funzioni previste: co-working, turistico ricettive, centri di formazione e istruzione, spazi culturali, residenze per studenti, housing sociale
  • Investimento: 4,5 milioni di euro



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