High Line Park

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La nuova area urbana di High Line è il frutto del progetto di riutilizzo, riqualificazione e trasformazione di una struttura industriale dismessa trasformata in un parco verde pubblico a 10 metri dal suolo. Il parco pubblico si sviluppa in lunghezza per circa 2,5 chilometri snodandosi attraverso Manhattan e ha di recente aperto al pubblico l’ultimo tratto, The spur, ispirato alle piazze europee.

A cura di Fabiana Murgiahigh-line-ieri

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La High Line nasce come linea sopraelevata, costruita negli anni ’30 per collegare i magazzini e le zone commerciali di New York.

Negli anni Sessanta, con la crescita del trasporto su strada, alcuni tratti furono tagliati e nel 1980 l’intera circolazione fu abolita e la linea cadde in disuso, tanto da subire, nel 1991, la demolizione del tratto a sud per lasciare spazio a una nuova zona residenziale e terziaria.

Nel 2000, l’allora sindaco Rudolph Giuliani firmò un documento in cui si ordinava la demolizione dell’intera High Line; ma le associazioni locali si organizzarono per contestare la decisione e con successo vinsero la causa in tribunale.

Successo che, nel 2003, spinse l’amministrazione comunale a garantire un fondo iniziale per la riqualificazione del tratto di linea ormai coperto dalle erbacce affinché fosse trasformato in un parco di sette acri.

Il concorso di architettura indetto per la riqualificazione dell’infrastruttura vide come vincitore il progetto di Diller Scofidio + Renfro & Field Operations.

high-line-oggi-nightphoto by Iwan Baan

L’operazione di riqualificazione della High Line ha permesso di dare nuova vita alla città di Manhattan, trasformando quello che era un sito di archeologia industriale in un nuovo centro di commercio e mondanità e se le intenzioni iniziali prevedevano di dare una piccola spinta  alla crescita economica del circondario si può dire che le aspettative sono state nettamente superate registrando oltre sette milioni di presenze solo nel 2016.

Il parco pubblico sopraelevato rappresenta una delle destinazioni più popolari di New York e col tempo è passato dall’essere un punto di riferimento per la Grande Mela a modello in tutto il mondo. Ne è un esempio The Tide, recente opera di riqualificazione che ha visto la realizzazione del primo parco sospeso di Londra, anch’esso ad opera di Diller Scofidio + Renfro.

High Line: il progetto

Il progetto dell’High Line rappresenta un recupero urbano di infrastrutture senza precedenti in USA ed è pensato come un nastro percorribile che si intreccia con le zone naturali del nuovo parco urbano, segnato da un sistema di unità prefabbricate che si collegano con la struttura sopraelevata.high-line-verdeSi tratta del primo parco pubblico di questo genere negli Stati Uniti, ispirato almeno in parte alla Promenade Plantée di Parigi, un parco sopraelevato lungo quattro chilometri e mezzo, anch’esso costruito su un viadotto ferroviario abbandonato del 19esimo secolo.

La costruzione del parco sopraelevato ha implicato una rimozione preventiva di tutto ciò che era presente sulla struttura ferroviaria, come binari, zavorra di ghiaia, terra e piantagioni, detriti e un sottile strato di cemento.

Molte di queste componenti, tutte etichettate ed esaminate in seguito alla rimozione, sono state riposizionate successivamente e integrate nel progetto, sottolineando ulteriormente la volontà di attuare un recupero conservativo.

Ne è un esempio il reimpiego degli elementi in acciaio che, dopo aver subito processi di sabbiatura finalizzati alla rimozione della vernice originale, sono stati riverniciati per abbinarsi al colore originale della High Line.

La fase finale della costruzione ha previsto l’installazione dei percorsi, definiti mediante pavimentazioni in calcestruzzo prefabbricato e posizionati su una serie di supporti a piedistallo per lasciare lo spazio sottostante agli elementi di irrigazione e all’infrastruttura elettrica.

High-Line-new-yorkphoto by Iwan Baan

A prosecuzione dei lavori la realizzazione dei punti di accesso, l’installazione delle piantagioni, degli arredi e dell’illuminazione a LED ad alta efficienza energetica, impiegata per illuminare i percorsi del parco nelle ore notturne senza entrare in conflitto con la luce ambientale del cielo circostante della città.

Lungo il percorso è possibile imbattersi in una serie di giardini in forma di cavità, piattaforme, ponti, collinette, rampe e sovrappassi, con l’obiettivo di creare un sistema parco e preservare la natura che ha avuto il sopravvento sull’infrastruttura urbana.

La presenza di fiori, arbusti e piante si armonizza perfettamente con panchine e chaise longue, amalgamandosi nella cornice urbana di Chelsea e Meatpacking.

Questo intervento ha avuto la capacità di trasformare una vecchia ferrovia in una passerella pedonale alberata dimostrando l’importanza del rinnovamento urbano e del riciclo e la possibilità di attuarli assieme alla conservazione del patrimonio storico.

The Spur: l’ultimo tratto dell’High Line

L’apertura dell’ultimo tratto dell’High Line, che prende il nome di “The Spur” ispirandosi alla forma delle rotaie che formano un semicerchio, è avvenuta il 5 giugno scorso e comprende l’ultimo pezzo della vecchia ferrovia la cui riqualificazione è nata dal progetto di sostegno chiamato “Save the Spur”, risalente al 2008.

the-spurFonte: thehighline.org

The Spur” nasce per rispondere alle esigenze della gente e per la sua realizzazione sono stati messi a punto i bisogni e i desideri espressi per questo spazio da visitatori e cittadini, dando vita a un luogo caratterizzato da aree molteplici dedicate a eventi pubblici, cibo, arte, bagni, verde e punti di accesso.

Questo ultimo tratto, che punta a favorire l’interazione tra le persone e tra le persone e la natura, è caratterizzato da tre zone: il Coach Passage, una seconda zona dedicata alle piante e una grande piazza pubblica che lascia spazio all’installazione dell’opera Brick House, la scultura alta cinque metri di una donna afroamericana progettata dall’artista Simone Leigh.

tratto-high-lineFonte: dsrny.com

Il Coach Passage, con i suoi soffitti alti 60 piedi che richiamando l’immagine di una cattedrale, attraversa il quartier generale globale di Coach a 10 Hudson Yards sfociando in uno spazio il cui ingresso è segnato da due grandi fioriere “inclinate”.

Lungo il passaggio una serie di balconi aggettanti offrono ai visitatori una vista unica sul cielo, sugli edifici circostanti e su altre sezioni della High Line.

Al termine del percorso una piazza aperta con vista panoramica conserva i binari ferroviari esistenti rispettando la storia della struttura e accoglie una serie di gradini in legno a cascata per la sosta delle persone.