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A Roma un edificio da anni abbandonato, un tempo sede degli uffici Nato, viene ristrutturato e portato a nuova vita. La trasformazione ha salvaguardato l’identità architettonica originaria, ponendo attenzione al rapporto con il contesto monumentale e razionalista del luogo. La piastra del piano terra, originariamente adibita a parcheggio, è trasformata in un giardino pensile accessibile e multifunzionale A cura di: Pietro Mezzi A destra l’edificio ristrutturato, un tempo sede di uffici della Nato Indice degli argomenti Toggle La nuova facciataL’attivazione dello spazio urbanoSostenibilità e innovazione tecnologicaFlessibilità e qualità degli spazi interniRiqualificazione dell’edificio retrostanteParla la capo-progetto Marta Nardone Roma. Quartiere EUR. L’ex padiglione che per anni ha ospitato gli uffici della Nato in viale della Civiltà del Lavoro, poi a lungo abbandonato, è tonato a nuova vita grazie al progetto di recupero dello studio internazionale IT’S. Sarà la sede romana di Microsoft. La trasformazione dell’ex padiglione Nato si configura come un esempio di rigenerazione architettonica e ambientale, in grado di restituire qualità, funzionalità e valore simbolico a un frammento importante del tessuto urbano dell’EUR. La trasformazione ha inteso principalmente salvaguardare l’identità architettonica dell’edificio originario, ponendo particolare attenzione al rapporto con il contesto monumentale e razionalista del luogo. La nuova facciata Il progetto coniuga la valorizzazione dell’esistente all’innovazione funzionale e ambientale: in questo senso le scelte progettuali mostrano un linguaggio ispirato alle cromie, ai ritmi modulari e alla ripetitività seriale tipiche del quartiere, reinterpretandoli in chiave contemporanea. La nuova facciata è completamente vetrata e caratterizzata da aggetti orizzontali che generano ombre La nuova facciata è completamente vetrata e caratterizzata da aggetti orizzontali che generano ombre, e contribuiscono a definire una relazione dinamica con la luce e il paesaggio urbano circostante. Al piano terra sono presenti specchiature a tutta altezza, con un passo dei montanti costante di 1.660 millimetri, mentre ai piani superiori sono presenti specchiature con passo di 2.015 millimetri. In altezza, su tutti i piani, le specchiature sono suddivise in tre parti: in basso i pannelli opachi di 500 millimetri di altezza, al centro la sottofinestra di 1.050 millimetri, infine, l’apribile a sporgere ha un’altezza di 2.215 millimetri Tra un piano e l’altro è presente una pensilina marcapiano sporgente, sostenuta da una sottostruttura integrata alla facciata. L’attivazione dello spazio urbano Uno degli aspetti più significativi dell’intervento riguarda la trasformazione della piastra del piano terra, originariamente adibita a parcheggio, in un giardino pensile accessibile e multifunzionale. Si è trattato di immaginare questo spazio come un nuovo livello urbano, vivo e permeabile, capace di rinnovare le dinamiche di fruizione e aggregazione, introducendo alberature in grandi vasche di terreno, e percorsi pedonali, oltre ad una cavea per eventi e una caffetteria. L’intervento ha interessato precedentemente anche il grande edificio per uffici situato in adiacenza alla nuova sede Microsoft Per rafforzare la connessione tra edificio e città, sono stati creati nuovi accessi e percorsi che collegano la piastra al piano stradale, eliminando le barriere architettoniche. Sostenibilità e innovazione tecnologica L’edificio si distingue inoltre per le prestazioni ambientali: la copertura ospita un sistema fotovoltaico integrato, capace di produrre energia rinnovabile (potenza installata17 kw) e di migliorare i livelli energetici dell’edificio – e grazie alla pianta libera e all’integrazione di moduli apribili in facciata – si garantisce una ventilazione naturale trasversale per un miglior comfort interno e controllo del fabbisogno energetico; il progetto ha conseguito la certificazione LEED PLATINUM. La scala interna di collegamento ai piani Flessibilità e qualità degli spazi interni Infine, il progetto degli interni ha assecondato il principio del piano libero, eliminando barriere distributive per favorire invece un uso adattivo e flessibile degli spazi. Il blocco centrale che ospita i servizi e la distribuzione verticale, consente una maggiore libertà nella configurazione degli ambienti lavorativi, adattandosi alle future esigenze degli utenti. Al piano terra sono presenti specchiature a tutta altezza; a quelli superiori invece le specchiature sono suddivise in tre parti Riqualificazione dell’edificio retrostante L’intervento ha interessato precedentemente anche il grande edificio per uffici situato in adiacenza al padiglione, dove IT’S è intervenuto oltre che internamente, in particolare sulla copertura, ridisegnata con una nuova linea di orizzonte che rilegge i rapporti con il contesto urbano. La superficie inferiore della copertura, visibile dal contesto circostante, è trattata con materiali riflettenti per amplificare la luce e la percezione degli spazi, mentre sull’estradosso è stato integrato un ulteriore impianto fotovoltaico (44 kw di potenza), in coerenza con la strategia generale di sostenibilità dell’intervento. L’edificio ha ottenuto la certificazione Leed Gold. Parla la capo-progetto Marta Nardone L’architetta Marta Nardone è stata la capo-progetto dell’intervento di riqualificazione dell’ex edificio Nato. È lei che ci racconta alcuni degli aspetti dell’intervento di riqualificazione. «Siamo intervenuti con un’operazione di svuotamento del piano terra, dove abbiamo realizzato la nuova pelle dell’edificio fatta di grande trasparenza grazie all’impiego di facciate vetrate, che al piano terra e ai piani superiori sono scandite da un ritmo seriale, con moduli identici su tutti i fronti dell’edificio. Tra un piano e l’altro è presente una pensilina marcapiano sporgente, sostenuta da una sottostruttura integrata alla facciata. Un’altra operazione di trasformazione ha riguardato il nuovo collegamento tra i due edifici, in origine garantito da un tunnel aereo poi demolito, che abbiamo realizzato con un raccordo tra le due diverse quote dei fabbricati». L’inserimento dei due edifici nel contesto dell’EUR (credits, IT’S) Un esploso dell’edificio con evidenziato il giardino pensile (credits, IT’S) Sezione trasversale del complesso (credits, IT’S) Piano terra dei due edifici (credits, IT’S) Scheda Progetto Ristrutturazione edilizia di edificio a uso uffici Luogo: Roma, Eur Committente: Kervis SGR Progetto e direzione lavori: IT’S Team IT’S: Marta Nardone (project director) Strutture: Genia Ingegneria Impianti: Paolo Fioretti Industrial & Fire Engineer Paesaggio: OSA Architettura e Paesaggio Project & construction management: Yard Reaas General contractor ex Padiglione Nato: Techno Restauri Prevenzione incendi: Sparch Responsabile certificazione Leed: OGB Group Consulenza amministrativa: Piùtrentanovesei Rilievi: Ianus Superficie intervento: 1.800 mq Superficie aree esterne: 2.800 mq Cronologia: 2023 – 2025 Crediti fotografie: ©Francesca Iovene Consiglia questo progetto ai tuoi amici Commenta questo progetto