Chiesa Dives in Misericordia

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Nel quartiere romano di Tor Tre Teste è stata consacrata la Chiesa Dives in Misericordia, realizzata dall’architetto americano Richard Meier, vincitore del concorso internazionale indetto dal Vicariato di Roma.

In una zona connotata da edifici di edilizia popolare, priva di punti focali, di spazi dedicati alla socialità, la chiesa s’impone con l’altezza delle sue vele (26 metri la maggiore) e il bianco assoluto delle superfici murarie.Chiesa Dives in MisericordiaPer evitare l’utilizzo di un’ossatura d’acciaio rivestita da pannelli di tamponamento bianchi, soluzione non durevole nel tempo, le vele autoportanti sono state suddivise in grandi pannelli prefabbricati a doppia curvatura, i “conci”, ciascuno del peso di 12 tonnellate.

Il giunto esistente tra un pannello e l’altro è stato ideato e disegnato in modo da permettere la giunzione fra le barre di precompressione ed assorbire, assicurando la continuità statica alla struttura, le inevitabili tolleranze dimensionali, proprie del processo di prefabbricazione.

Ogni elemento doveva essere accostato ad altri, con la precisione richiesta dal rispetto della geometria della vela e con precisione assoluta, esser movimentato per permettere l’interconnessione delle barre, tornare alla posizione ideale e rimanere immobile durante le prime fasi di realizzazione del giunto, in una porzione di spazio predeterminato.Disegni di progettoTutto ciò senza che sulla verticale del suo baricentro potesse essere agganciato un qualsiasi mezzo di sollevamento o di sostegno. Non è stato possibile individuare una soluzione che risolvesse questo problema, utilizzando ponteggi o mezzi di sollevamento tradizionali. Si è riusciti a risolvere il problema grazie all’ideazione di una speciale macchina alta 32 metri.

Questa permetteva di imprimere al prefabbricato, una volta fissato, i tre spostamenti nella direzione dei tre assi ideali X,Y,Z e le tre rotazioni attorno agli stessi in modo da dare le sei movimentazioni che permettono ad un solido di raggiungere qualsiasi posizione nello spazio. Una macchina originale e complessa che, pur sfruttando tutte le possibilità della moderna tecnologia, riporta alla memoria le macchine ideate per costruire le antiche cattedrali.

Bianco TX Millennium, il cemento brevettato per il progetto

Per rispondere alla qualità estetica (e non solo) voluta da Meier, Italcementi ha creato e brevettato un nuovo tipo di cemento: il Bianco TX Millennium. Oltre ad un’altissima resistenza e alla maggior lavorabilità, offre una caratteristica sorprendente; grazie alla presenza di particelle di fotocatalizzatori, la superficie di cemento sotto l’effetto della luce si autopulisce, eliminando depositi organici. Questo favorisce il mantenimento dell’aspetto estetico originario e aumenta la durata del manufatto.

Le vele di Dives in Misericordia in numeri

Nella costruzione della vela realizzata con 256 elementi prefabbricati, detti conci, sono stati impiegati:

  • 2.600 tonnellate di inerti ricavati dalla macinazione del marmo bianco di Carrara
  • 600 tonellate di cemento bianco TX Millennium (addittivato con biossido di titanio) prodotto dalla cementeria Italcementi di Rezzato (Bs)
  • 550 tonnellate di malte speciali per la realizzazione dei giunti strutturali fra gli elementi prefabbricati e l’iniezione delle guaine dei cavi e delle barre postese
  • 8 chilometri di cavi d’acciaio di postensione
  • 7,5 chilometri di barre d’acciaio di postensione
  • 300 tavole progettuali necessarie per la complessità strutturale e per la grande varietà della geometria dei conci e dei loro dettagli costruttivi.
  • 12.000 ore di studi e ricerche per la messa a punto del cemento TX Millennium
  • 23.000 ore di progettazione per passare dalla fase progettuale alla fase realizzativa

A testimonianza della complessità della realizzazione e delle soluzioni innovative adottate, oltre 7.000 tra ingegneri e architetti hanno visitato il cantiere durante le diverse fasi della costruzione.