Global Shading Day 2026: schermature solari strategiche anche per la direttiva Case Green

Al centro del Global Shading Day 2026 il ruolo delle schermature solari nella progettazione di edifici più resilienti al surriscaldamento estivo, più efficienti e più confortevoli. Assotende aderisce per il terzo anno consecutivo all’iniziativa promossa da ES-SO e richiama l’attenzione su tende esterne, sistemi dinamici, automazione e corretta progettazione, anche in vista del recepimento della direttiva EPBD entro il 29 maggio 2026.

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Global Shading Day 2026: schermature solari strategiche anche per la direttiva Case Green

Il 21 marzo ricorre il Global Shading Day, la giornata mondiale promossa da ES-SO, European Solar Shading Organisation e dedicata alle schermature solari e ai benefici generati in termini di gestione della climatizzazione interna ed efficientamento energetico. Il tema scelto per l’edizione 2026 “Shading Makes a Difference”, sintetizza il ruolo di tende esterne, sistemi schermanti dinamici e soluzioni integrate con sensoristica, motorizzazione e building automation nel contrasto al surriscaldamento degli edifici.

Assotende di FederlegnoArredo aderisce per il terzo anno consecutivo all’iniziativa e ribadisce come il tema non riguardi soltanto il benessere abitativo, ma anche la traiettoria normativa e prestazionale verso edifici più efficienti. Il tema si inserisce infatti in un contesto europeo in cui la prestazione energetica dell’involucro e la capacità di gestire apporti solari, luce naturale e raffrescamento passivo stanno assumendo un peso crescente. Non è un caso che la revisione della EPBD, la direttiva europea sulla prestazione energetica nell’edilizia, sia oggi uno dei principali riferimenti del dibattito tecnico sul futuro del costruito. La direttiva (UE) 2024/1275 è entrata in vigore il 28 maggio 2024 e dovrà essere recepita dagli Stati membri entro il 29 maggio 2026. 

Cosa sono le schermature solari e perché sono importanti per il comfort

Si tratta di sistemi di ombreggiamento che possono essere installati su diverse tipologie di infissi vetrati, sia all’interno che all’esterno dell’edificio, al fine di schermare la luce del sole, agendo indirettamente anche sul microclima interno, sia in estate che in inverno, favorendo il comfort interno e riducendo i consumi degli impianti di climatizzazione.

In un clima che vede estati più lunghe, temperature elevate più persistenti e ondate di calore più frequenti, il tema del surriscaldamento estivo non può più essere affrontato soltanto con l’impianto. Le schermature solari diventano un dispositivo di controllo ambientale che agisce a monte, limitando il guadagno termico dovuto all’irraggiamento e migliorando al tempo stesso la gestione della luce diurna, il visual comfort e la qualità dello spazio interno. ES-SO sottolinea proprio questo approccio, presentando le solar shading technologies come una leva di passive cooling capace di aumentare la resilienza climatica degli edifici.

Un tema centrale, soprattutto se letto nel quadro della transizione energetica europea. Secondo la Commissione europea, circa il 40% dell’energia consumata nell’Unione è utilizzata negli edifici; inoltre, circa l’80% dell’energia impiegata nelle abitazioni europee è assorbita da riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria. 

Assotende insiste su un aspetto particolarmente rilevante per il mercato italiano: le schermature non sono un accessorio da valutare a valle del progetto, ma una componente prestazionale che va integrata già nelle scelte di involucro, orientamento, controllo della radiazione e gestione intelligente dell’edificio. Soprattutto quando si parla di schermature dinamiche, il beneficio non dipende solo dal prodotto in sé, ma dalla qualità del sistema edificio-impianto-controllo. 

Raffrescamento passivo, automazione e qualità dell’ambiente interno 

Le schermature più efficaci non si limitano a ombreggiare, ma dialogano con l’edificio. Sensori climatici, attuatori, logiche automatiche e integrazione con i BACS, i Building Automation and Control Systems, permettono di modulare in modo più preciso l’apporto solare in funzione di irraggiamento, temperatura, occupazione e orario. Questo rende le schermature particolarmente interessanti sia nelle nuove costruzioni sia negli interventi di deep renovation e retrofit dell’esistente. 

Senza dimenticare il potenziale in termini di risparmio energetico. In particolare, secondo ES-SO le schermature dinamiche possono ridurre in modo significativo il fabbisogno per raffrescamento e generare risparmi importanti sui consumi legati a heating and cooling.

Il legame con la direttiva Case Green

Il Global Shading Day 2026 è significativo anche per il suo collegamento con la nuova EPBD. La direttiva spinge infatti gli Stati membri a intervenire sulla qualità energetica del patrimonio edilizio e amplia l’attenzione verso soluzioni che migliorano la prestazione complessiva degli edifici, inclusi gli aspetti legati al comfort estivo e alla prevenzione dell’overheating. La Commissione europea, nei documenti di accompagnamento e nelle linee di interpretazione pubblicate nel 2025 e nel 2026, richiama espressamente il ruolo delle soluzioni passive di raffrescamento, citando anche l’installazione di dispositivi di solar shading tra le misure utili ad affrontare i problemi di surriscaldamento. 

Nel testo della direttiva ricorrono, inoltre, riferimenti a solar protection e passive solar systems, mentre nei materiali della Commissione dedicati all’energia solare negli edifici si evidenzia che i sistemi solari possono essere integrati anche nelle schermature.  

In questo contesto Assotende  richiama la necessità di una progettazione accurata e di una filiera competente. La semplice presenza di una schermatura, infatti, non basta a garantire prestazioni elevate: contano l’esposizione, la geometria del serramento, il fattore solare, il sistema di comando, la manutenzione e la coerenza con gli obiettivi del progetto energetico-architettonico. È un tema tecnico, ma anche culturale, che riguarda da vicino progettisti, serramentisti, produttori, general contractor e system integrator.

Un comparto che pesa anche sul piano industriale 

Secondo quanto segnala Assotende, il comparto italiano di tende, schermature solari, automazioni e tessuti tecnici ha superato nel 2025 1,8 miliardi di euro di fatturato alla produzione, con il mercato interno che assorbe il 94% della produzione complessiva. Si tratta dunque di una filiera fortemente radicata nel mercato domestico e chiamata oggi a misurarsi con due driver paralleli: da un lato l’evoluzione normativa europea, dall’altro la crescente domanda di comfort, controllo solare e qualità ambientale negli edifici. 

FAQ Global Shading Day

Che cos’è il Global Shading Day?

È una giornata internazionale promossa da ES-SO che si celebra il 21 marzo per sensibilizzare sul ruolo delle schermature solari nel migliorare comfort, efficienza energetica e resilienza climatica degli edifici. L’edizione 2026 ha come tema “Shading Makes a Difference”.

A cosa servono le schermature solari in edilizia?

Servono a controllare l’apporto di radiazione solare attraverso le superfici vetrate, riducendo il rischio di surriscaldamento estivo, migliorando il comfort termo-igrometrico e visivo e contribuendo a contenere il fabbisogno di raffrescamento meccanico.

Le schermature solari sono considerate nella direttiva Case Green?

Sì. La EPBD riformata richiama la solar protection e, nei documenti di supporto della Commissione, le schermature sono citate tra le passive cooling solutions utili ad affrontare l’overheating e a migliorare la prestazione energetica degli edifici.

Entro quando l’Italia deve recepire la nuova EPBD?

La direttiva (UE) 2024/1275 è entrata in vigore il 28 maggio 2024. Il termine generale per il recepimento da parte degli Stati membri, Italia compresa, è il 29 maggio 2026.

Le schermature solari aiutano davvero a ridurre i consumi?

Sì, soprattutto nel contenimento dei carichi di raffrescamento e nella gestione più efficiente della luce naturale. L’effetto reale dipende da clima, orientamento, tipologia edilizia, automazione e qualità della progettazione, ma la Commissione e ES-SO le considerano una leva concreta per edifici più efficienti e resilienti.


Articolo aggiornato – Prima pubblicazione 21 marzo 2023

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