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Compie importanti passi in avanti il progetto per la definizione delle procedure dedicate alla marcatura CE delle travi Uso Fiume di Castagno.Grazie all’impegno di Assolegno (l’Associazione che all’interno di FederlegnoArredo rappresenta i comparti Prime lavorazioni, Carpenteria, Grandi strutture/legno lamellare e Case ed edifici a struttura legno) e del CNR IVALSA (Istituto per la valorizzazione del legno e delle specie arboree), il Benestare Tecnico Europeo (ETA) in materia è ormai prossimo all’emissione. È l’ultima tappa di un percorso che l’Associazione porta avanti con convinzione fin dal 2007 con l’obiettivo di introdurre un riferimento normativo certo e riconosciuto a livello europeo per consentire la marcatura CE di questi assortimenti a sezione irregolare, quali le travi Uso Fiume e Uso Trieste. Infatti, dopo l’applicazione del Benestare Tecnico Europeo dedicato all’Uso Fiume e Trieste di Abete rosso e bianco (di provenienza italiana e Centro Europea), si avvicina l’adozione della marcatura CE per le travi Uso Fiume di Castagno (di provenienza italiana e francese). Questo ultimo assortimento risulta essere carente di un’opportuna caratterizzazione fisico-meccanica, in linea con le disposizioni di legge introdotte dalle Norme Tecniche per le Costruzioni (DM 14.01.08). Al progetto hanno aderito 21 imprese: Campaldino Legnami Srl (Arezzo), Cavallo Giuseppe & Figli snc (Cuneo), Chinucci Legnami srl (Viterbo), Della Ciana Legnami Srl (Siena), Ditta Boschiva Vallelonga Bruno (Vibo Valentia), Donati Legnami Spa (Arezzo), Fabiano Legnami srl (Catanzaro), Legnami Priola snc (Cuneo), Legno e Legnami Srl (Viterbo), Maletta Ercole Srl (Cosenza), Mamo Legnami Sas (Asti), Mozzone Fratelli Srl (Cuneo), Palozzi Legnami Srl (Viterbo), Pesciaroli Legnami snc (Viterbo), Piangoli Legno (Viterbo), Renzetti Legnami snc (Arezzo), Romano Geom. Corrado & C. snc (Cuneo), Segheria Cervella Gianfranco (Cuneo), Segheria Valle Sacra srl (Torino), Società Agricola Forestale Ierace Carmelo Sas (Vibo Valentia), Vincenzo Cirifino Legnami (Viterbo). “Per colmare la lacuna legislativa – evidenzia Paolo Ninatti, presidente di Assolegno – l’Associazione ha svolto un importante ruolo di coordinamento, ponendosi come riferimento da un punto di vista tecnico-normativo. Insieme al Consorzio Servizi Legno Sughero e in collaborazione con il CNR Ivalsa di Sesto Fiorentino – continua il presidente Ninatti –l’Associazione ha dato vita a un progetto di campionatura, che ha previsto l’esame di dieci provenienze (5 italiane e 5 francesi). Si tratta di un iter indispensabile per arrivare a derivare specifici valori caratteristici e per stilare le regole di classificazione a vista secondo la resistenza. In particolare, la campionatura ha previsto prove a rottura su 642 travi in dimensioni d’uso, per un totale di 60 metri cubi e di 44.141 kg di materiale movimentato”. Si sottolinea come l’affidabilità strutturale delle travi Uso Fiume di Castagno risulta essere comprovata da secoli di esperienza applicativa, di cui però manca un opportuno legame con i principi normativi di carattere comunitario e nazionale, rendendo di fatto tali assortimenti (se non opportunamente valorizzati) rilegati a un ruolo di secondo ordine rispetto ad elementi maggiormente strutturati da un punto di vista normativo.A tal proposito, il lavoro di Assolegno si propone di tradurre l’esperienza e risultati di questa importante ricerca in uno strumento normativo capace di valorizzare le caratteristiche del materiale. In questo senso, il Decalogo delle travi Uso Fiume di Castagno vuol rappresentare un primo strumento per le aziende e per i professionisti al fine di potersi orientare correttamente nella normativa vigente, favorendo allo stesso tempo quella trasparenza necessaria per il rispetto delle regole contenute nelle disposizioni di legge (DM 14.01.08) da parte di tutti gli operatori del settore. IL DECALOGO DEL TRAVE USO FIUME DI CASTAGNO1. I segati ad uso strutturale “uso fiume di castagno” possono essere definiti come travi a sezione quadrata o rettangolare ottenuti da un tronco mediante squadratura meccanica, continua e parallela dal calcio alla punta su quattro facce a spessore costante con smussi e contenenti il midollo2. I travi “uso fiume di castagno” (smusso >1/3 del lato considerato) non rientrano tra i materiali ricadenti nell’ambito di applicazione della norma armonizzata EN 14081-1 (legno strutturale a sezione rettangolare classificato secondo la resistenza) e quindi non possono essere interessati da marcatura CE ai sensi della suddetta norma. La conformità all’uso strutturale deve comunque essere comprovata secondo quanto previsto dalle Norme Tecniche delle Costruzioni (NTC) ai punti B o C del paragrafo 11.1 del D.M. 14/01/08 (NTC2008) 3. I documenti normativi ai quali può far riferimento la produzione di travi strutturali “uso Fiume di castagno”, in conformità alle vigenti Norme Tecniche delle Costruzioni (capitolo 11 – MATERIALI E PRODOTTI PER L’USO STRUTTURALE), sono:· CUAP 03.24/22 (“square edged logs with wane”) e relativo BenestareTecnico Europeo · Circolare Esplicativa del 2 febbraio 2009, n.617 (“legno massiccio a sezione irregolare” C11.7.2) per quanto riguarda esclusivamente legname italiano4. Gli unici soggetti abilitati alla produzione e vendita di travi strutturali “uso fiume di castagno” saranno:· i produttori di travi uso fiume di castagno ottenuti da tronchi di provenienza italiana o francese facenti riferimento a stabilimenti affiliati al Consorzio Servizi Legno Sughero – Comitato Tecnico Uso Fiume di Castagno· i produttori di travi uso fiume di castagno ottenuti da tronchi esclusivamente italiani qualificati presso il Servizio Tecnico Centrale (I produttori qualificati presso il Servizio Tecnico Centrale e non in possesso di marcatura CE ai sensi del relativo Benestare Tecnico Europeo possono utilizzare esclusivamente legname di castagno di provenienza italiana)5. Le uniche imprese abilitate alla produzione di travi strutturali “uso fiume di castagno” con marcatura CE saranno: i produttori di “travi uso fiume di castagno” da tronchi di provenienza italiana e francese facenti riferimento a stabilimenti affiliati al Consorzio Servizi Legno-Sughero – Comitato Tecnico Uso Fiume di Castagno (in corso di inizio iter di certificazione)6. La presunzione di conformità dei travi “uso fiume di castagno” viene attribuita dai produttori:· mediante marcatura CE secondo regola di classificazione specifica (CUAP 03.24/22) supportata da campagna prove “ad hoc” (ai sensi della norma EN 384) assegnando specifico profilo resistente· mediante qualificazione di segati in legno massiccio a sezione irregolare (Qualificazione Servizio Tecnico Centrale) in analogia al legno massiccio a spigolo vivo (UNI 11035-2) senza tenere conto del criterio smussi e rapportandosi all’effettiva geometria delle sezioni trasversali (e solo per castagno italiano)7. Esclusivamente per i travi marcati CE secondo Benestare Tecnico Europeo la sezione di progetto corrisponderà alla sezione nominale (senza ricorrere alla maggiorazione di sezione). Per quelli la cui conformità è resa a mezzo di qualificazione ministeriale il dimensionamento verrà eseguito utilizzando i valori di resistenza meccanica degli squadrati a spigolo vivo; la sezione nominale del trave fornito sarà opportunamente maggiorata tenendo conto dell’effettiva geometria delle sezioni8. Gli unici dati ufficiali sulla caratterizzazione meccanica delle travi di castagno uso fiume, oggetto di studio secondo le vigenti disposizioni comunitarie sui materiali da costruzione, sono quelli contenuti all’interno del relativo Benestare Tecnico Europeo, la cui titolarità è del Consorzio Servizi Legno Sughero9. L’unico profilo resistente riconosciuto è quello relativo alla classe di resistenza D24 (EN 338) per segati a sezione rettangolare10. I documenti tecnici CUAP 03.24/22 e il relativo Benestare Tecnico Europeo sono il dovuto riconoscimento che l’industria italiana del legno rende ad uno dei prodotti strutturali di più antica tradizione che tuttora può trovare ampio impiego nelle nostre costruzioni Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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