Termoregolazione. Cosa cambia dopo il 30 giugno e perché serve muoversi in anticipo

Il Governo, con il decreto Milleproroghe, ha rinviato al 30 giugno 2017 il termine entro il quale diventa obbligatorio installare sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore.

termovalvole

Il decreto riguarda i condomini con impianti centralizzati (il D.Lgs. 102 del 2014, recependo la direttiva 2012/27/UE, aveva inizialmente stabilito la scadenza al 31 dicembre 2016, prevedendo, in caso di inadempimento, multe dai 500 fino ai 2.500 euro).

La proroga era stata richiesta a gran voce e addirittura prevista da alcuni. Fin dai mesi precedenti alla prima scadenza, diversi enti ed associazioni di categoria avevano espresso dubbi e perplessità[1], soprattutto su alcuni punti: tempistiche tecniche, ritardi normativi, sovraccarico di maestranze e imprese con impossibilità a procedere nei lavori per tempo.

Sin dalla comunicazione della proroga, gli enti territoriali e le associazioni hanno espresso il loro punto di vista. La prima a pronunciarsi è stata CNA Installazione e Impianti: per l’ente la proroga è da intendersi come “…sub-iudice, in quanto i termini erano stati fissati ben 4 anni fa dalla Commissione Europea che potrebbe aver qualcosa da ridire in merito ed emanare una procedura di infrazione nei confronti del nostro paese. E qualcosa da ridire … potevano averlo anche le Regioni, essendo l’energia una materia di loro competenza…”[2]

Il primo stop è infatti arrivato dalla Regione Lombardia che ha sottolineato in un comunicato ufficiale come la proroga non potrà avere effetto nel suo territorio[3] , in quanto “… può essere disposta solo con legge regionale…”.  Dal canto suo Assoedilizia ha fin da subito contestato fermamente tale interpretazione, sostenendo che “… è ben vero che la potestà legislativa in materia spetta alle Regioni, ma la Costituzione prevede che le Regioni debbano rispettare i principi fondamentali la cui determinazione spetta allo Stato…”[4].

Le opinioni si fronteggiano, la situazione al momento è in divenire e bisognerà attendere sicuramente la presa di posizione delle altre Regioni, – come già fatto dalla Regione Emilia Romagna – degli altri enti e soprattutto la risposta – e le eventuali sanzioni – della Commissione Europea; diventa fondamentale andare al di là delle singole opinioni e cercare di fare chiarezza, fissando alcuni punti importanti soprattutto per le imprese coinvolte e i cittadini interessati.

Il nuovo termine del 30 giugno 2017 cade nel pieno della stagione in cui è possibile installare questo tipo di strumenti. L’effetto di spinta derivato dal D.Lgs. 102, che ancora indicava la scadenza del 31 Dicembre, si è sentito molto anche nel mese di gennaio, un periodo nel quale molti hanno cercato di completare l’adeguamento dei loro impianti. Da quando si è ricevuta notizia della proroga è stato registrato un effetto “fisarmonica”; si è passati da una grande domanda ad un rallentamento, determinato anche dal fatto che avviare – o proseguire – i lavori di adeguamento in questi mesi invernali avrebbe richiesto anche lo spegnimento degli impianti di riscaldamento. Il pensiero generale da qui in avanti sarà probabilmente quello di avviare i lavori solo al momento dello spegnimento, in una data che oscilla tra la fine di Marzo e l’inizio di Aprile, a seconda del clima e delle aree geografiche.

Quello che si prevede nei tre mesi immediatamente successivi (aprile, maggio e giugno), prima della nuova scadenza, è un notevole aumento della richiesta di professionisti, oltre che di strumenti adeguati. Un intervallo di tempo che si profila come insufficiente per mettere a norma tutti gli impianti mancanti.

Diventa quindi fondamentale anticipare questa fase e muoversi per tempo per avere modo di valutare le singole situazioni, evitando di concentrare il pieno delle attività negli ultimi mesi disponibili e tenendo ben presenti alcune informazioni essenziali in termini di risparmio e detrazioni fiscali:

  • Con l’installazione di strumenti di contabilizzazione e di termoregolazione si modificano le ripartizioni delle spese e si può ottenere fino al 30% di risparmio energetico annuale, diventando effettivamente responsabili dei propri consumi.
  • Il disegno di legge di bilancio per il 2017[5] proroga fino al 31 dicembre 2017 la misura delle detrazioni al 65% per le spese relative ad interventi di riqualificazione energetica degli edifici.

Diventa quindi molto importante non farsi influenzare dalla nuova proroga per installare sistemi di termoregolazione e contabilizzazione al 30 giugno. Bisogna muoversi rapidamente e fin da subito per avere il tempo utile di fare tutte le valutazioni del caso e poter usufruire – finché sono disponibili – delle detrazioni fiscali oggi concesse dalla legge. Ma soprattutto approfittare del tempo concesso in più per trovare progettisti e professionisti certificati per realizzare un lavoro ad hoc che possa garantire un risparmio effettivo sul lungo periodo.

a cura di Antonello Guzzetti, Country Manager di Qundis in Italia