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Indice degli argomenti Toggle Vetro cellularePagliaCanapaBasaltoFAQ Isolanti naturali e circolariCosa si intende per isolanti naturali?Quali sono gli isolanti naturali e circolari più diffusi?Dove trovano impiego e che mercato hanno? L’efficienza energetica in edilizia è un obiettivo chiave per puntare alla neutralità climatica entro il 2050, riducendo le emissioni del 55% entro il 2030. Per elevare le prestazioni energetiche degli edifici è necessario mettere in atto diverse strategie. L’adozione di soluzioni isolanti, naturali e circolari, rientra tra le possibilità oggi adottabili. Di proposte e alternative ce ne sono molte, come si è potuto vedere anche durante l’ultima edizione di Klimahouse. Vetro cellulare Nasce dal riciclo del vetro questo materiale che, attraverso uno specifico trattamento, entra in gioco come soluzione per isolanti naturali e circolari. «Dopo una cottura ad alta temperatura, viene poi sottoposto a un rapido raffreddamento così da trattenere l’aria al suo interno, conferendo proprietà isolanti», spiega Tommaso Conti, direttore commerciale di Nordtex, incontrato a Klimahouse. Vetro cellulare Nordtex Sotto forma di pannelli, è inalterabile nel tempo, assicurando un’elevata resistenza alla compressione, impermeabilità all‘acqua e al vapore. Ininfiammabile e resistente agli agenti chimici, il vetro cellulare è utilizzato anche sotto forma di ghiaia per la realizzazione di vespai e isolamenti. Riciclabile, può essere utilizzato anche come base di partenza per i cappotti in fibra di legno o di lana di roccia oppure come basamento di partenza per strutture isolanti. Paglia Da scarto a materia protagonista in isolanti naturali e circolari, la paglia in edilizia fornisce la base per nuove idee e soluzioni. Un esempio è il pannello EAP Thermus, sviluppato con l’obiettivo di creare un processo produttivo a minimo consumo di energia e impatto ambientale. Basti pensare che la macchina che realizza i pannelli consuma solo 1,4 kWh per produrre un metro cubo di isolante. Pannello EAP Thermus «Questo sistema aggrega la paglia con una rete. La paglia, compressa e cucita, senza uso di colle, viene unita con un filo di cotone che la tiene insieme sotto forma di pannello, che può essere tagliato su misura ed essere installato a secco sui muri attraverso i fissaggi meccanici classici da cappotto. L’operatore esegue le stesse operazioni che ha sempre svolto con i pannelli tradizionali per il cappotto termico, solo che lo fa con un materiale sostenibile», racconta Laura Raduta, fondatrice della realtà umbra EAP Thermus, spiegando che il loro pannello in paglia è intonacabile: «per la sua natura e caratteristiche, riesce a reggere l’intonaco fino ai 3 cm senza problemi. È sempre bene ricordare che la reale protezione di un edificio è l’intonaco, che dovrà essere traspirante». Canapa Materiale naturale, è perfetto per isolanti naturali e circolari. La canapa regola naturalmente la temperatura dell’edificio grazie alla sua eccellente capacità di diffondere il calore accumulato, oltre ad avere spiccate doti igrometriche. Sul mercato sono presenti ottime soluzioni: citiamo, per esempio, il cappotto naturale e igro-regolatore in pannelli Biocanapanel, dell’italiana Biomat Canapa, in fibre di canapa per isolamenti a cappotto; la stessa azienda propone, tra l’altro, il pannello isolante in canapa e calce LHP, termoacustico e deumidificante. Crediti fotografici: BIOMAT canapa – Fotografo: Sergio Camplone Ton Gruppe propone diverse soluzioni a base canapa: tra queste segnaliamo, in combinazione con la juta, il pannello isolante termo-acustico Canajutaton D32, pensato per coibentare pareti, coperture, solai, controsoffitti e contropareti. L’elemento circolare è dato dalle fibre di juta, ricavate da sacchi di caffè e cacao riciclati (52%), combinate con fibre di canapa (30%) fissate tridimensionalmente con fibre bicomponenti PET (13%) e soda (5%), una soluzione priva di additivi nocivi e inquinanti. Basalto Roccia di origine vulcanica, il basalto è la materia prima per soluzioni isolanti. Nobilium Thermalpanel è un pannello isolante, proposto con due differenti spessori, realizzato con una fibra lunga in puro basalto, completamente naturale e incombustibile. Nobilium Thermalpanel La sua caratteristica peculiare è di essere costituito in diversi strati sottili “cuciti” insieme meccanicamente con la stessa fibra. È applicabile al soffitto e a pareti senza usare tasselli, anche sotto il parquet, posato “a secco”. È caratterizzato da bassa conducibilità termica, elevata traspirazione, riciclabile, ed è in grado di garantire un significativo contributo al grado di isolamento. FAQ Isolanti naturali e circolari Cosa si intende per isolanti naturali? Gli isolanti naturali derivano da materie prime organiche o minerali rinnovabili. Questi materiali garantiscono un ottimo isolamento termico e acustico, contribuendo alla salubrità degli ambienti interni. Sono utilizzati in bioedilizia per le loro proprietà eco-compatibili, sostenibili e traspiranti. Quali sono gli isolanti naturali e circolari più diffusi? Tra le soluzioni in grado di combinare performance e sostenibilità vi sono, oltre a quelli già menzionati sopra: il sughero, la fibra di legno, la lolla di riso, la fibra di cellulosa. Questi materiali, provenienti da fonti rinnovabili o scarti, sono biodegradabili, riciclabili, traspiranti e offrono eccellenti proprietà di coibentazione termica ed acustica, garantendo un basso impatto ambientale. Dove trovano impiego e che mercato hanno? In ambito edile, gli isolanti naturali e circolari vengono utilizzati per coibentare pareti interne ed esterne (cappotti), tetti, solai e pavimentazioni, sia in nuove costruzioni che in ristrutturazioni. Le stime di mercato evidenziano una crescita di interesse: il mercato globale dell’isolamento sostenibile degli edifici, stimato in 59,7 miliardi di dollari nel 2024, si prevede sfiorerà i 94 miliardi di dollari entro il 2032 (Fonte: Research and Markets). 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