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I dati dell’OICE sottolineano come le Gare di ingegneria e architettura, nel mese di febbraio, abbiano superato i 50 milioni di euro , -26,5% in valore su febbraio 2014, in cui fu raggiunto un valore molto elevato. Il primo bimestre del 2015 si chiude con 78,5 milioni di euro, -6,0% sul primo bimestre del 2014, ma +47,7% sul 2013 e +52,1% sul 2012. In dettaglio, secondo l’aggiornamento al 28 febbraio dell’osservatorio OICE-Informatel, le gare per servizi di ingegneria e architettura rilevate nel mese sono state 270 (di cui 29 sopra soglia), per un importo, come detto, di 50 milioni di euro (41,3 sopra soglia, 8,7 sotto soglia). Rispetto al mese di febbraio 2014 il numero delle gare cala del 13,2% (+123,1% sopra soglia e -19,1% sotto soglia) e il loro valore del 26,5% (-28,1% sopra soglia e -17,6% sotto soglia). Negativo il confronto tra il primo bimestre 2015 e 2014: nei mesi di gennaio-febbraio 2015 sono state bandite 554 gare per un importo complessivo di 78,5 milioni di euro che, nei confronti del primo bimestre 2014, mostrano cali del 10,6% nel numero (+96,0% sopra soglia e -15,1% sotto soglia) e del 6,0% nel valore (-8,7% sopra soglia e +2,3% sotto soglia). “La battuta di arresto rispetto ai primi due mesi del 2014 – ha dichiarato Patrizia Lotti, Presidente OICE – deve essere considerata come fisiologica dopo la crescita costante registrata in tutto il 2014. Per il 2015 manteniamo quindi un moderato ottimismo legato anche a fattori più generali come le attese di ripresa dell’economia globale e dell’economia nazionale e a fattori più specifici come quelli legati agli impegni presi sul Piano Juncker dalla Cassa Depositi e Prestiti, che ha annunciato la messa a disposizione di 8 miliardi. Rimane centrale per le nostre organizzazioni che sia però messo a punto con rapidità il quadro delle nuove regole, in attuazione delle direttive europee, rimettendo il progetto e il progettista al centro dell’iter realizzativo dell’opera e promuovendo da un lato la trasparenza e la concorrenza dell’azione amministrativa e, dall’altro, qualità, efficienza e legalità sul fronte dell’offerta. Fondamentale sarà anche rafforzare i poteri di vigilanza e di regolazione dell’Autorità nazionale anticorruzione affinché le stazioni appaltanti siano chiamate al rispetto scrupoloso delle indicazioni che l’ANAC fornisce agli operatori del settore. Su quest’ultimo profilo – ha continuato il Presidente OICE – abbiamo particolarmente apprezzato i contenuti della determina 4/2015 sulle nuove linee guida per i servizi di ingegneria e architettura, frutto anche dell’impegno dell’OICE al Tavolo tecnico istituito presso l’Authority, che si muovono su di una equilibrata linea di tutela delle esigenze di concorrenza e di trasparenza; in particolare molto positive sono le indicazioni sul calcolo dei corrispettivi da porre a base di gara, che deve essere sempre allegato all’avviso o bando di gara, e sui chiarimenti per l’applicazione del d.m. 143/2013, di cui si ribadisce l’obbligatorietà. Particolarmente attenti e centrati anche i passaggi sulla determinazione dei requisiti, di cui si ribadiscono sia l’obbligatorietà, sia l’esigenza di una corretta determinazione, nonché quelli sull’obbligatorietà del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa rispetto ai quali sono state accolte le proposte OICE sulla riduzione del peso del prezzo e sull’opportunità di introdurre soglie di punteggio tecnico al fine di ridurre i ribassi anomali. Altrettanto positive sono le indicazioni ANAC sugli affidamenti sotto i 100.000 euro per i quali si ribadisce l’esigenza di accurate e trasparenti indagini di mercato e il rispetto del principio di rotazione degli incarichi. C’è ancora molto da fare per rendere più omogenei i comportamenti delle stazioni appaltanti – ha concluso l’ing. Patrizia Lotti – e su questo aspetto attendiamo che ANAC possa farsi promotrice di bandi e contratti -tipo per servizi di ingegneria e architettura. Noi siamo pronti a collaborare”. Tornando ai dati che emergono dall’osservatorio sono sempre troppo alti i ribassi con cui le gare vengono aggiudicate. In base ai dati raccolti fino a febbraio il ribasso medio sul prezzo a base d’asta per le gare indette nel 2013 è al 35,8%; per le gare indette nel 2014 scende al 31,6%. Passando al mercato europeo dei servizi di ingegneria e architettura, per gare pubblicate nella gazzetta comunitaria, si rileva che il numero delle gare italiane è passato dalle 25 dei primi due mesi 2014 alle 49 del 2015: +96,0%. Nell’insieme dei paesi dell’Unione Europea il numero dei bandi per servizi di ingegneria e architettura mostra nel primo bimestre 2015 un calo del 2,0%. Rispetto al totale delle gare pubblicate dai principali paesi europei il numero di quelle italiane rimane comunque molto modesto, solo il 2,4%. Si tratta di un dato di gran lunga inferiore rispetto a quello di paesi di paragonabile rilevanza economica: Francia 37,5%, Germania 21,9%, Polonia 8,0%, Svezia 3,8%, Gran Bretagna 3,7%. L’andamento delle gare miste, cioè di progettazione e costruzione insieme (appalti integrati, project financing, concessioni di realizzazione e gestione), cala in valore e cresce in numero: il valore messo in gara in gennaio e febbraio scende del 61,6% rispetto ai primi due mesi del 2014, mentre il numero sale del 19,0%. Nel bimestre anche gli appalti integrati, considerati da soli, hanno lo stesso andamento: calano del 61,1% in valore e crescono del 19,2% in numero. Il valore dei servizi di ingegneria e architettura compreso nei bandi per appalti integrati rilevati nel mese di febbraio è stato di circa 4,2 milioni di euro. ANAC per la trasparenza del mercato e la qualità dell’offerta 2 Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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