Materiali da costruzione tra LCA, EPD e requisiti CAM

LCA, EPD e CAM sono sigle sempre più note in ambito edile. Hanno significati e applicabilità differenti, ma ciò che le unisce è l’obiettivo di misurare e dimostrare la sostenibilità di un materiale per l’edilizia.

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Materiali da costruzione tra LCA, EPD e requisiti CAM

Il settore delle costruzioni sta vivendo un’epoca di forte cambiamento, con una tensione importante verso efficienza energetica e sostenibilità. Scegliere i materiali, banalmente, non è più solo una questione tecnica ed estetica. Le valutazioni sono di dimensioni più ampie, si parla di impatto ambientale, conformità normativa, sostenibilità sul lungo periodo, approcciando l’edificio sempre di più in ottica di ciclo di vita.

Una condizione che non dipende da obiettivi o motivazioni astratte o puramente “etiche”, ma anche e soprattutto da indirizzi normativi sempre più chiari e stringenti. I

n questo contesto, termini come LCA, EPD e CAM sono diventati centrali nel linguaggio quotidiano di progettisti e imprese. Comprenderne il significato e, soprattutto, il modo in cui questi strumenti si integrano tra loro è fondamentale per operare correttamente in un’edilizia sempre più orientata alla decarbonizzazione.

LCA nei materiali da costruzione: cos’è e perché è diventata centrale

Con il termine LCA, acronimo di Life Cycle Assessment, si intende una metodologia standardizzata che consente di valutare gli impatti ambientali di un prodotto lungo tutto il suo ciclo di vita.

LCA nei materiali da costruzione: cos’è e perché è diventata centrale

Si parla di metodologia standardizzata perché sono disponibili normative tecniche specifiche che ne trattano gli aspetti rilevanti. In particolare, è importante conoscere la UNI EN ISO 14040:2021Gestione ambientale – Valutazione del ciclo di vita – Principi e quadro di riferimento” e la UNI EN ISO 14044:2021Gestione ambientale – Valutazione del ciclo di vita – Requisiti e linee guida”, che specifica tutti gli aspetti importanti per l’impostazione di uno studio LCA, partendo dalla definizione degli obiettivi e del campo di applicazione, fino alla rendicontazione dei risultati.

Nel caso specifico delle costruzioni, le principali fasi da prendere in considerazione, per un approccio “dalla culla alla tomba”, sono la produzione del materiale, partendo dall’estrazione e dal trasporto delle materie prime utilizzate. Seguono tutte le fasi di utilizzo, con il trasporto e la costruzione in cantiere, l’uso dell’edificio e la sua manutenzione. Infine, si affrontano le modalità di smaltimento quando si arriva alla fine vita, valutando demolizione e rimozione, ma anche tecniche di recupero e riciclo.

Perché i materiali sono importanti quando si parla di sostenibilità edilizia

L’importanza dell’impatto ambientale dei materiali è elevata, soprattutto ora che si punta a edifici sostenibili e emissioni zero, andando oltre il solo concetto dell’alta efficienza energetica. Non cambia l’obiettivo, ma si estende.

Mentre per ridurre i consumi non fa molta differenza che materiali si scelgano per finiture, strutture e rivestimenti, se si parla di impatto ambientale ogni elemento diventa cruciale. I materiali richiedono estrazione di materie prime naturali, avvio e gestione di processi produttivi (che consumano energia e generano emissionoi in differenti matrici ambientali), trasporti, attività di posa in opera, manutenzione nel tempo, smaltimento a fine vita.

Ognuna di queste fasi, per tutti i materiali, comporta una quota di impatto ambientale, spesso definita carbonio incorporato (embodied carbon), purtroppo non intercettata dalle tradizionali valutazioni energetiche.

EPD: cosa sono e che valore hanno per progettisti e imprese

L’EPD (Environmental Product Declaration), a differenza del Life Cycle Assessment, non è un metodo di analisi o di studio in merito a un prodotto o a una soluzione, ma uno strumento utile a comunicare i risultati raggiunti in materia di riduzione dell’impatto ambientale. Si tratta, infatti, di una dichiarazione ambientale di tipo III, normata dalla UNI EN ISO 14025:2010Etichette e dichiarazioni ambientali – Dichiarazioni ambientali di Tipo III – Principi e procedure”.

EPD: cosa sono e che valore hanno per progettisti e imprese

L’obiettivo è quello di riportare e raccontare gli impatti ambientali di un prodotto da costruzione, a seguito di opportune verifiche oggettive e in modo che possa essere comparato ad altri prodotti. Questa “etichetta ambientale” si basa necessariamente su uno studio LCA e segue delle linee guida e regole specifiche per categoria di prodotto. Il loro rilascio è sottoposto ad una verifica da parte di un ente terzo e indipendente, che deve assicurare che i dati riportati siano oggettivi e conformi a quanto previsto.

EPD e progettisti: qual è l’utilità?

La Dichiarazione EPD è uno strumento che supporta i progettisti nella scelta e nella valutazione dei prodotti edilizi. Grazie alle informazioni qui riportate, infatti, è possibile confrontare soluzioni equivalenti e valutarne le prestazioni in ambito ambientale. Inoltre, i dati riportati dai produttori, responsabili della loro redazione, sono di supporto anche per la stesura di uno studio LCA di un edificio. Senza contare che sono essenziali per garantire la conformità ai requisiti di appalti pubblici (anche in relazione ai CAM) o protocolli specifici di sostenibilità. In conclusione, trasformano la sostenibilità da concetto astratto a dato misurabile, aiutando i progettisti ad orientarsi nella scelta, anche in un mercato sempre più eterogeneo e ampio.

Requisiti CAM Edilizia: la relazione con EPD e LCA

I Criteri Ambientali Minimi (CAM), spesso percepiti come un insieme complesso di prescrizioni documentali, difficili da interpretare e da applicare, racchiudono i principali requisiti richiesti ai materiali da costruzione, in termini di sostenibilità, tracciabilità e durabilità. Non impongono materiali “speciali” o specifici, ma richiedono scelte misurabili e verificabili.

Requisiti CAM Edilizia: la relazione con EPD e LCA

È per questo che le EPD, basate su studi LCA, diventano strumenti chiave per rendere trasparenti gli impatti ambientali. Del resto, per i CAM sono significative le informazioni in merito alle prestazioni ambientali di un prodotto, considerandone l’origine e l’impatto lungo l’intero ciclo di vita.

Particolare attenzione deve essere posta nella durabilità e nella manutenibilità dei materiali, al fine di assicurare cicli di vita il più lunghi possibili. Significative anche le caratteristiche in termini di salubrità, tant’è che vi sono limiti su sostanze pericolose ed emissioni indoor. Infine, sono premiate la smontabilità e la riciclabilità a fine vita, in ottica di economia circolare.

Impatto sulle scelte progettuali e di capitolato

I CAM hanno un impatto diretto sul progetto di un edificio, non solo in quanto sono richieste evidenze documentali aggiuntive e specifiche, ma perché influenzano le scelte tecniche e progettuali in ambito pubblico.

Impatto sulle scelte progettuali e di capitolato dei CAM

I progettisti, nelle loro valutazioni, devono considerare la sostenibilità dei materiali e di ogni soluzione selezionata, fin dalle prime fasi. Non si tratta di valutare quanto è sostenibile un progetto, ma di raccogliere le informazioni necessarie per raggiungere un risultato che corrisponda a determinati standard.

Non si può scegliere un prodotto solo per prestazioni o costo iniziale, diventano centrali tracciabilità, contenuto riciclato, durabilità e fine vita. A livello operativo, impongono una maggiore attenzione alla documentazione tecnica, che deve essere coerente, verificabile e allineata tra progetto, gara ed esecuzione.  In definitiva, i CAM trasformano il progetto da esercizio tecnico a processo consapevole, in cui prestazioni, ambiente e ciclo di vita vengono valutati insieme, migliorando la qualità complessiva dell’opera.

FAQ CAM, EPD e LCA

CAM, EPD e LCA sono la stessa cosa?

Si tratta di sigle che indicano metodi, documentazioni e requisiti in materiale ambientale e di sostenibilità, ma differenti tra loro. I CAM sono requisiti normativi per gli appalti pubblici, l’EPD è una dichiarazione ambientale in merito alle prestazioni di prodotto, mentre l’LCA è una metodologia di valutazione ambientale.

L’LCA è obbligatoria nei progetti edilizi?

L’LCA non è una metodologia obbligatoria, ma sta diventando progressivamente richiesta dalla normativa europea e dai CAM, soprattutto per edifici pubblici e progetti complessi. Si tratta di una metodologia che permette di valutare in modo completo e oggettivo l’impatto dell’intero ciclo di vita di un prodotto e per questo diviene necessaria.

I CAM si applicano solo agli edifici pubblici?

I CAM sono obbligatori negli appalti pubblici, ma sempre più utilizzati anche nel settore privato come riferimento di qualità ambientale. Rimangono, infatti, requisiti ambientali che vanno al di là del settore di applicazioni e che possono essere di supporto per ogni progettazione sostenibile.

I CAM limitano la libertà progettuale?

I CAM non pongono veri e propri vincoli sulla libertà progettuale, non sono indicati materiali specifici, ma richiedono il rispetto di determinati requisiti e che le scelte siano motivate e documentate con criteri ambientali oggettivi.

Che cos’è una EPD e perché è importante nei progetti CAM e LCA?

La EPD (Environmental Product Declaration) è una dichiarazione ambientale verificata che riporta gli impatti di un prodotto lungo il suo ciclo di vita, basata su uno studio LCA. Nei progetti CAM consente di dimostrare in modo oggettivo la conformità dei materiali e supporta la valutazione ambientale complessiva dell’edificio.

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