START-Ivry, un nuovo concetto di housing sociale dove il progetto è dettato dal sistema di vita 24/12/2025
START-Ivry, un nuovo concetto di housing sociale dove il progetto è dettato dal sistema di vita 24/12/2025
I materiali compositi: innovazione strutturale e libertà progettuale nell’architettura contemporanea 12/01/2026
Inaugurata la sede dell’azienda di Signoressa nei pressi di Treviso. Un corpo di fabbrica si sovrappone all’edificio attuale e l’architettura richiama la prua di una nave. Due le soluzioni di rivestimento delle facciate: lastre di laminato plastico stratificato per il nuovo volume e coibentazione a cappotto e metal screen metallico nero per quello esistente. A cura di: Pietro Mezzi credits, Lombardini22; foto, ©Luca Rotondo Indice degli argomenti Toggle L’ampliamento frutto di un accurato studioIl volume sovrappostoUn’architettura che dialoga con il paesaggioStruttura, distribuzione e materialiI rivestimenti delle facciateLe soluzioni spazialiParla il progettista Alessandro Adamo Omnia Technologies, azienda leader nelle tecnologie di automazione e imbottigliamento per i settori del beverage, vino, lattiero-caseario e del farmaceutico-medicale, a Signoressa, in provincia di Treviso, ha un nuovo quartier generale, che sorge a pochi metri di distanza dalla storica fabbrica Della Toffola, fondata nel 1958 e prima azienda da cui nel 2020 è partito il progetto industriale che ha portato alla creazione di un gruppo che nel 2025 ha raggiunto i 760 milioni di euro di fatturato, realizzato in 40 siti produttivi, 25 sedi commerciali e 2.650 dipendenti in tutto il mondo. credits, Lombardini22 Il progetto è di Lombardini22, una delle più quotate società di progettazione d’architettura e ingegneria italiane, a cui Omnia Technologies ha affidato il compito di progettare un immobile capace di supportare una popolazione aziendale in aumento e di rafforzare la visibilità del building dalla nuova autostrada Pedemontana. L’ampliamento frutto di un accurato studio Sull’edificio originariamente previsto per l’headquarter, la workplace analysis condotta da Degw – business unit del Gruppo Lombardini22 – ha fatto emergere la necessità di aggiungere oltre tremila metri quadrati di superficie utile. Il volume esistente è stato quindi ampliato, mentre un nuovo corpo architettonico è stato aggiunto, in sovrapposizione al primo, per ospitare le postazioni di lavoro richieste e funzioni e aree di supporto comuni. La nuova architettura del quartier generale di Omnia Technologies – credits, Lombardini22; foto, ©Luca Rotondo Nel volume originario, sono collocati al piano terra la reception, un’area experience per i clienti, un auditorium riconfigurabile, un ristorante aziendale al servizio delle persone del gruppo che lavorano a Signoressa, diversi spazi di coworking e varie aree di lavoro in open space. Le funzioni previsti al piano terra (credits, Lombardini22) Il volume sovrapposto Il nuovo volume sovrapposto – progettato su un modulo dimensionale ideale per un’efficiente pianificazione degli spazi ufficio – al livello superiore include la parte più significativa di postazioni di lavoro, distribuite tra uffici chiusi e open space, oltre a sale riunioni formali e informali, break area, uffici in sharing, una board room e l’ufficio dell’amministratore delegato. La struttura portante del complesso è in cemento armato (credits, Lombardini22) Un’architettura che dialoga con il paesaggio La composizione volumetrica conferisce al complesso un profilo dinamico. Il nuovo corpo di fabbrica si sovrappone all’edificio esistente, in parte con un’intersezione ortogonale e poi compiendo una rotazione che segue la morfologia del lotto e intercetta la visuale dalla Pedemontana con una più ampia porzione di facciata. L’assetto planimetrico della nuova sede aziendale (credits, Lombardini22) Anche grazie a un deciso taglio diagonale della sua estremità in aggetto, l’immagine che ne deriva richiama la prua di una nave. Struttura, distribuzione e materiali La struttura in calcestruzzo armato assicura solidità, mentre il rivestimento in HPL sottolinea la pulizia delle linee e il carattere tecnologico dell’intervento. Le facciate alternano parti piene e grandi aperture verticali, creando un ritmo semplice ma riconoscibile, in dialogo con gli aggetti e i tagli diagonali dei volumi. L’illuminazione, integrata nell’architettura, mette in evidenza la tridimensionalità dell’edificio e rafforza la sua presenza anche in notturna. La distribuzione interna punta su spazi fluidi, molta luce naturale e continui affacci verso l’esterno, così da mantenere un rapporto costante con il contesto. La reception e l’ingresso ai nuovi uffici (credits, Lombardini22; foto, ©Luca Rotondo) La reception diventa il punto di incontro principale: uno spazio luminoso, dominato dal legno e dal verde, pensato per accogliere e mettere a proprio agio chi entra. Sedute e alberature creano un’atmosfera rilassata, coerente con il resto degli ambienti interni, dove la luce diretta, diffusa e integrata contribuisce a un tono elegante e misurato. credits, Lombardini22; foto, ©Luca Rotondo I rivestimenti delle facciate Il rivestimento superiore di facciata, che enfatizza l’idea della prua, è composto di lastre HPL (laminato stratificato compatto ad alta pressione ottenuto da strati di carta kraft riciclata o di fibra di legno, impregnata di resina fenolica termoindurente) che si alternano in tre dimensioni diverse. Si tratta di un rivestimento che reagisce cromaticamente all’orientamento del sole e conferisce all’involucro un tono metallizzato che evoca il mondo industriale. Per contrasto, il volume esistente è rivestito con una coibentazione a cappotto e un metal screen metallico trattato nero, per distinguerlo dal nuovo edificio e assegnare ai due corpi valenze temporali diverse. Le soluzioni spaziali La sovrapposizione volumetrica ha anche permesso di ottenere vantaggiose soluzioni spaziali, come un più arioso e luminoso spazio a doppia altezza in corrispondenza dell’ingresso-reception e la conversione della copertura dell’edificio preesistente in terrazze verdi praticabili. Nello spazio interno che le connette, si sviluppa un asse di attraversamento che comprende funzioni informali articolate attorno a un’agora a gradoni concentrici, di forma circolare, che funge da cerniera sociale. La copertura del nuovo volume aggiunto accoglie, invece, gli impianti ed è attrezzata con pannelli fotovoltaici. All’esterno, un’area sportiva e una zona mensa outdoor arricchiscono lo spazio per favorire la socialità e il benessere dei dipendenti. Completa il progetto uno studio accurato della comunicazione interna che si declina in interventi di physical branding e nel progetto di wayfinding. I lavori all’interno del cantiere (credits, Lombardini22) Progettato per ridurre i consumi energetici di oltre il 30% rispetto agli standard internazionali, grazie a impianti efficienti, all’utilizzo del fotovoltaico e a sistemi di monitoraggio avanzati, il nuovo headquarter sarà certificato Leed e Well Health & Safety. Particolare attenzione è stata posta anche al risparmio idrico e alla qualità dell’aria e dell’acqua utilizzate all’interno del building. Parla il progettista Alessandro Adamo «Grazie al progetto per la nuova sede di Omnia Technologies – commenta Alessandro Adamo, partner di Lombardini22 – ci è stata offerta l’opportunità di sviluppare un vero e proprio punto di convergenza tra diverse dimensioni del lavoro: quella di un moderno ed efficiente organismo direzionale per un gruppo dinamico e in espansione, anche espressa dalla forma saettante dell’edificio; quella del lavoro di fabbrica presente nell’attigua area produttiva, con cui condivide servizi e facilities dedicati ai dipendenti; infine quella del rapporto con il paesaggio esterno, cui il complesso si rivolge con un’immagine incisiva, ma anche discreta». Schema volumetrico e funzionale del nuovo complesso (credits, Lombardini22) I prospetti del nuovo edificio (credits, Lombardini22) Scheda progetto HQ Omnia Technologies Località: Signoressa, Treviso Committente: Omnia Technologies Progettazione architettonica: Lombardini22 Progettazione esecutiva: Casetta & Partner Superficie del lotto: 83.504 mq Superficie lorda pavimento: 7.042 mq Superficie parcheggio: 7.600 mq Superficie verde: 18.000 mq Costo dell’opera: 22 milioni di euro Certificazione: Leed e Well Health & Safety Consiglia questo progetto ai tuoi amici Commenta questo progetto