START-Ivry, un nuovo concetto di housing sociale dove il progetto è dettato dal sistema di vita 24/12/2025
A cura di: Donatella Bollani Alla presenza del viceministro Vannia Gava, il presidente di FederlegnoArredo e del CNSA, Claudio Feltrin, e Maria Porro – presidente di Assarredo di FederlegnoArredo e nel Cda del Consorzio – insieme al Direttore Generale Economia circolare del MASE, Luca Proietti, hanno siglato l’accordo che concretizza quanto le aziende dell’arredo associate a FederlegnoArredo hanno fortemente voluto, rafforzando il loro impegno sui temi della sostenibilità. Il progetto del Consorzio Nazionale Sistema Arredo è nato più di un anno fa, con l’obiettivo non solo di favorire il riutilizzo e il riciclo dei mobili, ma anche di accompagnare la richiesta normativa di un nuovo approccio al design che pensi agli arredi rendendo più semplice ripararli e rigenerarli, favorendone quindi il riutilizzo, ma anche la disassemblabilità, per garantire materiali riciclabili o smaltibili a fine vita. La costituzione del Consorzio (CNSA) si inserisce infatti nel solco delle novità introdotte dal nuovo regolamento ESPR sull’ecodesign dei prodotti – adottato dal Consiglio Europeo lo scorso 27 maggio 2024 –, con l’obiettivo di potenziarne gli effetti nel comparto dell’arredo anticipando un possibile futuro schema EPR europeo. I tre pillar del design sostenibile Il Regolamento UE 2024/1781 sull’ecodesign introduce requisiti stringenti per la progettazione ecocompatibile dei prodotti immessi sul mercato dell’Unione Europea, promuovendo: Durabilità, riparabilità e riciclabilità: l’obiettivo è ridurre l’impatto ambientale durante l’intero ciclo di vita dei prodotti, incentivando l’uso di materiali riciclati e sostenibili; Trasparenza, tracciabilità e accessibilità lungo l’intera catena del valore, delle informazioni relative alla composizione, all’impatto ambientale e alla gestione del fine vita dei prodotti attraverso l’introduzione di un Passaporto Digitale dei Prodotti; Divieto di distruzione di prodotti di consumo invenduti. Le aziende saranno tenute a rendere pubbliche informazioni relative ai beni invenduti e alla loro destinazione finale; Un percorso in due fasi: analisi delle aree territoriali e consultazione delle associazioni Nell’ambito del Consorzio Nazionale Sistema Arredo, le aziende produttrici e il Ministero hanno definito un percorso in due fasi. La prima è dedicata ad analisi a campione in quattro aree territoriali significative, per individuare le modalità attuali di gestione dei rifiuti derivanti da mobili e altri prodotti di arredo in uso, ed elaborare una sintesi delle risultanze indicative a livello nazionale. La seconda sarà invece dedicata alla consultazione delle associazioni rappresentative a livello nazionale – dall’ANCI, ai fornitori di materie prime e semilavorati, produttori di mobili e altri prodotti di arredo, distributori e gestori dei rifiuti derivanti dall’utilizzo di tali beni – al fine di consolidare, a livello nazionale, i dati raccolti e disegnare nuove strategie operative per il futuro. “Il nostro comparto si trova di fronte a una sfida cruciale: gestire il fine vita dei nostri mobili in modo sostenibile, riducendo la perdita di valore economico e ambientale che oggi si verifica quando questi materiali di grande qualità diventano rifiuti”, ha dichiarato Maria Porro, presidente di Assarredo e nel Cda del Consorzio. “Il lavoro che ci aspetta nei prossimi mesi, con il monitoraggio in città chiave come Milano, Treviso, Napoli e Bari e il dialogo con le associazioni nazionali, ci permetterà di disegnare strategie concrete e su misura per il nostro settore“. Il supporto di ANCI per una efficiente raccolta sul territorio Una iniziativa che vede il supporto dell’Associazione Nazionale Comuni italiani: “l’Accordo va nella perfetta direzione dell’obiettivo che hanno i Comuni di migliorare la raccolta dei rifiuti con un uso appropriato della materia seconda, per far sì che il rifiuto diventi una risorsa” ha confermato Gaetano Manfredi, Presidente dell’ANCI, nel video messaggio condiviso in apertura di evento. “Questo non solo per migliorare il decoro urbano nelle città, ma anche per valorizzare la sostenibilità ambientale e la possibilità di un riciclo appropriato dei materiali, in questo caso legati al mondo del legno“. Le aziende del Consorzio Sono ventisei le aziende di FederlegnoArredo che hanno fondato il Consorzio: Alf Uno Spa, Aran World Spa, Arper Spa, Caimi Brevetti Spa, Cierre Imbottiti Spa, Colombini Spa, Domingo Salotti Srl, Elmar Srl, Fantoni Spa, Fiam Italia Srl, Flou Spa, Giorgetti Spa, Gruppo Industriale Formenti Sas, Ipe Srl, Lago Spa, Living Divani Srl, Molteni & C. Spa, Moroso Spa, Poltrona Frau Spa, Porro Spa, Rinaldi Group Srl, Roda Srl, Scavolini Spa, Snaidero Rino Spa, Turri Srl, Veneta Cucine Spa. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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