Svalbard Science Centre

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Il progetto per la realizzazione del nuovo centro ricerche nelle isole Svalbard è stato commissionato attraverso un concorso a inviti.
La nuova struttura va ad aggiungersi a una già esistente università di ricerca; la sua realizzazione ha permesso all’esistente edificio
di ampliarsi oltre circa quattro volte le dimensioni originali. Il progetto, disegnato dallo studio Jarmund/Vigsnæs AS Architects MNAL, ha previsto inoltre nuovi servizi per il Museo Svalbard.
L’elemento principale dell’intero complesso è indubitabilmente il sinuoso guscio esterno rivestito in lastre di rame Nordic Standard (distribuito in Italia da Alpewa Srl).
La flessuosità dell’edificio, oltre ad un evidente impatto estetico, è stata disegnata per proteggere il centro dai flussi di vento e neve che attraversano la piana in cui si inserisce.
Un sapiente studio climatico, attraverso simulazioni in 3D, è stato realizzato al fine di assicurare che non possa crearsi un gravoso accumulo di neve di fronte a porte e finestre.
La pelle in rame ha consentito di realizzare le modifiche geometriche richieste dalle simulazioni del programma in 3D e si è rivelata estremamente flessibile alle regolazioni.
Il rivestimento esterno in rame, inoltre, mantenendo la sua lavorabilità anche a basse temperature, ha permesso di poter esser posato anche nella stagione fredda, motivo che è stato fondamentale nella scelta del materiale da parte dei progettisti.
L’intero edificio si eleva su pali, scelta questa indispensabile per poter fissare la costruzione sulla superficie di ghiaccio permanente.
La struttura portante è in legno, per facilitare la costruzione in un’area così difficile sotto l’aspetto climatico e, inoltre, per evitare ponti termici.
L’interno del centro ricerche è stato pensato e disegnato per creare spazi pubblici vitali e morbidi passaggi all’interno della struttura.
L’interno deve fornire luoghi di incontro accoglienti e luminosi soprattutto durante il lungo e buio inverno artico.
Gli spazi, caratterizzati da strutture e paratie in legno di pino, hanno la geometria complessa dettata dalla costruzione esterna e si caratterizzano per la particolare distribuzione spaziale che offre una visuale sempre diversa verso i panorami esterni.
L’uso del colore è stata una necessità imprescindibile in una condizione ambientale come questa in cui i colori sono pressoché assenti.