Pisa, l’ospedale Stella Maris firmato Heliopolis 21

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Sorgerà a Cisanello, a sud del capoluogo toscano, il nuovo nosocomio destinato alla neuropsichiatria infantile. Non sarà una struttura tradizionale: il progetto infatti prevede spazi e relazioni di tipo nuovo. La pianta dell’edificio è a forma di stella a tre punte, mentre quattro sono i piani fuori terra e 44 le camere di degenza. Un’architettura sanitaria improntata alla sostenibilità

a cura di Pietro Mezzi

Render del nuovo ospedale di neuropsichiatria infantile Stella Maris a Pisa
Render del nuovo ospedale di neuropsichiatria infantile a Cisanello; prospetto su strada (credits, Heliopolis 21)

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Inizieranno a breve i lavori per la realizzazione a Cisanello comune a sud di Pisa – del nuovo Ospedale Stella Maris.

Il progetto del nosocomio, destinato alla neuropsichiatria infantile, è firmato da Heliopolis 21, lo studio fondato Alessandro Melis, curatore tra l’altro del Padiglione Italia alla Biennale di Architettura di Venezia.

L’architettura del nuovo ospedale

L’ospedale sarà a forma di stella a tre punte, avrà quattro piani fuori terra e un livello interrato. Sarà dotato di 44 camere di degenza e altrettanti laboratori, una cinquantina di sale per l’osservazione terapeutica, oltre a circa mille metri quadrati di superficie destinati a laboratori e per spazi per il gioco, la meditazione e l’apprendimento.

Render dell’ospedale realizzato dalla Fondazione Stella Maris
Render dell’ospedale realizzato dalla Fondazione Stella Maris (credits, Heliopolis 21)

Il lay-out progettuale

Il layout progettuale è stato pensato su misura per le esigenze degli ospiti, grazie al quale si cercherà di rendere l’ospedale un’istituzione meno separata, provando a ridurre, grazie al ripensamento degli spazi, l’effetto straniante tipico delle strutture chiuse.

Render della pianta dell'ospedale Stella Maris a Pisa
Render della pianta del nosocomio credits, Heliopolis 21

L’immagine architettonica è accattivante: grandi vele in Krion che, oltre a regolare l’illuminazione, fanno assomigliare l’edificio a una grande nave.

Si tratta di una architettura leggera, di 12mila metri quadrati di superficie interna, inserita nel Parco di Stella Maris, un’area verde di due ettari (con giardini sensoriali, orti didattici, frutteti, aree gioco), compresa a sua volta in un nuovo parco urbano di seimila metri quadrati complessivi.

La Fondazione Stella Maris

L’istituto di ricerca scientifica Stella Maris opera in aiuto alle famiglie dal 1958, anno della sua fondazione, e offre una serie di funzioni dal carattere originale: dagli spazi di preghiera e meditazione ai servizi commerciali e di riposo, dal fitness (sauna, bagno turco, idromassaggio, doccia emozionale) alle attività sportive e di relax.

La diagnosi e la cura degli ospiti competerà ai circa 170 tra medici e paramedici coinvolti, mentre il compito di sostenere le terapie mediche è demandato anche all’architettura dell’edificio: dalla hall d’ingresso alla sala emozionale che si apre sull’esterno, dal giardino d’inverno al terzo piano all’alleggerimento del rapporto tradizionale tra spazio interno e esterno, dagli spazi comuni alle camere di degenza, dalla logistica alle aree ludico-sensoriali-stimolanti, dai segnali dalle finiture cromatiche, tattili e olfattive alle atmosfere dettate dai materiali caldi.

Render degli spazi di relazione del nuovo ospedale Stella Maris a Pisa
Render degli spazi di relazione credits, Heliopolis 21

Il tutto per fare in modo che la permanenza in ospedale, sia stabile che temporanea, assomigli il più possibile alle relazioni degli spazi domestici.

La sostenibilità del nosocomio

La sostenibilità ambientale è stato l’altro obiettivo del progetto, ottenuta attraverso diverse soluzioni: ottimizzando l’uso e il monitoraggio costante dell’energia attiva e dei dispositivi passivi e adottando soluzioni progettuali antisismiche e in grado di sopportare eventi climatici estremi.

Render di un ingresso all'ospedale Stella Maris di Pisa
Render di un ingresso alla struttura ospedaliera (credits, Heliopolis 21)

L’edificio è stato studiato per rispondere ai requisiti di comfort ambientale e risparmio energetico attraverso criteri bioclimatici, ricercando costi di realizzazione, esercizio e manutenzione contenuti, attraverso l’adozione di sistemi ibridi di produzione energetica termica e frigorifera di ultima generazione, l’installazione di pannelli fotovoltaici in copertura (in grado di produrre 161mila Kwh/anno) e la dotazione di sistemi automatizzati per l’illuminazione naturale e artificiale.

Render di una delle 44 stanze del nuovo ospedale Stella Maris a Pisa
Render di una delle 44 stanze previste (credits, Heliopolis 21)

Le caratteristiche del Krion

Krion è una superficie solida, sviluppata da Systempool, azienda del gruppo Porcelanosa. È un materiale caldo al tatto e simile alla pietra naturale. È composto per due terzi di minerali naturali (alluminio triidrato) e da una piccola percentuale di resine ad alta resistenza. Una composizione che conferisce al prodotto alcune particolarità: assenza di pori, proprietà antibatteriche senza additivo, durezza, resistenza, durevolezza, manutenzione ridotta, riparazione e pulizia agevoli.

Data l’analogia con la lavorazione del legno, le lastre possono essere tagliate, unite o sottoposte a termoformatura per ottenerne pezzi ricurvi. Il materiale può essere utilizzato nel sistema produttivo, mediante iniezione, per dare vita a forme e progetti particolari. È anche possibile creare spazi senza giunti, il che impedisce l’assorbimento di liquidi. Il prodotto può essere riciclato. È disponibile in più colori.

Render del prospetto interno dell'ospedale Stella Maris a Pisa
Render del prospetto interno (credits, Heliopolis 21)

Heliopolis 21

È lo studio internazionale di progettazione fondato da Alessandro e Gianluigi Melis. Del team di progettazione fanno parte Nico Panizzi, Ilaria Fruzzetti, Filippo Mariani, Laura Luperi oltre a una decina di ingegneri e architetti.

Lo studio ha sede a Pisa, Portsmouth e Berlino. Attualmente è impegnato in lavori in Italia, Messico, Regno Unito, Germania, Stati Uniti e Nuova Zelanda. È responsabile del progetto di allestimento generale del Padiglione Italia alla 17° Mostra Internazionale di Architettura alla Biennale di Venezia (2021) dedicata ai a riuso, riciclo e resilienza. Tra i progetti più recenti, vanno ricordati il polo fieristico e il nuovo palasport di Riva del Garda, il nuovo Polo della Memoria dell’Università di Pisa SR1938 e il centro polifunzionale di Fonte Mazzola, sempre in provincia di Pisa. Numerosi i riconoscimenti ottenuti e i concorsi vinti in Italia e all’estero.