Parigi, l’HQ di Le Monde Group firmato Snøhetta

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Un edificio iconico per la nuova sede del gruppo editoriale francese. Un complesso di cemento e vetro che ricerca il dialogo con la città attraverso un’architettura che crea spazi che possono essere pubblici e privati, esterni e interni, trasparenti o opachi. Il progetto è di Snøhetta

a cura di Pietro Mezzi

Il quartier generale di Le Monde Group a Parigi
Il quartier generale di Le Monde Group (ph. ©Marwan Harmouche)

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Da alcuni anni, sotto l’incalzare del digitale, il mondo dei media ha subìto (e sta subendo ancora) una profonda ristrutturazione e un deciso ridimensionamento.

Nonostante ciò, c’è chi come il gruppo editoriale francese Le Monde, decide di investire in uno nuovo spazio in cui concentrare tutte le numerose testate giornalistiche prima sparse in tre diversi sedi di Parigi: il quotidiano (Le Monde) fondato da Hubert Beuve-Méry nel 1944, Courrier international, Télérama, La Vie e Le HuffPost.

Una sede iconica

Si tratta di una nuova sede iconica che simboleggia da un lato la conferma dell’importanza della stampa nel panorama urbano e dall’altro il desiderio di apertura alla città.

Siamo nel 13° arrondissment, in avenue Pierre-Mendès-France, sulla riva sinistra della Senna in una zona, Rive Gauche, oggetto di una profonda trasformazione.

Sotto il tetto del nuovo edificio trovano posto le sei redazioni, che rimarranno funzionalmente autonome le une dalle altre, e i mille e seicento dipendenti del gruppo.

Il progetto dell’edificio è dello studio norvegese Snøhetta, che ha interpretato il desiderio di apertura immaginando un edificio con una spettacolare facciata vetrata e una piazza accessibile a tutti, posta al di sotto del complesso architettonico.

La facciata del nuovo quartier generale di Le Monde Group a Parigi
La facciata si compone di oltre 20mila elementi in vetro pixelati, disposti secondo uno schema prestabilito (ph. Jared Chulski)

La scelta della nuova sede e del suo progetto è nata all’inizio del 2015, in un momento particolare della storia recente di Parigi pochi giorni dopo gli attentati alla sede di Charlie Hebdo. Fu proprio in quel periodo che il progetto dello studio di architettura norvegese e del suo partner francese SRA venne selezionato: un edificio che proponeva il dialogo con il tessuto urbano circostante.

Un contrappunto architettonico

«La nuova sede di Le Monde Group è un contrappunto architettonico e simbolico alle numerose sfide che le nostre società devono affrontare oggi ha affermato Kjetil Trædal Thorsen, fondatore e direttore di Snøhetta -. L’edificio mira soprattutto a promuovere l’apertura, in un momento in cui la paura e l’incertezza spingono le nostre società ad erigere muri e a chiudersi in se stesse.

Disegni del nuovo quartier generale di Le Monde Group a Parigi
Disegni del nuovo edificio (credits, Snøhetta)

In questo senso, il progetto invita a riflettere su come l’architettura possa creare spazi che possono essere sia pubblici che privati, esterni e interni trasparenti o opachi. Come molti dei nostri progetti, questo è un edificio ibrido, che esplora gli interstizi dell’architettura e che è progettato per servire gli utenti dell’edificio ma anche, più in generale, il pubblico».

L’architettura dell’edificio

Situato vicino alla stazione ferroviaria di Austerlitz, all’inizio del nuovo quartiere Rive Gauche, il progetto è collocato nei pressi del Jardin des Plantes.

La forma concava dell’edificio crea movimento sulla facciata che prospetta su Avenue Pierre-Mendès-France ed è caratterizzata da un volume a sbalzo di sette piani, ancorato su ogni lato e mantenuto da una complessa struttura portante in acciaio.

Il nuovo quartier generale di Le Monde Group a Parigi
Lo spazio pubblico limitrofo al complesso (ph. ©Marwan Harmouche)

Tre parti distinte strutturano la massa dell’edificio la corona rivela la superficie obliqua del tetto ricoperta di pannelli solari; il corpo centrale sviluppa una facciata lineare che privilegia gli affacci; la base offre un ampio spazio centrale, aperto al pubblico, con una vista verso l’atrio della stazione di Austerlitz, l’ospedale Pitié-Salpêtrière e il 13 ° arrondissement.

Un ponte nel cuore di Parigi

La nuova sede, con i suoi 23mila metri quadrati di superficie, segna l’ingresso al nuovo quartiere, una zona dal passato industriale, basato sulla rete ferroviaria, che negli anni ha subìto una profonda trasformazione e che oggi è diventato un distretto misto, che comprende residenze, grandi funzioni pubbliche e attività terziarie.

La facciata pixelata delquartier generale di Le Monde Group
La facciata è ispirata alle lettere stampate del giornale (ph. Ludwig Favre)

La facciata dell’edificio è composta di oltre 20mila elementi in vetro pixelati, disposti secondo uno schema prestabilito, con 772 diverse possibili configurazioni. Queste superfici vetrate giocano sugli effetti delle trasparenze che variano nel corso della giornata e delle stagioni. Ogni elemento in vetro rappresenta un pixel distinto, classificato su una scala di opacità che va da “trasparente” a “totalmente opaco”, installato in modo da incorniciare le vedute su Parigi e garantire la massima diffusione della luce diurna. Unendo questi elementi si crea un motivo intricato, ispirato alle lettere stampate dei giornali, dando vita a un motivo simile nell’aspetto al testo di un giornale su una facciata di 10mila metri quadrati.

Le sfide tecniche

Due le sfide tecniche con cui il nuovo complesso si è dovuto confrontare.

L’edificio si trova proprio al di sopra dei binari ferroviari e alle banchine della Gare d’Austerlitz e non può quindi disporre di un seminterrato tecnico. Per cui, la prima sfida è consistita nel costruire il complesso in cui l’intero sistema tecnico fosse integrato in modo intelligente nella sovrastruttura.

Schizzo della struttura portante in acciaio del quartier generale di Le Monde Group a Parigi
Schizzo della struttura portante in acciaio (Frédéric Chaume)

La seconda è dipesa dalle condizioni del sito: le strutture portanti potevano essere collocate solo alle estremità del complesso in virtù del fatto che lì già insistevano delle fondazioni e la soletta centrale non era portante. Vincoli tecnici che nella fase iniziale si immaginava di superare creando due edifici separati a partire dalle zone portanti.

La proposta di Snøhetta si è invece basata sull’idea di fondere le due unità collegandole con una struttura a ponte: un’impresa tecnica considerevole superata con la creazione di una struttura portante in acciaio molto complessa, il cui peso complessivo supera quello della Torre Eiffel.

Dall’esterno all’interno

Sia i dipendenti che i visitatori sono accolti da un’ampia piazza aperta al pubblico e parzialmente vegetata: è un invito ai passanti a soffermarsi e a interagire con l’edificio attraverso anche la creazione di collegamenti su entrambi i lati. La piazza, sotto l’arco dell’edificio, costituirà quindi un collegamento diretto da Avenue Pierre-Mendès-France, mentre un nuovo ponte attraverserà la rete ferroviaria per collegarsi all’ospedale Pitié-Salpêtrière.

Il grande arco che sostiene l'edificio del quartier generale di Le Monde a ParigiGroup
Il grande arco che sostiene il complesso (ph. Jared Chulski)

La materialità della piazza è il cemento, che copre il terreno, le fioriere, le panchine e l’arco: l’unicità del materiale crea una sensazione di continuità e coerenza, fondendo il pavimento e l’arco. Gettato in opera, il calcestruzzo dell’arco è trattato a mano per creare una finitura strutturata.

All’edificio si accede tramite due ingressi, posti ad entrambe le estremità. Il primo è dedicato ai dipendenti e ai visitatori, il secondo è riservato ai soli dipendenti.

La matericità di queste due sale è segnata da un pavimento in graniglia di cemento, in continuità con la piazza.

Interno del quartier generale di Le Monde Group a Parigi con in evidenza la struttura in acciaio
Interno con in evidenza la struttura in acciaio (ph. Ludwig Favre)

In ciascuno degli ingressi, un’ampia scala conduce al primo piano e offre uno spazio di incontro informale. Le scale formano una continuità fisica con la sezione centrale dell’arco dell’edificio, permettendo di percepire tale sensazione sopra la volta. Sul lato nord, le scale danno anche accesso al livello superiore dell’auditorium attraverso una reception aperta. Nella pila sud, il primo piano ospita il press café e alcuni spazi polifunzionali.

Dal secondo al settimo piano l’edificio ospita ampi ambienti open office, con la massima flessibilità di layout, oltre a numerose sale riunioni. Con le loro vetrate a tutta altezza, gli uffici offrono un ambiente luminoso e spazioso, con una vista straordinaria su Parigi. Il secondo piano ospita anche il ristorante aziendale e una mediateca.

La sala riservata alle conferenze editoriali occupa il quarto e il quinto piano, collegati da una doppia scala a chiocciola.

La terrazza del quartier generale di Le Monde Group
Dalla terrazza dell’edificio la vista su Parigi e la Senna (ph. Jared Chulski)

Questa scala simboleggia il flusso di informazioni all’interno della redazione. Il livello superiore dell’edificio conduce infine a una terrazza all’aperto, accessibile sia da nord che da sud, che offre la vista sulla città e sulla Senna.

Un ambiente adatto al lavoro giornalistico

«La costruzione della nuova sede segna una pietra miliare storica per tutti i dipendenti – spiega Louis Dreyfus, presidente di Le Monde Group -. L’edificio, di nostra proprietà, è stato progettato per illustrare sia l’ambizione editoriale ed estetica che abbiamo, ma anche la diversità della nostra redazione. In un mondo in cui cresce la richiesta di informazioni di qualità, la nostra nuova sede offre ai nostri dipendenti un ambiente di lavoro luminoso, riservando spazi dedicati a ciascuna nostra redazione, compatibili con apparecchiature informatiche all’avanguardia, permettendoci di continuare a fornire contenuti editoriali su tutti i nostri media e in tutti i formati, scritti e audiovisivi, oggi e negli anni a venire. Il layout degli interni è stato progettato con l’agenzia Archimage, con l’obiettivo di offrire ai dipendenti un’atmosfera calda e tranquilla, dotata di molteplici aree private per garantire l’adeguata riservatezza».

Sezione del nuovo quartier generale di Le Monde Group a Parigi
Sezione dell’edificio (credits, Snøhetta)

Lo scorso dicembre il quartier generale di Le Monde Group ha vinto il premio Simi Grand Prix 2020, un concorso che promuove l’eccellenza immobiliare, per la categoria “Nuovo edificio per uffici di oltre 10mila metri quadrati”.