Museo Enzo Ferrari

A cura di:

Il cantiere del Museo Enzo Ferrari a Modena e’ stato ufficialmente inaugurato lo scorso 20 Aprile a Modena.
La cerimonia ha segnato ufficialmente l’avvio dei lavori, che prevedono una durata di circa due anni.
Il Museo si comporra’ in realta’ di due edifici: la casa natale di Enzo Ferrari ed una nuova Galleria Espositiva, per un totale di 5.000 metri quadri.
L’innovativo progetto firmato dallo scomparso Jan Kaplicky di Future Systems verra’ completato da uno dei suoi assistenti piu’ fedeli, l’architetto Andrea Morgante, che ne seguira’ personalemente la direzione artistica e completera’ il disegno degli interni ed allestimenti museali.
Con un budget di 16 milioni di euro il progetto contiene elementi progettuali fortemente innovativi, come la copertura tridimensionale in alluminio ed una facciata doppiamente curva e strutturale per la nuova Galleria.
A pochi metri di distanza la casa natale dove il Drake nacque nel 1898; la casa subira’ un restauro scientifico ed all’interno verra’ allestito un percorso museale che illustrera’ le tappe della vita di Enzo Ferrari.
Il target dei visitatori sara’ di 200,000 presenza ogni anno.
Il progetto inoltre mostrera’ un volto fortemente sostenibile, attraverso non solo l’utilizzo di tecnologia fotovoltaica e ventilazione naturale ma sara’ uno degli edifici pubblici in Italia ad utilizzare la geotermia per il trattamento climatico degli interni.
A seguito della scomparsa di Jan Kaplicky lo scorso Gennaio, la Fondazione Casa Natale Enzo Ferrari ha ingaggiato formalmente Andrea Morgante per assicurarsi il completamento dell’opera e per finalizzare il disegno degli interni.
Andrea Morgante e’ stato Direttore Associato di Future Systems e con lo studio Londinese era il capo progetto di questo lavoro, sin dalle prime fasi concorsuali risalenti al 2004, anno in cui Future Systems si aggiudico’ la vittoria.
Andrea Morgante descrive il progetto come una vera sfida tecnologica ed umana. Un progetto dedicato non solo ad una delle figure piu’ famose nell’ambito motoristico ma anche un progetto che verra’ completato alla memoria di uno degli architetti piu’ creativi e visionari mai esistiti.
La pietra di fondazione posata il 20 Aprile dimostra il carattere del progetto.
Non una pietra convenzionale ma un blocco ‘organico’ di alluminio lucido, che alla fine dei lavori verra’ esposto al pubblico all’interno dell’area.
Lo stesso alluminio con cui Ferrari ha costruito i suoi primi bolidi e lo stesso materiale della copertura, elemento ormai iconografico e riconoscibile del progetto.