Ècole D’Architecture De Nanterre, il progetto è di It’s

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Sarà lo studio italiano It’s a progettare la ristrutturazione e l’ampliamento dell’École de Architecture di Nanterre, nella zona ovest de La Défense a Parigi. Il progetto, sviluppato nell’ambito del dal concorso internazionale Inventons la Métropole du Grand Paris 2  per lo sviluppo urbano dell’area metropolitana parigina, ha tenuto conto della storia dell’edificio progettato nel 1972 dagli architetti francesi Kalisz e Salem

a cura di Pietro Mezzi

Lo studio italiano It’s progetta la ristrutturazione dell’École de Architecture di Nanterre
Il progetto dell’École de Architecture di Nanterre visto dal parco Malraux (credits It’s, Base)

È lo studio italiano It’s, con sedi a Roma, Ginevra e Parigi, ad essersi aggiudicato la ristrutturazione e ampliamento della vecchia scuola di architettura di Nanterre, nella zona ovest de La Défense, il distretto terziario di Parigi. L’École de Architecture, chiusa nel 2003, è un edificio di cinque piani progettato nel 1972 da Jacques Kalisz e Roger Salem, oggi abbandonato e in pessimo stato di conservazione.

Lo stato attuale dell’Ecole d’Architecture de Nanterre
Il degrado attuale dell’Ecole d’Architecture de Nanterre

Si tratta, con altri edifici della zona degli anni Sessanta e Settanta, di un esempio di architettura cosiddetta “nanterriana”. Il complesso, nonostante le pessime condizioni attuali, ha un alto valore storico e architettonico e consiste in una combinazione di moduli quadrati, ispirati alla biologia cellulare. È stato pensato per trasformarsi con facilità: le partizioni erano leggere, flessibili e potevano servire a modificare gli spazi a discrezione degli utenti. I pannelli di facciata, pieni o vetrati, potevano essere sostituiti a piacimento.

Lo stato attuale dell’Ecole d’Architecture de Nanterre

L’École de Architecture è stata progettata come un’estensione del parco André Malraux, che lo confina: i percorsi del parco dovevano continuare all’interno dell’edificio, consentendo ai frequentatori del parco di osservare gli studenti al lavoro.

Il progetto di riqualificazione della Scuola

La proposta progettuale di Alessandro Cambi, Francesco Marinelli e Paolo Mezzalama fondatori nel 2016 di It’s – che per l’occasione hanno lavorato con Eiffage, Le Pôle Universitaire Léonard de Vinci, Base e ZebrandCo – ha tenuto conto della storia dell’edificio e della necessità di connettere questo spazio di 18mila metri quadrati con il vicino parco di Malraux. Il progetto di rigenerazione di It’s punta proprio a ricollegare il vecchio edificio al campus universitario Léonard De Vinci. L’edificio di Kalisz e Salem sarà così rinnovato e messo in comunicazione con tre nuovi edifici, grazie a una piazza coperta pensata come elemento di connessione tra l’area del campus e gli spazi verdi pubblici.

L’Ecole d’Architecture de Nanterre, vista di insieme
Vista d’insieme, credits It’s, Base

I servizi condivisi – come la caffetteria e le strutture sportive – saranno collocate al piano terra, il livello superiore sarà destinato a uffici universitari.

I nuovi edifici sono progettati per ospitare aule e strutture scolastiche, come spazi adattabili e multifunzionali, seguendo i fondamenti della filosofia progettuale di Kalisz, che ha ispirato anche la scelta dei materiali: legno per la struttura, vetro trasparente e specchiato, alluminio, enfatizzando il concetto in base al quale il progettista originario desiderava connettere l’architettura con la natura circostante, oltre a rendere il progetto sostenibile e resiliente.

L’Ecole d’Architecture de Nanterre
credits It’s, Base

Il progetto vincitore del concorso (uno dei 23 premiati) nasce dall’esito del bando internazionale Inventons la Métropole du Grand Paris 2, che aveva lo scopo di selezionare i migliori progetti di sviluppo urbano. Si tratta del secondo concorso del genere, nato su volontà dei sindaci dell’area metropolitana della capitale francese per indirizzare le trasformazioni dell’area urbana parigina.

Planimetria generale della zona in cui sorge l'Ecole d’Architecture de Nanterre
Planimetria generale (credits It’s, Base)

Il concorso è stato organizzato in due fasi: una prima finalizzata a selezionare tre candidati per ciascuno dei siti individuati che hanno presentato una manifestazione di interesse; una seconda durante la quale i candidati finalisti hanno presentato una concreta offerta di intervento.

I progetti pervenuti in questa seconda edizione sono stati 224, scesi, dopo la prima selezione, a 85, per i quali sono state considerate anche le proposte di effettiva realizzazione a breve o a medio termine. Infine, in base ai contenuti progettuali ed economici sono stati proclamati i 23 progetti vincitori.

Sezione prospettica dell'L’Ecole d’Architecture de Nanterre
Sezione prospettica (credits It’s, Base)

La prima edizione del bando – che è organizzato dallo Stato e dalla Société Métropole du Grand Paris – è stata la più grande consultazione urbanistica e architettonica d’Europa, che ha saputo generare investimenti privati per 7,2 miliardi di euro ed è intervenuta su 2,6 milioni di metri quadrati di aree.

Ecole d’Architecture de Nanterre:  Spaccato della copertura dell’edificio esistente
Spaccato della copertura dell’edificio esistente (credits It’s, Base)

 

img ©Marco Tripodi