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La nuova UNI 11998:2025 interviene su un ambito che fino a oggi scontava un vuoto normativo, offrendo una descrizione precisa di che cosa debba intendersi per sistema vetrato amovibile. La norma identifica queste soluzioni come sistemi installati in verticale, a movimentazione manuale, privi di profili verticali, scorrevoli su guide e destinati a delimitare spazi aperti senza generare nuovi volumi edilizi permanenti. Rientrano in questo perimetro sia le VEPA sia le vetrate panoramiche amovibili, che vengono così distinte in modo netto da finestre, porte o facciate continue. Il testo chiarisce inoltre i principali ambiti applicativi: balconi, logge, terrazze, portici, pergole, gazebo, serre leggere, dehors e chioschi, in contesti residenziali, commerciali, turistico-ricettivi e direzionali.
Un riferimento normativo che sposta l’attenzione dal componente al sistema
Uno degli elementi più significativi della UNI 11998:2025 riguarda l’approccio prestazionale, che valuta il comportamento del sistema nel suo complesso. La norma richiede che le VEPA dimostrino prestazioni riferite alla resistenza all’urto, alla resistenza al vento, alla sicurezza delle vetrate, alla durabilità dei dispositivi e, quando previsto, anche alla tenuta all’acqua, alla permeabilità all’aria, all’isolamento acustico e alle proprietà radiative. Il punto centrale è che le verifiche devono essere condotte sull’insieme dei componenti e sulla loro interazione reciproca, non su elementi isolati.
New Time sottolinea che le proprie VEPA sono state sviluppate fin dall’origine come sistemi unitari, in cui la sicurezza dipende dal comportamento complessivo di vetro, profili, meccanismi di apertura e dispositivi di fissaggio. Studi strutturali, perizie e valutazioni prestazionali vengono condotti tenendo conto dell’interazione tra tutti gli elementi del sistema, inclusi resistenza al vento, risposta agli urti e durabilità dei meccanismi. Anche il vetro, in questa impostazione, non viene considerato come elemento autosufficiente, ma come parte di una progettazione sistemica più ampia. La pubblicazione della norma formalizza pertanto un approccio che l’azienda ha già adottato da tempo.
Sempre sul fronte della sicurezza, la UNI 11998:2025 introduce prescrizioni puntuali anche per il vetro. Tra queste, viene esplicitato il divieto di utilizzare, sopra i parapetti, vetro stratificato senza telaio perimetrale continuo, per evitare il cosiddetto “effetto lenzuolo”, e viene imposto l’uso di vetro temperato di sicurezza conforme alla UNI EN 12150-1, con controlli periodici, test distruttivi e scarto dei materiali non conformi.
Il modello produttivo di New Time
New Time ha realizzato il primo impianto produttivo dedicato esclusivamente a questi sistemi, organizzato con linee e protocolli conformi alle norme europee, tracciabilità completa, controlli continui e scarto sistematico dei materiali non conformi. Ogni variazione di vetro o di spessore viene sottoposta a prove dedicate, in una logica che integra progettazione, produzione e controllo qualità. In questa prospettiva, la conformità non viene presentata come semplice adeguamento documentale, ma come risultato di un processo industriale verificabile.
La norma disciplina anche gli aspetti legati alla sua immissione sul mercato. Tra gli elementi richiesti figurano etichettatura, dichiarazione delle prestazioni, documentazione tecnica, istruzioni di posa, uso, manutenzione, smontaggio e smaltimento, oltre alla dichiarazione di corretta posa. Le prestazioni, quindi, non rappresentano soltanto un valore tecnico, ma diventano prerequisito per la marcatura CE e per la commercializzazione del sistema.
Per New Time questo passaggio normativo rappresenta la formalizzazione di un percorso intrapreso da tempo. L’azienda progetta infatti da sempre le proprie VEPA come chiusure non permanenti, sicure, verificabili e performanti, sviluppate sulla base di parametri di processo, sicurezza e norma prima ancora che tali criteri diventassero esplicitamente richiesti.
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Info dalle aziende - UNI 11998:2025: New Time, nuovi standard sulle VEPA - INFOBUILD