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Schattdecor rinnova la fiducia in Tecnocupole Pancaldi

TECNOCUPOLE PANCALDI

Dopo un articolato intervento di riqualificazione della copertura del proprio stabilimento produttivo di Rosate, Schattdecor rafforza il rapporto con Tecnocupole Pancaldi affidandole anche l’appalto di manutenzione continuativa. La collaborazione tra le due realtà si consolida così su basi operative già sperimentate nel corso dei lavori eseguiti tra il 2023 e il 2025, che hanno riguardato la sostituzione dei lucernari e degli evacuatori naturali di fumo e calore.

Il nuovo incarico rappresenta la prosecuzione di un percorso avviato con un cantiere complesso, condotto in un contesto produttivo attivo e caratterizzato da esigenze elevate in termini di sicurezza, coordinamento e continuità operativa.

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Schattdecor rinnova la fiducia in Tecnocupole Pancaldi

Rosate ospita l’headquarter italiano del gruppo tedesco Schattdecor, attivo nel settore delle superfici decorative, e rappresenta un sito produttivo di rilievo anche per la presenza di un parco macchine particolarmente avanzato. Tra queste attrezzature spicca il sistema PMI 025, sesto canale d’impregnazione installato nella sede italiana, una linea lunga 83 metri che consente elevate velocità di produzione e la lavorazione di formati di carta più grandi, con un ruolo centrale nella gestione degli ordini esteri.

Intervenire sulla copertura di uno stabilimento con queste caratteristiche ha richiesto quindi una pianificazione estremamente attenta, capace di tenere insieme le esigenze tecniche dell’involucro e quelle della produzione.

Un intervento sulla copertura tra luce naturale, ventilazione e sicurezza

Il lavoro realizzato da Tecnocupole Pancaldi ha riguardato una copertura definita complessa e delicata, sulla quale è stato necessario operare in quota e sopra linee produttive in funzione. L’intervento ha previsto l’installazione di nuovi lucernari progettati per migliorare l’apporto di luce naturale e il comfort visivo negli ambienti di lavoro, mantenendo gli ENFC nelle posizioni originarie e collegandoli all’impianto pneumatico esistente. A questa operazione si è aggiunta l’introduzione di sistemi di apertura per la ventilazione quotidiana, oltre a griglie di protezione e zanzariere, con l’obiettivo di rafforzare sia la sicurezza sia la qualità dell’ambiente produttivo.

L’intervento non si è limitato quindi a una sostituzione puntuale di componenti, ma ha comportato una gestione integrata del progetto, in cui la parte tecnica si è intrecciata con quella organizzativa. Operare su una copertura sopra impianti attivi ha infatti imposto un approccio in grado di coniugare progettazione esecutiva, logistica di cantiere, sistemi di sicurezza dedicati e un coordinamento costante con il committente. Proprio la gestione operativa si è rivelata uno degli elementi più rilevanti dell’intero lavoro: una logistica calibrata sulle esigenze del sito e l’adozione di misure di sicurezza specifiche hanno consentito di completare le opere senza interferire con la produzione

Nelle parole di Michela Pancaldi, CEO di Tecnocupole, questo tipo di intervento riflette un metodo di lavoro fondato sull’ascolto e sull’integrazione con i processi del cliente. La possibilità di operare in un contesto produttivo attivo viene letta come una responsabilità che implica precisione, sicurezza e capacità di trasformare la complessità in valore nel tempo. In questa prospettiva, il progetto sulla copertura di Rosate non rappresenta soltanto un episodio tecnico, ma l’inizio di una relazione più strutturata tra le due aziende.

Dalla riqualificazione al piano di manutenzione programmata

Su questo esito si innesta oggi il nuovo servizio di manutenzione programmata, diventato il cuore della collaborazione tra Schattdecor e Tecnocupole Pancaldi. Il piano, conforme alla norma UNI 9494:3, prevede controlli semestrali su tutti i dispositivi installati. Le attività comprendono verifiche complete degli ENFC esistenti, l’integrazione dei nuovi sistemi introdotti nel corso dell’intervento e l’estensione progressiva della manutenzione a tutti i nuovi lotti.

La manutenzione viene così impostata non come semplice controllo formale, ma come vero strumento di prevenzione. Il programma include verifiche funzionali complete, test di apertura, monitoraggio continuo e reportistica, con l’obiettivo di assicurare che gli impianti restino costantemente conformi alle normative, riducano il rischio di guasti e mantengano nel tempo la propria efficienza. Per il committente questo approccio si traduce in una maggiore durata dei prodotti installati e in una continuità operativa più tutelata, aspetto particolarmente rilevante in un contesto industriale in cui l’affidabilità dell’infrastruttura edilizia incide direttamente sull’organizzazione del lavoro.

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