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Situato tra le colline della Valdinievole, a pochi chilometri da Lucca, Pistoia e Firenze, il resort sorge a Buggiano Castello, in un contesto intriso di memoria e armonia. L’edificio, le cui origini risalgono all’anno Mille, fu prima castello, poi monastero benedettino nel Cinquecento. Dopo un attento restauro curato dalla famiglia Arrighetti, è diventato oggi un luogo dove silenzio, natura e storia convivono in perfetta armonia. In un contesto tanto ricco di suggestioni, la luce progettata da Platek diventa parte integrante del racconto. Non è solo elemento funzionale, ma strumento poetico per esaltare la materia, gli spazi e l’atmosfera. I percorsi tra le mura in pietra, i giardini terrazzati e i camminamenti tra gli edifici storici sono stati illuminati con apparecchi pensati per rispettare la delicatezza del contesto architettonico e paesaggistico. Flamingo, disegnata da Sara Moroni, con le sue linee essenziali, crea punti luce misurati e raffinati; la collezione Mini accompagna i passaggi tra le diverse altezze del borgo; Micro, con il suo incasso discreto, produce fasci luminosi precisi e teatrali. La luce accarezza le texture della pietra, evidenzia i bordi delle scale antiche e i profili degli alberi di agrumi che caratterizzano il microclima del “Borgo degli Agrumi”. Platek riesce così a restituire visibilità all’invisibile: il silenzio dei loggiati, il respiro notturno del giardino, l’anima contemplativa di un luogo sospeso nel tempo. L’intervento di illuminazione sottolinea senza disturbare, esaltando l’equilibrio tra natura e architettura. Un progetto che racconta una nuova vita per il monastero, rivelandone la sua essenza più autentica, rigenerante e intima. Consiglia questo comunicato ai tuoi amici