Un cantiere a cielo aperto per il Qatar che si prepara ai mondiali di calcio 2022

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Lo scorso settembre abbiamo potuto partecipare alla prima edizione del BIG5 Qatar di Doha, occasione unica per vedere come il Paese si stia preparando ai mondiali del 2022, con imponenti investimenti in infrastrutture e stadi avveniristici in cui il caldo non sarà un problema

Lo Skyline di Doha, Qatar

Lo scorso settembre a Doha c’è stata la prima edizione del BIG5Qatar, nuovo salone organizzato da dmg events, nato per rispondere alle esigenze della crescente industria edile del Qatar.

La manifestazione, sorella piccola ma dalle grandi potenzialità del più noto BIG 5 Dubai (in programma dal 26 al 29 novembre 2018) ha coinvolto 240 espositori provenienti da 21 paesi, tra cui l’Italia e oltre 11.000 visitatori, che hanno apprezzato in particolare la qualità dei prodotti e delle tecnologie proposte dalle aziende espositrici, con dimostrazioni di prodotti dal vivo e più di 40 workshop e convegni.

A settembre 2018 a Doha la prima edizione del BIG5Qatar

The Big 5 Qatar tornerà il prossimo anno dal 23-25 settembre 2019 presso il Doha Exhibition & Convention Centr

Noi di Infobuild.it abbiamo partecipato al Big 5 Qatar, nell’ambito dell’interessante International Media Tour organizzato dalla manifestazione.

E’ stata un’occasione davvero unica per vedere come il paese si sta preparando ai mondiali di calcio del 2022 e quali sono le opportunità per le aziende dell’edilizia a livello internazionale.

E’ evidente che il Qatar è un paese in enorme sviluppo in cui il settore delle costruzioni rappresenta uno dei maggiori pilastri dell’economia grazie anche agli imponenti investimenti messi in campo per la realizzazione di nuovi stadi e infrastrutture che, secondo le stime del  MEED (Middle East Economic Digest) ammontano a circa 100 miliardi di dollari.

Lo shyline di Doha

Un paese ospitale e in trasformazione in cui convivono culture diverse e che ospita in centro e lungo la spiaggia artificiale, che ricorda la Costa Azzurra, alberghi di lusso, grattacieli e architetture particolari, come il cubo di marmo del Museo di Arte Islamica, firmato dall’Architetto cinese Ming Pei, che da lontano ricorda gli occhi di una donna coperta dallo hijab.

museo-islam-doha

Considerando che le temperature arrivano a 50°, i mondiali di calcio del 2022, si giocheranno a novembre-dicembre, periodo in cui il caldo è sopportabile. In ogni caso nei nuovi stadi saranno utilizzati sistemi di raffrescamento super tecnologici e all’avanguardia per garantire un clima ideale per giocatori e pubblico.

Attualmente gli stadi in costruzione sono 8 ed essendo il Qatar un paese piccolo saranno tutti facilmente raggiungibili con la metropolitana, altro grossissimo investimento messo in atto dal paese. Sono infatti in via di realizzazione a Doha, la capitale, 3 linee che copriranno 80 chilometri e aiuteranno a diminuire il caotico traffico cittadino e l’inquinamento, assicurando facili collegamenti, anche in occasione dei mondiali.

Il Paese sta inoltre sostenendo importanti investimenti per la realizzazione di una rete viaria strutturata che colleghi Doha alle altre città.

Certamente possiamo dire che i cantieri sono tantissimi e le possibilità anche per le aziende italiane, di cui è particolarmente apprezzata la creatività, il design e la professionalità, sono tangibili.

Lo Stadio Rayyan

In particolare siamo andati a vedere il cantiere di uno degli stadi in via di costruzione a Doha, il Rayyan Stadium, realizzato all’interno di una cintura verde e in un punto strategico della città che mette in collegamento il centro di Doha a est e l’esteso deserto ad ovest.

Progetto Stadio Rayyan a Doha

Costruito sul sito del vecchio stadio Ahmed Bin Ali, il nuovo Al Rayyan Stadium incorpora simboli della cultura del Qatar nella sua spettacolare facciata ondulata.

rivestimento della facciata del Al Rayyan Stadium a Doha

Le strutture a forma di dune di sabbia ricordano le bellissime terre selvagge che sorgono ad ovest e rappresentano simbolicamente la cultura del paese.

I giornalisti internazionali in visita al cantiere dello Stadio Rayyan
I giornalisti internazionali in visita al cantiere dello Stadio Rayyan

Proprio per questo il tema progettuale del progetto è un “Deserto / Soglia di città“.

La visione dei progettisti per il distretto (KSS Architectural Consultant / Pattern Architects Gillespies (landscape) è quella di una zona sportiva che offre competizioni di alto livello e attività ricreative pubbliche aperte ai visitatori, che avranno la sensazione di oscillare tra i due ambienti, città e deserto, grazie ai diversi insediamenti collegati da un percorso ispirato al commercio nel deserto.

Cantiere dello Stadio Rayyan a Doha

Il nuovo stadio, con 45.000 posti a sedere è il punto centrale dello sviluppo del nuovo distretto; ospiterà le partite fino ai quarti di finale della Coppa del Mondo FIFA 2022 ™ per poi tornare al club cittadino. Dopo la chiusura della Coppa del Mondo FIFA Qatar™ del 2022, quasi la metà dei 40.000 posti a sedere dello stadio sarà rimossa e destinata a progetti di sviluppo del calcio all’estero.

Lusail City

A 15 Km dalla Doha è in via di realizzazione Lusail City, la prima smart city ad impatto zero costruita con criteri di bio architettura e sviluppo sostenibile, che ospiterà circa 450.000 abitanti su una superficie totale di 38 Kmq.

Lusail City, la prima smart city ad impatto zero del Qatar

Il progetto promosso dal fondo sovrano dell’ emiro Tamim bin Hamad al-Thani,  prevede la realizzazione di torri e grattacieli, 22 alberghi, un distretto commerciale, isole artificiali, aree attrezzate a verde con campi da golf, un parco a tema sul lungomare per il tempo libero, e un nuovo stadio, progettato da Norman Foster con 80 mila i posti a sedere .

Tutto nasce all’insegna della sostenibilità e del risparmio energetico. Per combattere il caldo a Lusail City verrà installato un sistema di raffreddamento fra i più grandi ed efficienti del mondo. Un sistema intelligente di razionalizzazione dell’acqua assicurerà che non ci siano sprechi inutili.

La raccolta dei rifiuti verrà realizzata attraverso un sistema sotterraneo di tubi sottovuoto in cui i rifiuti sono aspirati fino all’impianto di raccolta, con diminuzione anche del traffico causato dai camion per la loro raccolta.

Sono diverse le aziende italiane coinvolte in questo futuristico progetto: il made in Italy è infatti molto apprezzato negli emirati e si prevede che nei prossimi anni ci sarà un significatico aumento dell’export della creatività italiana a Doha.

L’architetto e interior designer italiano Luigi Astarita, general manager di Eccellenze Italia, che con la sua azienda di design, architettura e arredo di interni, con uffici a Milano e in provincia di Salerno, sta lavorando a Lusail City nella progettazione degli interni per alcune lussuose residenze private e suite d’albergo sottolinea a questo proposito “In Qatar la percezione del Made in Italy è ottima ed è associata al lusso, all’altissima qualità e al design ricercato. La “chiave” per entrare in un mercato sicuramente non facile, è proporre concepts avveniristici e futuristici supportati da grande professionalità e competenza. A Lusail  City applicheremo principi di “eccellenza sostenibile”, mettendo in campo la nostra consolidata esperienza e conoscenza nel settore della progettazione degli interni e dell’arredamento su misura, preferendo aziende di acclamata affidabilità ed efficienza, esclusivamente Made in Italy, che propongono prodotti di alta qualità ed eco-sostenibili, che utilizzano procedure rispettose dell’ambiente e della salute”.