Murature divisorie tagliafuoco

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L’esigenza tecnica è chiara: garantire le prestazioni di R (stabilità meccanica),E (ermeticità) ed I (isolamento termico) della muratura in presenza di un incendio per  un periodo di tempo prefissato.
L’applicazione di questi requisiti non è sempre altrettanto chiara.
Si pensi alle citate pareti divisorie tagliafuoco in un edificio industriale o del terziario. Le dimensioni di queste pareti (altezza e lunghezza) abbinate ad una notevole snellezza e alle azioni statiche definite dalle normative vigenti (azione del vento, spinta orizzontale,…) comportano la necessità di una verifica statica a freddo.
Questa verifica va condotta anche in presenza del carico di incendio, per mantenere il requisito R (stabilità).
Altrettanto delicata è la verifica del requisito E (ermeticità). La parete e la tipologia costruttiva (la struttura prefabbricata) dell’edificio hanno caratteristiche differenti, per cui occorre progettare adeguatamente i giunti di interfaccia fra i due materiali.
Il Sistema Costruttivo Lecablocco Tagliafuoco nasce per rispondere in maniera appropriata a tutte queste problematiche tecniche, normative e realizzative.
Nel seguito sono presentati gli aspetti salienti e le soluzioni più appropriate a questi problemi.

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