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Andamento HVAC e pompe di calore: cosa emerge dal 2025

Il 2025 conferma un mercato HVAC “a due velocità”: nel non residenziale e nelle taglie medio-grandi le pompe di calore restano la scelta di riferimento, mentre nel residenziale fino a 17 kW pesa l’incertezza sugli incentivi e l’attesa del Conto Termico 3.0. Un quadro che intreccia progettazione, qualità dell’aria indoor, digitalizzazione degli impianti e normativa (D.Lgs. 199/2021), con i numeri completi attesi a MCE 2026.

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Andamento HVAC e pompe di calore: cosa emerge dal 2025

Il settore HVAC in Italia sta attraversando una fase di riassestamento che non è solo congiunturale, ma anche strutturale: elettrificazione dei consumi termici, requisiti energetici più stringenti, attenzione crescente al comfort estivo e alla qualità dell’aria indoor (IAQ), oltre alla spinta della riqualificazione del patrimonio edilizio.

Assoclima ha recentemente pubblicato gli ultimi dati da cui emerge che il 2025 è stato un “anno di transizione”, con indicatori trimestrali che mostrano segnali positivi su più comparti e, soprattutto, con un messaggio chiaro: le pompe di calore rimangono protagoniste, ma con dinamiche diverse a seconda di taglia e applicazione.

In altre parole, il mercato non si muove in modo uniforme: dove c’è progetto, diagnosi energetica e gestione integrata dell’impianto, la domanda tiene e in alcuni segmenti cresce; dove prevale l’acquisto “budget-driven” (ovvero guidato dal prezzo e dal budget disponibile) e l’incentivo è determinante, l’andamento risente di più della volatilità regolatoria.

Mercato HVAC: un 2025 “a due velocità”

Assoclima riporta, sulla base della propria rilevazione statistica, segnali di crescita su diverse famiglie merceologiche della climatizzazione e della ventilazione: dai sistemi più diffusi nel comfort (come split e multisplit) alle soluzioni per il non residenziale (VRF, rooftop e packaged), fino ai componenti che intercettano direttamente i temi IAQ e rinnovo aria, come le unità di trattamento aria (UTA) e i terminali.

E’ una lettura interessante perché fotografa un cambiamento che progettisti e imprese stanno già vedendo in capitolato: nel terziario e nell’industria la sostituzione/upgrade impiantistico non è più solo “efficienza del generatore”, ma riguarda l’intero sistema (generazione, distribuzione, regolazione, ventilazione, filtrazione, controllo e manutenzione). È qui che la trasformazione digitale – dal BMS (Building Management System) alle logiche di Energy Management – diventa parte del valore dell’impianto, perché abilita monitoraggio, ottimizzazione e continuità di servizio.

Dove pesa di più l’incertezza

Assoclima segnala che il rallentamento della nuova edilizia e delle riqualificazioni influisce sul quadro generale; tuttavia, l’elemento che spiega meglio la disomogeneità è l’allineamento (o meno) tra investimenti e incentivi. Nel residenziale, soprattutto nella fascia “entry” e nelle sostituzioni rapide, la variabile incentivo è spesso determinante per la decisione finale: quando il quadro cambia o è in evoluzione, la domanda tende a rinviare l’acquisto.

Pompe di calore: crescita nelle taglie medio-grandi, flessione nel residenziale ≤17 kW

Per quanto riguarda le pompe di calore, Assoclima indica trend complessivamente positivi, con una spinta visibile nella media e grande taglia e nelle applicazioni commerciali/industriali; l’eccezione è il segmento residenziale fino a 17 kW, che risulta in calo, con segno negativo per le tipologie aria-acqua e acqua-acqua.

La segmentazione della filiera dice molto:

  • Nel non residenziale le PdC entrano spesso in progetti integrati (riqualificazioni profonde, sostituzioni di centrali termiche, interventi su involucro e impianti), con una logica di TCO (Total Cost of Ownership): consumi, manutenzione, gestione, affidabilità e reporting energetico diventano variabili di scelta, non solo il costo iniziale.
  • Nel residenziale piccolo la decisione è più sensibile a payback e incentivi: quando l’orizzonte normativo è percepito come “in assestamento”, il mercato tende a contrarsi.

Il ruolo del Conto Termico 3.0 e delle regole applicative

Assoclima collega la flessione del residenziale fino a 17 kW alla rimodulazione degli incentivi e all’attesa del Conto Termico 3.0 che è entrato in vigore il 25 dicembre 2025.

Un elemento che incide su tempistiche, requisiti e “certezza” delle procedure: un fattore che, nel residenziale, può determinare l’anticipo o il rinvio della sostituzione del generatore.

Obblighi FER e nuove costruzioni

Assoclima richiama anche l’impatto del D.Lgs. 199/2021: nelle nuove case, per effetto degli obblighi di integrazione delle fonti rinnovabili, la scelta ricade spesso su soluzioni elettriche ad alta efficienza come le pompe di calore.

Il riferimento normativo è coerente con il quadro del decreto legislativo.

Le previsioni per il 2026

Assoclima rimanda la diffusione dei dati completi alla presentazione dell’indagine annuale, in programma mercoledì 25 marzo 2026 in occasione di MCE – Mostra Convegno Expocomfort a Rho Fiera Milano. Per chi segue il settore, è una data utile perché consente di passare dagli indicatori trimestrali a un’analisi strutturata per categorie merceologiche e trend consolidati.

Timeline

Data
25/12/2025 Entrata in vigore Conto Termico 3.0 (D.M. 7 agosto 2025) Riduce l’incertezza sulle regole e può sbloccare decisioni d’investimento, soprattutto nel residenziale.
19/12/2025 Approvazione Regole Applicative CT 3.0 (GSE/MASE) Definisce il perimetro operativo per l’accesso agli incentivi e le procedure di domanda.
25/03/2026 Presentazione dati Assoclima sul mercato 2025 a MCE (Rho Fiera Milano) Attesi i numeri completi per categoria merceologica e un outlook sui driver di transizione energetica.

Fonti: GSE su entrata in vigore CT 3.0 ; news GSE sulle regole applicative ; agenda ANIMA/Assoclima su presentazione dati a MCE .

FAQ dati HVAC e pompe di calore

Le pompe di calore crescono o calano nel 2025?

Secondo Assoclima il quadro è complessivamente positivo, con crescita più evidente nelle taglie medio-grandi e nel non residenziale; il segmento residenziale fino a 17 kW risulta invece in flessione.

Perché il residenziale fino a 17 kW è in calo?

Assoclima collega la contrazione alla rimodulazione degli incentivi e alla fase di attesa/assestamento del Conto Termico 3.0, che nel residenziale influenza direttamente il payback percepito.

Da quando vale il Conto Termico 3.0?

Il GSE indica che il D.M. 7 agosto 2025 (Conto Termico 3.0) è entrato in vigore il 25 dicembre 2025.

Quali segmenti HVAC mostrano segnali migliori?

Dal comunicato emergono indicazioni positive su più categorie, con una dinamica favorevole nelle soluzioni più “progettuali” e nel non residenziale, dove contano anche IAQ e gestione impiantistica.

Quando arrivano i dati completi sul mercato HVAC 2025?

Assoclima presenta i risultati dell’indagine annuale sul mercato 2025 il 25 marzo 2026 a MCE – Mostra Convegno Expocomfort, presso Rho Fiera Milano.

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