START-Ivry, un nuovo concetto di housing sociale dove il progetto è dettato dal sistema di vita 24/12/2025
START-Ivry, un nuovo concetto di housing sociale dove il progetto è dettato dal sistema di vita 24/12/2025
I materiali compositi: innovazione strutturale e libertà progettuale nell’architettura contemporanea 12/01/2026
A cura di: Tommaso Tautonico “C’è un sacco di caffè macinato e cialde che vengono scartati. Volevamo vedere se potevamo trasformare i fondi di caffè usati in un materiale resistente”. È l’idea alla base dello studio “Transforming spent coffee grounds into a valuable resource for the enhancement of concrete strength” condotto da alcuni ricercatori della RMIT Univeristy in Australia e pubblicato sulla rivista Journal of Cleaner Production. Davanti ad una tazza di caffè, e con l’idea di ridurne al minimo gli sprechi sul posto di lavoro, i ricercatori hanno ideato una tecnica per riciclare i fondi di caffè usati e produrre un calcestruzzo più resistente. Più forte di quasi il 30% affermano i ricercatori, incorporando fondi di caffè lavorati nel materiale. Il cemento è più resistente con il caffè I ricercatori hanno convertito i fondi di caffè di scarto in biochar, un residuo leggero simile al carbone, e hanno utilizzato quel biochar per sostituire una parte della sabbia necessaria alla produzione di calcestruzzo. “La creazione di biochar comporta la tostatura dei fondi di caffè usati nello stesso modo in cui vengono tostati i chicchi non utilizzati per migliorarne il gusto” ha affermato il dottor Rajeev Roychand del RMIT, co-responsabile dello studio. “Facciamo la stessa cosa, ma in assenza di ossigeno per impedire la produzione di anidride carbonica”, ha detto Roychand. “Non vogliamo che il carbonio entri nell’atmosfera e si aggiunga alle emissioni di gas serra”. Il processo, chiamato pirolisi, prevede il riscaldamento dei rifiuti di caffè a circa 350°C. Il team afferma che la loro tecnica è più efficiente dal punto di vista energetico perché richiede temperature più basse del normale. “In genere la pirolisi ha un elevato input energetico perché è necessario aumentare la temperatura fino a un valore compreso tra 700 e 900°C”, ha affermato la dott.ssa Shannon Kilmartin-Lynch, ricercatrice post-dottorato. Sostituendo il 15% della sabbia tipicamente utilizzata nel calcestruzzo con il biochar di caffè, i ricercatori hanno scoperto che la resistenza del calcestruzzo è aumentata del 29,3%. “Strutturalmente, il biochar del caffè è più fine di una sabbia, ma è anche un materiale poroso, quindi consente al cemento di legarsi all’interno della struttura porosa del biochar stesso” ha detto Kilmartin-Lynch. “Sicuramente siamo ancora nella fase iniziale, ci sono ulteriori test da fare sulla durabilità e aspetti simili” conclude. Progetti futuri? Passerelle e marciapiedi per ora I ricercatori stanno collaborando a livello locale su come poter introdurre questo nuovo tipo di calcestruzzo in progetti infrastrutturali come la costruzione di passerelle e marciapiedi. Secondo gli ingegneri, la tecnica potrebbe avere un duplice vantaggio ambientale: da un lato riuscirebbe a ridurre la quantità di rifiuti di caffè destinati alle discariche, e dall’altro ridurrebbe la domanda di sabbia naturale utilizzata nel settore edile. Secondo lo studio di fattibilità della strategia nazionale sui rifiuti alimentari, questi rappresentano circa il 3% delle emissioni di gas serra annuali dell’Australia, paese che produce circa 75.000 tonnellate di rifiuti di caffè all’anno. Se tutti i fondi di caffè prodotti ogni anno in Australia venissero convertiti in biochar, circa 22.500 tonnellate secondo i ricercatori, si riuscirebbe a sostituire una parte dei circa 28 milioni di tonnellate di sabbia necessaria a produrre i circa 72 milioni di tonnellate di cemento. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
28/01/2026 Cromatica: l’acciaio torna protagonista nel progetto dell’involucro A cura di: Chiara Bellocchio Facciate in acciaio e involucro edilizio evoluto: l’innovazione Cromatica Marcegaglia, per l’architettura contemporanea.
27/01/2026 Accelera la riqualificazione energetica in Italia: migliorano le classi energetiche e aumenta il risparmio Osservatorio riqualificazione energetica: miglioramento delle classi energetiche e risparmio fino a 1.800 euro annui per gli ...
23/01/2026 Umidità di risalita: cause, sintomi, soluzioni efficaci per combatterla e prevenirla A cura di: Arch. Gaia Mussi L’umidità di risalita dipende da un’impermeabilizzazione assente o inadeguata delle fondazioni e la risoluzione del problema ...
22/01/2026 Prevenzione incendi in bar, ristoranti e intrattenimento: la circolare dei Vigili del Fuoco La circolare dei Vigili del Fuoco chiarisce la prevenzione incendi per bar e ristoranti e il ...
21/01/2026 ERP a Milano, un modello di rigenerazione energetica e sociale su 22 edifici residenziali A cura di: Stefania Manfrin A Milano il Lotto 3 ERP nei quartieri Coppin e Bagarotti diventa un modello di rigenerazione: ...
09/01/2026 Barberis firma la rinascita del Castello di Roddi A cura di: Raffaella Capritti In occasione della visita da Barberis, ho visto il restauro del Castello di Roddi: qualità costruttiva, ...
11/12/2025 Rischio sismico in Italia: un quadro critico tra esposizione e vulnerabilità Sono 12 milioni gli edifici a rischio sismico in Italia e gli interventi per la messa ...
10/12/2025 Castel Road Towers: il nuovo landmark residenziale a Hong Kong Le nuove Castel Road Towers di ACPV ridefiniscono l’abitare verticale a Hong Kong grazie a design, ...
05/12/2025 K-BRIQ®: mattone circolare dalla forma tradizionale K-BRIQ è il mattone circolare realizzato con oltre il 96% di materiali riciclati, senza cottura e ...
04/12/2025 Rapporto AIEL 2023: l’evoluzione del parco impiantistico a biomassa in Italia tra 2014 e 2023 Il Rapporto AIEL 2023 fotografa l’evoluzione parco installato biomasse e le priorità per ridurre le emissioni.