Green facade

Il progetto per l’ampliamento del Liceo Scientifico Farnesina di Roma presenta un legame forte con il territorio in virtù delle caratteristiche architettoniche dell’edificio esistente che segue l’andamento orografico del terreno e del contesto in cui si colloca, un quartiere residenziale con molte aree verdi.
La scelta progettuale mira alla valorizzazione della parte del Liceo che verrà mantenuta, attraverso un inserimento lineare e di evidente caratterizzazione.
Il nuovo edificio assume un forte valore ecologico ed ambientale. Al fine di ridurne il suo impatto, nel nuovo complesso si prevede la realizzazione del fronte principale a verde.
La facciata ben visibile dall’ingresso alla scuola e dai palazzi limitrofi oltre a fornire l’ombreggiamento e una gradevole visuale per gli spazi interni ha anche un valore didattico importante quale innovativo strumento di espressione di un nuovo modo di pensare e costruire.

CARATTERISTICHE ARCHITETTONICHE E FUNZIONALI
L’intervento si sviluppa secondo la direzione nord-sud con la facciata principale rivolta ad ovest verso via dei Giuochi Istmici, mantenendosi il più possibile distante dal confine stradale e collocandosi parallelamente al lato est del lotto.
L’edificio è su quattro piani con struttura a telaio in cemento armato e presenta una parte ribassata in aderenza con il liceo esistente, collegata a quest’ultimo attraverso una comoda rampa in diretta connessione con l’attuale atrio. Una seconda rampa esterna coperta permette l’accesso diretto al nuovo edificio.
L’accessibilità dalla strada è garantita dall’ingresso carrabile esistente, da un nuovo ingresso pedonale per gli studenti ricavato su parte del giardino comunale adiacente, da un ingresso diretto al nuovo campo polivalente per gli usi extrascolastici e dall’ingresso del nuovo garage interrato.
Il progetto non può prescindere dalla elaborazione di scelte tecnologiche atte a conferire al nuovo intervento carattere innovativo sia dal punto di vista funzionale che di quello gestionale. Pertanto è di fondamentale importanza assicurare durabilità degli elementi, compatibilità ecologico-ambientale, economicità gestionale. La sostenibilità economica dell’intervento è quindi determinata da scelte progettuali che, guardando al futuro, consentono bassi costi di manutenzione attraverso sistemi innovativi quali, ad esempio, il ricircolo delle acque piovane, anche se limitate, per contenere i consumi di acqua per l’irrigazione, l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili, ecc.
Premessa fondamentale per una corretta progettazione che risponda alle strategie della committenza è la valutazione preliminare dei costi di realizzazione, in maniera tale da determinare un continuo controllo degli oneri di progetto in relazione agli obiettivi individuati. A tale scopo il progetto sarà concepito con criteri di economicità ovvero attraverso la definizione di scelte progettuali compatibili con una corretta realizzazione per fasi attuative secondo le indicazioni del bando.

La prima fase
Il progetto prevede l’orientamento delle aule e dei laboratori ad est e ad ovest collegati da tre scale lineari per l’accesso ai piani. Al piano terra è collocato l’appartamento del custode con possibilità di accesso diretto alla scuola.
La luminosità e più in generale l’abitabilità delle aule e dei locali di lavoro è garantita da un’ampia superficie illuminante. Le aule e i laboratori si sviluppano su quattro piani. Un ampio corridoio di distribuzione in direzione nord sud si snoda per tutta la lunghezza dell’edificio. In posizione baricentrica si collocano la distribuzione verticale con i servizi. In generale la struttura nel suo complesso è priva di ostacoli. Scale, rampe e pendenze consentono l’accesso privo di barriere architettoniche in tutti gli ambienti interni ed esterni con modalità tali da consentire la fruizione dell’edificio sia agli allievi che al personale in servizio secondo le disposizioni delle vigenti leggi.
In questa fase l’edificio presenta differenti disposizioni planimetriche nei quattro livelli che permettono di avere, pur all’interno di geometrie regolari, spazi che caratterizzano le volumetrie interne ed esterne:
al piano terra e al piano primo lo sfalsamento delle aule sul fronte ovest apre l’edificio alle aree esterne di pertinenza, attraverso ampie vetrate che illuminano gli spazi di connessione con il liceo esistente, mentre ai due piani superiori le aree distributive creano uno spazio interno a doppia altezza ed un volume esterno a sbalzo di evidente caratterizzazione architettonica.

La seconda fase
Connessa alla prima fase lungo il lato corto dell’edificio, ha una pianta compatta e regolare di semplice distribuzione planimetrica sui quattro piani ed è caratterizzata da una serra a tutt’altezza sul fronte sud posta come fondale dei corridoi distributivi.
Il fronte ovest viene “ riconnesso” alla prima fase attraverso una facciata verde continua di forte impatto visivo ed estetico.

SOLUZIONI TECNOLOGICHE ED IMPIANTISTICHE E SOSTENIBILITÀ ENERGETICO-AMBIENTALE
Tutta l’impiantistica a servizio del complesso è concepita al fine di realizzare un sistema edificio/impianto autosufficiente dal punto di vista energetico, ovvero tutta l’energia necessaria al complesso sarà autoprodotta mediante fonti rinnovabili. Di seguito si elencano le soluzioni tecniche adottate al fine di raggiungere tale risultato:

FONTI DI ENERGIA
Il sole.
La principale fonte di energia a cui il complesso scolastico attingerà sarà il sole, tale fonte sarà sfruttata sia in forma passiva mediante le vetrate a sud sia in forma attiva mediante i seguenti impianti:
a) Produzione di tutta l’acqua calda sanitaria necessaria al complesso mediante pannelli solari termici (con integrazione di una pompa di calore nei periodi di necessità)
b) Produzione di tutta l’energia elettrica necessaria nel corso dell’anno per la climatizzazione, l’illuminazione ed il funzionamento del complesso mediante pannelli solari di tipo fotovoltaico

La Terra.
Sarà sfruttato il terreno come fonte di calore in quanto per la climatizzazione verrà adottato un impianto a pompe di calore geotermiche. Tale impianto sfrutta il terreno come sorgente di calore a temperatura praticamente costante durante tutto l’anno, per fare ciò si realizzano numerosi pozzi ad elevata profondità dove vengono annegate delle tubazioni di scambio termico. La soluzione adottata è quella che consente la massima efficienza di impianto, ovvero sonde geotermiche di tipo a pozzo ed impianti di riscaldamento a bassa temperatura, in questo modo si riesce a limitare la potenza elettrica necessaria al funzionamento delle pompe di calore e di conseguenza si limitano le dimensioni dell’impianto fotovoltaico di produzione.

L’acqua. Si provvederà al totale riutilizzo dell’acqua piovana mediante un impianto di recupero, filtrazione e stoccaggio.
L’acqua di recupero servirà per l’impianto di irrigazione e per il lavaggio delle aree esterne.

Risparmio Energetico:
Il traguardo di realizzare un edificio energeticamente autosufficiente si raggiunge principalmente limitando il consumo di energia mediante un involucro edilizio adeguato e dotando inoltre l’edificio di impianti ad alto rendimento:

L’involucro edilizio
a) Adozione di murature verticali con un bassissimo coefficiente di scambio termico ed alta inerzia termica in modo da limitare le dispersioni di calore e smorzare i picchi di scambio termico
b) Realizzazione di vetrate continue a sud in modo da rendere massimi gli apporti gratuiti di energia durante il periodo invernale (nel periodo estivo le vetrate saranno schermate mediante la facciata ‘verde’ che funge da vero e proprio frangisole.

L’impianto di produzione del calore.
Viene adottato un impianto di riscaldamento invernale del tipo a bassa temperatura con pompe di calore geotermiche e pozzi nel terreno. Tale impianto rende massima l’efficienza di produzione del calore, si ottengono circa 4 kW in energia termica per ogni kW di energia elettrica consumato.

L’impianto di climatizzazione.

Saranno realizzati impianti a ventilconvettori a soffitto, in grado di regolare la temperatura locale per locale con grande precisione ed in grado di essere spenti qualora il locale non sia usato (come nel caso delle aule).

L’impianto di ricambio aria.

Al fine di assicurare una buona qualità dell’aria interna alle aule è previsto un impianto di ricambio dell’aria. Tale impianto sarà dotato di recuperatori di calore ad altissima efficienza in modo da recuperare il calore dall’aria di espulsione per riscaldare l’aria esterna da immettere.

L’impianto di produzione acqua calda sanitaria.
La produzione di tutta l’acqua calda sanitaria necessaria al complesso sarà realizzata mediante pannelli solari termici, l’impianto sarà integrato da una pompa di calore che fungerà da aiuto nei periodi di necessità.

L’impianto di produzione della energia elettrica.
Viene adottato un impianto di produzione della energia elettrica mediante pannelli fotovoltaici a silicio monocristallino ad alta efficienza. L’impianto sarà connesso alla rete Enel e scambierà energia assorbendola dalla rete o cedendola a questa in modo tale da realizzare un sostanziale pareggio a fine anno.

L’impianto di illuminazione.
Viene adottato un impianto di illuminazione dotato di lampade ad alta efficienza e reattori elettronici.

Sistema di gestione.
Tutti gli impianti saranno gestiti da un sistema di controllo elettronico digitale in grado di gestire i sistemi garantendo:
a) Il corretto funzionamento
b) Il massimo del rendimento e pertanto il massimo risparmio energetico
c) La corretta manutenzione

Benessere ambientale e qualità dell’aria interna
Il benessere ambientale è un aspetto di rilevante importanza in un edificio scolastico perché i parametri di temperatura, umidità e qualità dell’aria dei locali influenzano il benessere dei presenti e la loro capacità di concentrazione. Altre importanti considerazioni riguardano l’igiene e la diffusione di malattie specialmente nel periodo invernale, anche questi fattori sono fortemente influenzati dalla qualità dell’aria. Inoltre nei nuovi edifici la tenuta all’aria degli infissi è tale da ridurre drasticamente un certo ricambio di aria che in passato avveniva in modo naturale attraverso le fessurazioni.

L’impianto di climatizzazione estiva.
L’impianto adottato per il riscaldamento invernale funziona perfettamente anche nel periodo estivo per ottenere la climatizzazione degli ambienti, il tutto senza nessun aggravio nel costo di realizzazione. Si tratta anche nel caso estivo, in virtù dello sfruttamento del terreno come fonte di calore a temperatura costante, di un impianto ad altissima efficienza in cui si ottengono circa 5 kW in energia frigorifera per ogni kW di energia elettrica consumato. Tuttavia l’esercizio comunque un consumo di energia che ne consiglia l’accensione solo in situazioni specifiche come ad esempio il periodo degli esami. dell’impianto comporta



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