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Nel cuore di Alzano Lombardo prende vita l’Arca di Noè: una scuola dell’infanzia immersa nel parco di Villa Paglia, con facciate in mosaico di vetro bianco, shed di copertura che richiamano l’archeologia industriale, spazi flessibili aperti alla comunità, materiali sostenibili e soluzioni ad alta efficienza energetica A cura di: Stefania Manfrin Indice degli argomenti Toggle Spazi aperti, trasparenza e paesaggio come didatticaArca di Noè: una scuola per la comunità, tra memoria e futuro Ad Alzano Lombardo, in provincia di Bergamo, 125 bambini varcano per la prima volta la soglia di un luogo che è insieme rifugio, laboratorio, piazza e sogno architettonico: la scuola dell’infanzia Arca di Noè, firmata dallo studio C+S Architects con la collaborazione di Capitanio Architetti. Un progetto che nasce dopo cinque anni di lavoro, con il sostegno di Regione Lombardia, GSE, Fondazione Cariplo e Comune di Alzano Lombardo. La nuova scuola sorge nel parco storico di Villa Paglia, un contesto vincolato dalla Soprintendenza, che torna a vivere grazie a un’idea di architettura capace di cucire insieme la memoria del luogo e le esigenze di una didattica aperta, partecipata, contemporanea. Il padiglione si rivela come un volume trasparente rivestito da tessere di mosaico in vetro bianco e grandi vetrate incorniciate da serramenti in bronzo. Gli shed di copertura emergono tra gli alberi secolari, un richiamo alla vocazione industriale di Alzano Lombardo, famosa per il suo “cemento bianco” che ancora oggi porta il nome di questo territorio. Questo dettaglio cromatico definisce l’identità dell’edificio, omaggio ai maestri dell’architettura italiana del Dopoguerra. “In qualità di architetti e ricercatori, riconosciamo alle scuole un importante ruolo politico – dal greco polis, comunità – come spazio pubblico che costruisce relazioni”, raccontano Carlo Cappai e Maria Alessandra Segantini. L’ingresso avviene attraverso un nuovo muro di cemento armato pigmentato di rosso che diventa una rampa-gioco. I disegni di Enzo Mari che hanno ispirato i progettisti È lungo questo percorso che prendono forma le figure degli animali del puzzle di Enzo Mari, un segno tangibile di memoria personale che diventa esperienza condivisa: gli animali incidono la rampa, le corti interne, le aule e perfino la mensa, come un racconto che accompagna i bambini tra i diversi ambienti della scuola. Spazi aperti, trasparenza e paesaggio come didattica L’Arca di Noè si sviluppa su un unico livello, ma cresce in altezza grazie a una sezione articolata che cattura la luce naturale non solo dalle grandi facciate vetrate ma anche dai lucernari a shed. La scuola accoglie un grande salone centrale multifunzionale che funge da spazio distributivo ma anche da luogo di incontro, di eventi, di scambio per l’intera comunità. Le corti interne, come stanze a cielo aperto, permettono anche ai più piccoli di stare all’aperto in sicurezza, protetti ma immersi nella natura. Il layout è stato progettato per essere trasformabile: le sezioni possono diventare laboratori di arte, teatro, attività digitali o motorie, garantendo agli insegnanti la libertà di sperimentare metodi educativi innovativi. Ogni aula è connessa direttamente al porticato esterno, un dettaglio che richiama l’asilo Sant’Elia di Terragni, e si affaccia sul parco di Villa Paglia. Il linoleum bianco delle pavimentazioni, inciso dagli animali di Mari, guida i bambini in un percorso ludico e sensoriale che continua nei bagni, dove il colore e la ceramica lucida riprendono la stessa palette narrativa. Il contatto con la natura non è solo visivo. La scelta dei materiali, dal legno ai rivestimenti acustici, è pensata per garantire comfort, intervisibilità e benessere quotidiano. Il muro di cemento armato pigmentato di rosso, trattato con inerti a vista, diventa un segno architettonico che scolpisce il paesaggio e si trasforma in una rampa-gioco multifunzione, su cui sono incise le figure degli animali del famoso puzzle che Enzo Mari ha disegnato per Danese nel 1957 La scuola si inserisce così in modo gentile nel parco, rispettandone la topografia grazie a muri di contenimento in pietra e cemento rosso disattivato, in armonia con il DNA del paesaggio della Val Seriana. Arca di Noè: una scuola per la comunità, tra memoria e futuro La nuova scuola dell’infanzia Arca di Noè è un segno urbano che restituisce alla città uno spazio storico intercluso, trasformandolo in una risorsa condivisa. L’approccio di C+S Architects, già riconosciuto a livello internazionale e presentato alla Biennale di Venezia con l’installazione EDUcare nel 2016, parte dall’idea che la scuola sia una vera “piazza dei piccoli centri urbani”, un epicentro di relazioni e apprendimento. Per questo la flessibilità degli spazi, le connessioni visive, l’apertura verso l’esterno sono elementi centrali di una didattica che non si chiude nel recinto scolastico ma diventa ponte verso la comunità. Il Sindaco Bertocchi sottolinea come la scelta di demolire la vecchia scuola degli anni Cinquanta e ricostruirla in una nuova posizione, con esposizione solare ottimale, risponda non solo a logiche di sicurezza e prestazioni antisismiche ma anche a un’idea di scuola come luogo accessibile, sicuro e funzionale. L’edificio raggiunge i più alti standard di efficienza energetica ed è il primo edificio pubblico di Alzano Lombardo classificato NZEB. Un traguardo importante che dialoga con la qualità architettonica e con una visione chiara: la scuola come patrimonio comune, capace di accogliere le sfide del presente e di trasmettere valori alle generazioni future. “Abbiamo concepito questo spazio immaginando che potesse essere vissuto da tutta la comunità in tempi diversi, trasformandosi in un grande polo culturale trasparente e aperto che stimola la curiosità e lo scambio di esperienze”, spiega Maria Alessandra Segantini. Una visione che oggi prende forma tra i mosaici di vetro bianco, i muri di cemento rosso e gli animali incisi: un’arca di bellezza e memoria che naviga dentro un parco secolare, pronta a custodire nuove storie. Scheda progetto Arca di Noè Cliente: Comune di Alzano Lombardo Progetto e direzione artistica: Carlo Cappai e Maria Alessandra Segantini, C+S ARCHITECTS, PM: Maria Alessandra Segantini con Tommaso Iaiza, Stefano Di Daniel, C+S ARCHITECTS Coordinamento locale, Direzione Lavori, Sicurezza, Computi: Remo Capitanio, con Alberto Valtulini e Marina Brambati, STUDIO CAPITANIO ARCHITETTI Strutture: Sergio Myallonier, Myallonier Ingegneria srl Impianti: Enrico Zambonelli, Loris Doneda, MCZ Ingegneria srl Acustica: Andrea Breviario Geologia, geotecnica, Giulio Mazzoleni, CASTALDIA Fotografie: Alessandra Bello, Maria Alessandra Segantini Costruzione: Impresa Perico, Giacomo Algisi, Enrico Signorelli, Andrea Persico Altre aziende: Serramenti: Kreal, Lecco Rivestimento in mosaico di vetro: Mosaico+ Arredi fissi: Falegnameria Fadel, Treviso Pavimenti: Vaneton srl, Modena Illuminazione: Glip srl, Treviso Consiglia questo progetto ai tuoi amici Commenta questo progetto