Strutture in legno: il sistema per monitorare l’umidità c’è, grazie a una startup italiana

Strutture in legno: il sistema per monitorare l’umidità c’è, grazie a una startup italiana

WoodControl ha brevettato un sistema digitale che monitora le strutture in legno, dalle case alla copertura lignea della Fiera di Vicenza, la copertura monitorata più grande d’Europa

a cura di Andrea Ballocchi

La copertura in legno della Fiera di Vicenza
La copertura in legno della Fiera di Vicenza

Indice degli argomenti:

Monitorare le strutture in legno in modo da garantirne salubrità e durabilità è importante, specie in Italia dove crescono case ed edifici in legno e il settore è in piena salute, con un fatturato complessivo di 1,39 miliardi di euro. Nel 2020 l’incremento del numero di case in legno è stato del 3% rispetto al 2019 e si è arrivati a contare più di tremila realizzazioni. Nel nostro Paese sono aumentati anche produzione ed export, mentre la percentuale sui permessi di nuove costruzioni tocca il 7%, ha rilevato il “Rapporto Case ed Edifici in Legno” a fine 2021.

I fattori che spingono sempre più italiani alla scelta di una casa in legno sono gli stessi di chi decide di investire su strutture in legno: il materiale, oltre che esteticamente piacevole e naturale, ha caratteristiche premianti in termini di leggerezza, capace di ottimo comportamento sismico (se frutto di attenta progettazione), oltre ad avere eccellenti doti di isolamento e di efficienza energetica.

Ma anche le strutture in legno sono soggette a degrado e la loro durabilità è spesso legata all’eventuale prolungato contatto con acqua e umidità. Come riuscire a preservare nel tempo le caratteristiche? Grazie alla digitalizzazione. È la risposta da cui nasce l’idea del sistema di monitoraggio dell’umidità nelle strutture in legno messo a punto dalla startup italiana WoodControl Il sistema, frutto di attenta ricerca e sviluppo svolta anche in collaborazione con alcune università, è stato scelto per preservare la copertura in legno della fiera di Vicenza, rifatta di recente. Si tratta di una struttura a due falde con una superficie totale di 11.600 mq che la rendono una delle più grandi d’Italia e la copertura monitorata più grande d’Europa.

Un sistema nato da una startup, frutto di ricerca e di partnership con università

La startup WoodControl è ufficialmente aperta nel 2021, ma il progetto è stato concepito dal 2016. È stata fondata da Diego Savio e Paolo Marchetto, il primo conoscitore e operatore del settore del legno, il secondo progettista elettronico, con l’obiettivo di sviluppare sistemi di monitoraggio dell’umidità nelle strutture in legno. Lo ha fatto mettendo a punto MyMeter®, sistema brevettato di monitoraggio dell’umidità delle strutture in legno (solai, pareti verticali, travi ecc.), attraverso una serie di sensori distribuiti nei punti critici dell’edificio, gestiti da remoto tramite smartphone. Rileva ed elabora i dati di umidità e temperatura del legno ed è applicabile in case in legno, edifici e strutture in legno.

Il principio di funzionamento è semplice. Al verificarsi di situazioni di rischio con valori di umidità oltre soglia, la centralina MyMeter®, oltre a registrare il dato nello storico, invia messaggi di alert al proprietario dell’immobile, così che possa attivare le opportune verifiche.

Dal suo avvio a oggi sono circa un centinaio i sistemi installati, la metà dei quali è dotato di un sistema di monitoraggio in remoto.

Il sistema è frutto di un’attività di ricerca e sviluppo condotta anche attraverso il confronto con alcuni atenei, quali l’Università di Lubiana e il Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino. Con quest’ultimo in particolare ha avviato un progetto di ricerca tutt’ora in atto – che intende analizzare i protocolli e le prassi consolidate e in corso di sviluppo a livello internazionale con riferimento ai sistemi integrati per il monitoraggio dell’umidità nei componenti ingegnerizzati in legno, l’acquisizione dei dati, la gestione del flusso di informazione e la realtà aumentata.

Con l’Università di Padova è stata avviata una collaborazione all’interno del progetto UniZEB, dove MyMeter® sarà installato per il monitoraggio prestazionale di un edificio-laboratorio in fase di costruzione.

Monitoraggio di strutture in legno: il caso esemplare della Fiera di Vicenza

La copertura in legno della fiera di Vicenza è certamente un caso esemplare, date le sue dimensioni e la complessità progettuale. Si tratta di una struttura a due falde composta da 366 pannelli Nextpanel di Wolf System prefabbricati in azienda di varie dimensioni. Misura 144 metri di larghezza per 40 metri di altezza e la sua superficie misura 11.600 metri quadri.

La copertura in legno della Fiera di Vicenza

Il team di WoodControl è partito dall’esigenza del committente di installare un sistema di monitoraggio efficace, facendo un investimento economico efficiente, ottimizzando il numero di sensori e il posizionamento dei punti di lettura. Da qui si è lavorato per ottimizzare e disporre la sensoristica e la strumentazione, arrivando a dotare ogni falda di una centralina che raccoglie i dati dai 63 sensori posizionati in quella porzione di copertura.

In totale, sono presenti 126 sensori, che monitorano lo stato della copertura attraverso 492 sonde, di cui 366 punti di lettura per l’umidità e 126 per la temperatura. Per il cablaggio dell’impianto sono stati necessari circa 9000 metri di cavo, di cui circa seimila necessari per collegare i 126 sensori agli alimentatori e altri tremila metri di cavo di segnale tra dati e centralina.

Le complessità del progetto erano diverse e sostanziali, tre in particolare considerevoli: l’elevata distanza di trasmissione dei dati tramite cavo; la gestione di un elevato numero di punti di lettura associati a quelli di temperatura; il posizionamento da terra dell’impianto a circa 22 metri di altezza.

«Per dare una risposta tecnica a queste esigenze, abbiamo utilizzato un sistema di lettura a intelligenza distribuita connessi via cavo bus con protocollo proprietario concentrato in una centralina che raccoglie i dati. Inoltre, per mantenere semplice il sistema da manutenere, abbiamo optato per l’installazione di sensori cablati, lasciando centraline e alimentatori accessibili da terra», afferma Diego Savio, socio fondatore e responsabile di progetto.

Dopo un’attenta fase di test preliminare, si è proceduto all’installazione di tutta la strumentazione.

«Ogni sensore trasmette alla centralina le letture delle singole sonde connesse – prosegue Savio –. La centralina li elabora ogni otto ore e invia i dati al portale WoodinCloud, applicativo proprietario che permette di essere aggiornati in tempo reale. In caso di valori critici, la centralina trasmette l’evento entro pochi minuti, generando così un aggiornamento di tutti i dati. Oltre a fornire una reportistica, la piattaforma può gestire gli allarmi, e se necessario inviare alert tramite e-mail agli utenti interessati».

Consiglia questa notizia ai tuoi amici

Commenta questa notizia



Categoria notizia

DAL MONDO PROFESSIONALE

Le ultime notizie sull’argomento