Un nuovo sito museale per Rimini: nasce PART – Palazzi dell’Arte

Un nuovo sito museale per Rimini: nasce PART - Palazzi dell’Arte

Rimini è pronta ad accogliere PART, il nuovo sito museale nato dalla riqualificazione di due edifici storici ubicati nel cuore della città. L’inaugurazione, aperta a tutta la città, è prevista per il prossimo 14 marzo.

A cura di Fabiana MurgiaComplesso museale post-riqualificazione a RiminiPART – Palazzi dell’Arte di Rimini, ospiterà una raccolta di opere di arte contemporanea donate da artisti, collezionisti e galleristi alla Fondazione San Patrignano, collocandosi all’interno del complesso monumentale medievale costituito dal Palazzo dell’Arengo e dal Palazzo del Podestà. 

La realizzazione di questo complesso museale è il risultato di un ambizioso progetto di restauro che ha previsto l’adeguamento funzionale degli edifici, realizzati dallo Studio AR.CH.IT guidato da Luca Cipelletti, oltre all’esposizione e all’allestimento della Collezione donata a San Patrignano.

Il progetto museografico è stato realizzato sulla linea dell’eclettismo e della natura disomogenea che caratterizzano la collezione, definendo modalità di allestimento innovative che permettano al visitatore di fruire del contenuto in maniera estremamente libera.

Ad assumere un ruolo di assoluta importanza nel complesso sono le opere, in stretta relazione con gli spazi medievali dei Palazzi dell’Arengo e del Podestà e con il visitatore. Questo ruolo di protagonismo è ulteriormente accentuato dal progetto illuminotecnico, realizzato dall’architetto e lighting designer Alberto Pasetti Bombardella, volto a valorizzare la collezione e le architetture dello spazio.

La riqualificazione artistico-culturale di Rimini

La riqualificazione artistico-culturale della città di Rimini è il frutto di un intenso lavoro compiuto dalla parte pubblica e dal settore privato sociale, impegnando il Comune di Rimini e la Fondazione San Patrignano in una collaborazione atta a creare un innovativo museo che abbia la capacità di avvicinare il pubblico all’arte contemporanea, nonché di valorizzare al massimo le donazioni ricevute dalla comunità.Un'opera contemporanea per il PARTIl sindaco di Rimini Andrea Gnassi, a tale proposito, ha annunciato: “Rimini da tempo ha scelto di costruire il suo futuro perseguendo un nuovo modello di sviluppo che ha nella valorizzazione del patrimonio storico, culturale e artistico una delle sue principali direttrici. Un cambio di paradigma, per una città che riparte dalla sua identità, dalle sue radici, con uno sguardo sempre più internazionale e costantemente proiettato al domani: questa è la direzione di marcia che la città intrapreso e che si sposa alla perfezione con l’esperienza e la realtà della Fondazione San Patrignano, con cui abbiamo intrapreso questo stimolante ‘esperimento’ che oggi diviene museo aperto città. PART segna un nuovo modello di dialogo tra pubblico e privato, uniti da un obiettivo comune. Dal 14 marzo Rimini avrà un nuovo spazio che andrà a inserirsi nel quadrilatero urbano che comprende il Museo Fellini, Castel Sismondo e Piazza Malatesta, il Teatro Galli, il Ponte di Tiberio”. 

Tra le opere del PART spiccherà un’opera site-specific realizzata dall’artista David Tremlett con l’aiuto dei ragazzi della comunità San Patrignano, offrendo al pubblico la possibilità di avvicinarsi a un arte suggestiva ed emozionale accedendovi dal piano terra, dal primo piano e dallo scalone monumentale di Palazzo dell’Arengo, ma anche dalle sale del piano terra, oltre che dal giardino, di Palazzo del Podestà.Opera della collezione donata a San PatrignanoDi particolare rilevanza la relazione che viene a crearsi tra le architetture medioevali dei palazzi e le opere contemporanee ospitate al loro interno, generando una comunicazione e attivando delle inedite reti di significato che permetteranno al visitatore di vivere una esperienza unica.

PART è molto più di un complesso museale, rappresenta la consacrazione di un vivace percorso nato da un’intuizione che reinventa il rapporto tra pubblico e privato sociale, generando un sistema virtuoso che apporta benefici all’individuo, alla città, al territorio e quindi alla collettività.

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