L’84% dei comuni del Friuli è soggetto a frane e dissesti

L'84% dei comuni del Friuli è soggetto a frane e dissesti

Manca una Legge sul consumo del suolo e interventi straordinari per il nostro Paese

Consumo del suolo
Consumo del suolo

L’Italia è un territorio fragile: i dati Ispra lo hanno confermato.
Siamo un Paese ad alto rischio e sono necessari interventi straordinari e non la messa in fila di interventi già programmati e finanziati da tempo.
Il Friuli Venezia Giulia detiene un record di alto rischio per frane e alluvioni:  l’84 per cento dei Comuni è interessato da pericolosità di frana elevata e molto elevata e pericolosità idraulica: significa che 85.500 persone circa risiedono in aree a rischio.

Servono 40 miliardi di euro per un concreto piano di messa in sicurezza che, se ben programmato, genererebbe in dieci anni lavoro e stabilità. Abbiamo vissuto per decenni in costante stato di emergenza, in cui si continua a salvaguardare di più la speculazione, garantendo appalti non sempre trasparenti. Bisogna chiudere con quella stagione.
A disrlo è Serena Pellegrino, vicepresidente della commissione Ambiente di Montecitorio.
“Il Governo sostiene di continuo che il dissesto è una priorità, prosegue Pellegrino, ma tale affermazione mal si sposa con gli atti prodotti, a partire dal decreto Sblocca Italia. Si passi dalle parole ai fatti approvando la legge sul consumo di suolo e mettendo in sicurezza tutto il territorio. Solo così si potrà affrontare la fragilità del nostro Paese messa in luce ad ogni evento atmosferico.”
“Non vorremmo – conclude Pellegrino –  che il governo, con la mossa del cavallo, imponesse a tutti i cittadini, per sanare il nostro magnifico territorio, l’assicurazione obbligatoria su tutti gli immobili per i danni catastrofali. La toppa sarebbe peggio del buco.”

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