ASSOBETON: grande successo a L’Aquila per il convegno sulla sismica

Il 14 luglio 2009 si è tenuto a L'Aquila il convegno ”Strutture prefabbricate per l'edilizia antisismica”organizzato da ASSOBETON (Associazione Nazionale Industrie Manufatti Cementizi, aderente a CONFINDUSTRIA) che ha richiamato un vasto pubblico illustrando le spiccate caratteristiche antisismiche dell’edilizia industrializzata in calcestruzzo.
L'affluenza superiore alle aspettative ha confermato l'esistenza di un forte interesse  intorno alla tematica dell'edilizia industrializzata antisismica e delle adeguate proposte che il comparto può offrire nell'ambito della ricostruzione delle aree interessate dal sisma dello scorso aprile. 
L'assise è stata anche l'occasione per constatare lo stato di avanzamento dei lavori e l'efficienza della macchina organizzativa sia dal lato dell'emergenza (Protezione Civile) che della ricostruzione. Particolare rilievo è stato infatti dato alla fluidità della procedura di assegnazione e svolgimento delle opere di ricostruzione. 
Un'efficienza che, tuttavia, secondo ASSOBETON dovrebbe essere un elemento imprescindibile non solo nei contesti di emergenza, come a L'Aquila, ma nella totalità delle gare di assegnazione di appalti pubblici e non.L'auspicio del Direttore di ASSOBETON Maurizio Grandi, infatti, è che “sempre più spesso e in ogni ambito applicativo sia presente una committenza forte con chiare idee progettuali che mettano i produttori di manufatti cementizi nelle migliori condizioni per sviluppare soluzioni efficaci ed ottimizzate in base alle specifiche esigenze.  E' poi altrettanto importante che la Direzione dei lavori svolga la propria attività con una sana rigidità e attinenza ai progetti così che questi non possano essere snaturati in corso d'opera e il risultato sia garantito così come i tempi di sviluppo”. 
Le Aziende associate ad ASSOBETON da anni svolgono studi approfonditi sui propri prodotti per essere in grado di offrire efficaci soluzioni per le zone a rischio sismico e non.
Per L’Aquila, quindi, non certo un'edilizia d'emergenza, ma soluzioni pensate in un'ottica di ricostruzione e rilancio della città secondo i più elevati standard di sicurezza, qualità e garanzia per il territorio e i suoi cittadini.  

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