Piano casa, Berlusconi: “Gli edifici obsoleti potranno essere distrutti”

Silvio Berlusconi incassa il sì delle Regioni a quello che ribattezza «piano famiglie» e lancia un nuovo «piano casa» sulle new town. Dopo la serrata trattativa con gli enti locali, dunque, è arrivata l’intesa: un decreto legge che nei prossimi giorni sarà presentato e discusso con la Regioni. «L’accordo sul piano casa – dice il presidente del Consiglio – riporta all’idea originaria: le famiglie potranno aumentare del 20% la volumetria di una casa».

AMPLIAMENTI E ABBATTIMENTI – Il premier spiega alcuni dettagli del provvedimento: «Ci sarà un limite massimo di 200 metri cubi per l’ampliamento, ma le regioni che vorranno potranno andare anche oltre i 200 metri cubi». «Per gli edifici obsoleti c’è la possibilità dell’abbattimento e della ricostruzione seguendo le più recenti tecniche». Altro punto dell’intesa, puntualizza il premier, è che tutto avverrà «con procedure assolutamente semplici per non avere ritardi». «Le villette a schiera sono considerate abitazioni monofamiliari – specifica Berlusconi. – Quindi sarà possibile ampliare anche le villette a schiera, se hanno un giardino. Sono invece esclusi i condomini»

60-70 MILIARDI – Da un calcolo «abbastanza approssimativo», rivela il premier, «se un 10% dei proprietari di case» approfittasse del piano casa «avremmo 60-70 miliardi di euro che entrerebbero nell’economia, provenienti quasi tutti dai depositi bancari dei cittadini. Sarebbe un grande supporto allo sviluppo dell’economia: porterebbe 4, 5, 6 punti di Pil nell’economia». Berlusconi invita i proprietari ad approfittare del piano: «I padroni di casa possono cominciare da oggi a chiamare i progettisti e commissionare i lavori».

NEW TOWN – Il presidente del Consiglio rilancia poi l’idea di un nuovo «grande piano casa», «massiccio» ed «esaustivo», tale da dare un’abitazione a «quelle famiglie che ancora non hanno casa o a chi si vuol fare una famiglia ma trova ostacolo negli acquisti e ngli affitti» delle abitazioni. Berlusconi ribadisce l’obiettivo di «realizzare in ogni capoluogo di provincia un insediamento urbano tale da venire incontro alle esigenze di chi non ha una casa, specialmente quei giovani che iniziano a lavorare e che oggi non trovano case a costi contenuti». «Il mio sogno – aggiunge Berlusconi – è di vedere realizzazioni di assoluta avanguardia urbanistica, dove i bambini possano raggiungere campi gioco, scuole, chiese e parchi senza incontrare automobili».

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