Pavimenti di legno, dal 1° marzo 2009 obbligatoria la marcatura CE

Definire i requisiti minimi ed essenziali per la fabbricazione delle pavimentazioni di legno. Questa è la principale finalità della norma comunitaria UNI EN 14342:2005, dedicata a «caratteristiche, valutazione di conformità e marcatura dei pavimenti di legno».
Una norma già facoltativa dal 1° marzo 2006, ma che diventerà obbligatoria dal 1° marzo 2009, e non dal 1° marzo 2008 come era previsto in precedenza. Questo significa che a partire da quella data solo sui pavimenti con i requisiti richiesti dalla norma potrà essere apposta la marcatura CE, indispensabile per l’immissione del prodotto sul mercato.
Ma cosa prevede la marcatura CE per i pavimenti di legno e quali conseguenze comporterà? Di questo e di altri temi si è discusso alla tavola rotonda “Il legno in edilizia: un valore aggiunto alla costruzione”, organizzata a Bari nella Sala Consiglio Generale della Confindustria da Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili), Edilegno e Aippl.
L’incontro ha approfondito gli aspetti normativi e prestazionali relativi alla realizzazione dell’opera edile nel suo complesso, con un’attenzione particolare per la definizione di competenze e responsabilità degli operatori del processo edilizio.
Presenti alla tavola rotonda molti imprenditori del settore. Ad aprire i lavori Vito Bellomo, presidente della sezione edilizia della Confindustria di Bari. Stefano Berti, dirigente di Ricerca del CNR/IVALSA (Centro Nazionale Ricerche/Istituto Valorizzazione del Legno e delle Specie Arboree), ha condotto un intervento dal titolo «Il legno nei prodotti da costruzione: caratteristiche e peculiarità». In seguito l’intervento di Rita D’Alessandro, responsabile normative Edilegno, che ha affrontato nello specifico temi legati alla questione della marcatura CE. Infine il dibattito tra i presenti.
I requisiti delle pavimentazioni di legno, da dichiarare ai fini della marcatura CE, riguardano, in particolare, reazione al fuoco, emissione di formaldeide, rilascio di pentaclorofenolo, resistenza a flessione, scivolosità, conduttività termica e durabilità nel tempo.
Molto importante il tema della responsabilità, in connessione ai requisiti previsti dalla marcatura CE. L’impresa che dichiara la conformità del pavimento alla normativa e vi appone la marcatura si assume infatti precisi oneri. Nello specifico, le responsabilità riguardano le caratteristiche del prodotto dichiarate e i relativi impegni assunti; la garanzia dell’omogeneità del prodotto e delle sue prestazioni rispetto a un campione provato; le informazioni relative a installazione, uso e manutenzione in base a quanto risulta dai documenti informativi di accompagnamento.
La Direttiva comunitaria sulla marcatura CE, del resto, muove dalla necessità che tutte le opere edili siano concepite e realizzate per garantire la sicurezza di persone, cose e animali, permettendo l’immissione sul mercato unicamente di prodotti creati con le caratteristiche previste dalla legge. Di conseguenza, nessun operatore può sottrarsi a queste regole, anzi ognuno deve conoscere a fondo i propri diritti e doveri. Infatti, l’applicazione della norma coinvolge chi fabbrica il prodotto, ma anche chi lo rivende o importa con un proprio marchio, diventandone così il responsabile. Dunque non è coinvolto solo il produttore, ma anche indirettamente il posatore, che è tenuto a mantenere inalterate, nell’installazione del prodotto, le caratteristiche prestazionali dichiarate in marcatura CE. In quanto ai prodotti, la marcatura CE riguarda pavimentazioni in legno, parquet e rivestimenti per pavimentazioni con piallacci di legno.
Da parte sua, Edilegno è già impegnata, e lo sarà anche in futuro, per garantire agli operatori del settore tutta la necessaria consulenza informativa e formativa, per affrontare nel migliore dei modi le novità normative introdotte dalla marcatura CE.

Per ulteriori informazioni
www.federlegno.it

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