Tadao Ando a Venezia

Sarà l’architetto giapponese Tadao Ando a presentare oggi, a Venezia, il progetto di rilancio della Punta della Dogana dove verrà ospitato un Centro d’Arte Contemporanea.
Nei mesi scorsi due cordate avevano affrontato una gara per l’allestimento di questo spazio che si affaccia su bacino San Marco: da una parte la fondazione Guggenheim, dall’altra Francois Pinaullt con Palazzo Grassi Spa.
A vincere la contesa appunto il magnate francese, già in laguna (come la Guggenehim d’altronde) con il rinato Palazzo Grassi, che ha potuto quindi sottoscrivere una convenzione con il Comune di Venezia per la gestione trentennale dell’area.
Palazzo Grassi e la Punta della Dogana sono destinati, nell’idea di Francois Pinault, a costituire un insieme culturale coerente, nel quale ognuno dei due siti svilupperà una propria specifica individualità: una sorta di network dell’arte come è stato definito dall’architetto Tadao Ando; “Collegato a Palazzo Grassi per la via d’acqua, il progetto realizzera’ la visione di François Pinault – spiega Ando – di dare origine a un network dell’arte contemporanea, in grado di offrire un contributo unico a Venezia e al mondo dell’arte”.

Sintetizzando: Punta della Dogana ospiterà arte contemporanea, con allestimenti di lunga durata; a Palazzo Grassi invece mostre temporanee orientate in due direzioni principali: l’arte moderna e la storia delle civiltà.
Questi due luoghi funzioneranno in modo coordinato grazie ad una equipe culturale, amministrativa e tecnica comune, ed alla volontà d’applicare un programma di orari di apertura tale da permettere una biglietteria comune e di conseguenza uno scambio sinergico di pubblico tra la punta di Dorsoduro e il quartiere di San Samuele.

Fonte Adnkronos

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