Nuovo record di ristrutturazioni agevolate nel 2006

Dal 1998 a oggi sono 2.823.496 e un numero ancora maggiore di contribuenti ha potuto godere delle detrazioni fiscali relative alla spesa sostenuta per ristrutturare il proprio immobile.
Dal 1° ottobre 2006, la detrazione fiscale è scesa dal 41 al 36%, ma l’Iva è tornata all’aliquota agevolata del 10% anzichè del 20.
Questa formula ha fatto impennare il numero delle comunicazioni nell’ultimo trimestre 2006.

Si conferma, in testa alla classifica delle regioni, la Lombardia, che supera la soglia del mezzo milione (575.385).
Sul podio anche Emilia Romagna (411.524) e Veneto (340.143). Segue, a ruota, il Piemonte (261.192) e poi, più distaccate, le altre regioni comprese fra 100 e 200mila (Toscana 195.857, Lazio 182.954, Liguria 141.843, Friuli Venezia Giulia 126.915 e Trentino Alto Adige 112.739).
La classifica si chiude con tutte le altre al di sotto delle 100mila comunicazioni, nell’ordine: Marche, Puglia, Sicilia, Campania, Umbria, Abruzzo, Sardegna, Calabria, Valle d’Aosta, Basilicata e Molise.
Nella graduatoria delle province, inevitabilmente, la medaglia d’oro del 2006 è della provincia di Milano, con ben 36.755 ristrutturazioni dichiarate, quasi il 45% del totale regionale.
Medaglia d’argento per la provincia di Bologna con 19.753, il 36% circa dell’Emilia Romagna e, infine, medaglia di bronzo alla provincia di Roma con 19.171 comunicazioni, che da sola, rappresenta più dell’86% del totale dell’intero Lazio.

Territorialmente, il confronto fra le due ultime annualità, dimostra che la maggior parte delle regioni hanno incrementato il loro dato.
Quelle più attive sono situate quasi tutte al Nord.
La crescita percentuale però riserva delle sorprese.
In testa alla classifica per incremento percentuale del dato regionale, troviamo, infatti, la Sardegna che cresce nel 2006 del 19,81% rispetto al 2005 (5.800 contro 4.841).
Il Veneto, incrementa il suo dato del 16,81% rispetto all’anno precedente (51.667 contro 44.231).
Al terzo posto, il Trentino Alto Adige con un aumento del 15,93% (14.809 contro 12.774).
Le Marche, al quarto posto con un incremento del 12,74% (10.117 contro 8.974).
La classifica prosegue con l’Emilia Romagna (11,43%), Toscana (9,47%), Friuli Venezia Giulia (8,37%) e finalmente la Lombardia, sempre superiore, per valore assoluto, alle altre regioni, incrementa il suo dato “solo” del 7,65%.
Con 7,48%, segue l’Umbria e poi, distaccate di 3-4 punti percentuali, Piemonte, Campania, Valle d’Aosta, Lazio, Liguria e Abruzzo. Un lieve decremento, invece, per la Puglia (-1,27%), un po’ più sostanzioso per la Basilicata (-4,20%), per la Sicilia (-6,24%), per il Molise (-8,09%) e per la Calabria (-11,03%).

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