Ma chi lo vuole il Ponte?

Mentre per il WWF l’opera è infattibile da tutti i punti di vista, le argomentazioni degli ambientalisti trovano conferma anche nelle considerazioni dei tecnici riuniti a Padova per il “Salone biennale sulla logistica”. E’ quanto sostiene Stefano Lenzi, responsabile dell’Unità istituzionale del Wwf Italia, che aggiunge: “Fa piacere che addirittura consulenti del ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Pietro Lunardi, sfatino la favola del project financing e diano argomenti alla contestazione dell’opera bandiera del Governo”.
Anche da punto di vista della redditività “si calcola che solo nel lungo periodo – circa 50 anni – il ponte potrà diventare redditivo per gli investitori. Posto che si riesca a far pagare un pedaggio che sia concorrenziale con il costo del passaggio nave dei traghetti che in mezz’ora consentono l’attraversamento da Villa San Giovanni a Messina”.

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