Nasce la prima Cattedrale Vegetale07/09/2010



Una cattedrale a 5 navate e 42 colonne costruita con 1.800 pali di abete, 600 rami di castagno, 6 mila metri di rami di nocciolo, uniti da legno flessibile, picchetti, chiodi e corde secondo l'antica arte dell'intreccio.
E negli anni, il progetto prevede che all'interno cresceranno 42 piante di faggio e la natura prenderà completamente il sopravvento.
Dopo alcuni mesi dall'avvio dei lavori è pronta nel bergamasco, a Oltre il Colle, a 1345 metri di altitudine la prima Cattedrale Vegetale.
La struttura, ai piedi del Monte Arera, su progetto di Giuliano Mauri (artista scomparso nel 2009) sarà inaugurata il 4 settembre. L'opera è stata voluta, nell'Anno Internazionale della Biodiversità, dal Parco delle Orobie Bergamasche, insieme ai Comuni di Oltre il Colle, Roncobello e Ardesio e con la partecipazione del Centro di Etica Ambientale di Bergamo.
La Cattedrale Vegetale, all'avvio della salita per il Pizzo Arera, è stata costruita al centro di una radura silenziosa circondata da una cortina naturale di alberi. L'architettura vegetale è alta da 5 a 21 metri, lunga 28,5 e larga 24 metri e copre 650 metri quadrati di superficie. Con la sua struttura aperta e percorribile in ogni direzione è destinata, nel tempo, a diventare teatro naturale per eventi legati ad altre discipline della creatività, luogo di sosta per momenti formativi ed educativi oltre che punto di partenza e di arrivo tra i sentieri delle Orobie.

Fonte ANSA




Nuova tappa a Bari per i seminari tecnici Assobeton07/09/2010


ASSOBETON, Associazione Nazionale Industrie Manufatti Cementizi, aderente a Confindustria, riconferma il proprio impegno sul fronte dell'aggiornamento organizzando, da giugno a ottobre, quattro seminari tecnici in altrettante città d'Italia. La complessità delle norme che regolano il settore richiede, infatti, un necessario aggiornamento degli operatori della filiera riguardo ai relativi ruoli e responsabilità.

La terza tappa toccherà la città di Bari il 13 ottobre p.v. presso la sede dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bari. I lavori si apriranno alle ore 14:00 con l'introduzione del Direttore di ASSOBETON, Maurizio Grandi. La giornata si articolerà in cinque moduli ognuno curato personalmente da un Segretario Tecnico ASSOBETON.

Il primo modulo sarà presentato dall'Ing. Franca Zerilli che illustrerà l'inquadramento legislativo della Marcatura CE dei materiali e dei prodotti da costruzione, analizzando i documenti necessari dalla prescrizione all'accettazione in cantiere.

Seguirà l’intervento dell'Ing. Gianpiero Montalti, che dopo aver fornito un inquadramento legislativo dell'acciaio per armature da c.a.o. e c.a.p. si soffermerà sulla lavorazione e sui controlli nei centri di trasformazione, illustrando i documenti e i controlli dal materiale in entrata al prodotto finito.

Dopo il coffee break, l’Ing. Alessandra Ronchetti presenterà la normativa in materia di prodotti prefabbricati strutturali con particolare attenzione a quelli soggetti a qualificazione e a Marcatura CE e fornirà indicazioni sui documenti che accompagnano le forniture in cantiere e i controlli in fase di produzione e di accettazione in cantiere.

Il quarto modulo, presentato dall’Ing. Gustavo Penaloza, illustrerà l'inquadramento legislativo dei prodotti prefabbricati non strutturali, soffermandosi sui prodotti soggetti a qualificazione e a Marcatura CE. Verranno, inoltre, analizzati i documenti che accompagnano le forniture e i controlli di accettazione.

Chiuderà i lavori l'Ing. Gianpiero Montalti, che presenterà un quadro riassuntivo delle responsabilità dalla prescrizione di manufatti prefabbricati ai controlli di accettazione in cantiere. La conclusione dei lavori è prevista per le ore 18.30.

La partecipazione ai seminari è gratuita, previa iscrizione da far pervenire entro l'8 ottobre.

Per ulteriori informazioni e per accreditarsi è possibile consultare il sito internet www.assobeton.it o rivolgersi alla Segreteria organizzativa eventi@assobeton.it.





Il mondo che non vedo, l'archeologia industriale04/09/2010



Al Museo di Roma in Trastevere una mostra dedicata al tema dell’archeologia industriale e dei luoghi abbandonati e degradati delle nostre città. Una conferenza approfondirà il tema delle aree dismesse e del cambiamento generale dell'idea di città, una trasformazione urbanistica che dischiude idee e possibilità nuove dal punto di vista architettonico.
La mostra “Il mondo che non vedo” promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione – Sovraintendenza ai Beni Culturali di Roma e dall’Associazione Culturale Officine Fotografiche inaugura a Roma presso il Museo di Roma in Trastevere, Mercoledì 8 Settembre 2010 alle ore 18.00, e rimarrà aperta al pubblico dal 9 al 26 Settembre.

La mostra, che tratta il tema dell’archeologia industriale, dei luoghi abbandonati e degradati delle nostre metropoli, vuole essere un dialogo ed un confronto tra le architetture della città di Roma e quelle delle altre città italiane ed europee. Il progetto in mostra “Il mondo che non vedo” attraverso le opere fotografiche di Fabiano Parisi (Roma, 1977), punta l’obiettivo su un racconto per immagini di queste realtà, ponendo l’accento sull’estetica di queste strutture architettoniche private della presenza umana, tra geometrie purissime e prospettive frontali nelle quali viene esaltata la profondità e la sovrapposizione dei piani architettonici.
Il percorso della mostra, a cura di Chiara Canali, unisce una ventina di opere secondo due tipologie stilistiche: da un lato le fabbriche dismesse, emblema di una superata ideologia della produzione e del lavoro (fotografie applicate su ferro con tecnica mista e resine), dall’altro i luoghi di ritrovo sociale e di aggregazione collettiva ora abbandonati, come case aristocratiche, sale da ballo, chiese, cripte, teatrini, scuole (fotografie applicate su legno con tecnica mista, resine, e incorniciati).

Nel lavoro fotografico di Parisi convivono entrambe le dimensioni della vita sociale e di quella economica, a testimoniare il tramonto complessivo di alcuni riti, usi, costumi e tradizioni di un’epoca, quella del Novecento. Fabbriche a conduzione familiare, ville nobiliari, cinema di quartiere, teatri di provincia, chiese storiche stanno lentamente scomparendo, lo stesso panorama dell’Italia del dopo-guerra sta inevitabilmente cambiando per lasciare il posto ai cosiddetti non-luoghi, tanto conclamati da Marc Augè.

La fotografia di Parisi recupera informazioni del tempo passato e tramanda l’effige di un tessuto edilizio in via di abbattimento, di un edificio andato distrutto, o di un altro che va perdendo la propria originaria fisionomia a causa delle aggressioni del degrado atmosferico, con la consapevolezza di una malinconia, di una solitudine, di una frantumazione e di una mancanza a cui allude il titolo “Il mondo che non vedo”, preso in prestito da una raccolta di poesie di Fernando Pessoa.

L’ottica e il punto di vista di Parisi è quello di un nostalgico del XXI secolo che vuole riappropriarsi delle identità di luoghi antropologici ormai vuoti, perduti, privi delle persone che li hanno vissuti, la cui vita è nascosta nei cumuli di detriti abbandonati, nelle macerie affastellate, nella stratificazione delle muffe e nei depositi della polvere.

Il mondo che non vedo
Roma - Museo di Roma in Trastevere
dal 9 al 26 Settembre 2010





Materiali riciclati per una nuova architettura04/09/2010





Junkitechture è un nuovo modo di costruire e progettare utilizzando materiali riciclati e rigenerati.
Il Teatro Medusa di Londra, ora in costruzione, è un ottimo esempio di questa nuova architettura.
Esso sarà il primo teatro del Regno Unito realizzato interamente con materiali di scarto.
Progettato da due artisti Folke Köbberling e Martin Kaltwasser, sarà costruito con l'aiuto di 81 volontari, tra cui architetti disoccupati e falegnami, che lavoreranno per 4.200 ore.
I materiali utilizzati sono ottocento pallet e 750 metri quadrati di compensato, ritagli di bordo, pali e stecche smantellati, tavoli, vecchie scenografie teatrali, plastica, bottiglie....




Dalla metro alla metropoli03/09/2010



Un gioco di parole che racchiude lo slogan, l’idea e l’obiettivo del workshop di progettazione architettonica “Intersections”, nato per concepire la metropolitana di Catania, non come semplice mezzo di trasporto, ma come importante strumento per “ricucire” le distanze tra le diverse parti del territorio urbano, ripristinando relazioni precedentemente interrotte e collegando tre mondi differenti: città storica, città diffusa e metropoli etnea.
Dal 5 all’11 settembre 2010, al Palazzo Platamone, il laboratorio - organizzato dalla Fondazione e dall'Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della provincia di Catania - presieduti da Carlotta Reitano e Luigi Longhitano - in collaborazione con la Ferrovia Circumetnea (Fce)-Metropolitana di Catania retta dal Commissario Governativo Gaetano Tafuri che ha voluto sostenere l'iniziativa in qualità di main sponsor, e con il Comune di Catania - assessorato alla Cultura guidato da Marella Ferrera – vedrà coinvolti in una settimana di creativo lavoro gli studenti, i laureati e i dottorandi delle Facoltà di Architettura e Ingegneria dei paesi membri dell’Unione Europea, gli studenti delle Accademie di Belle Arti, delle Scuole di Specializzazione e dei Master delle discipline di architettura del paesaggio e arte dei giardini.
Inoltre in cattedra saliranno eminenti architetti di fama internazionale: Manuel Aires Mateus (Lisbona), Jesus Maria Aparicio Guisado (Madrid), Henri Bava (Paris), Roberto Collovà (Palermo), Kengo Kuma (Tokyo), Uwe Schröder (Bonn), Antonio Tejedor Cabrera (Sevilla).
Il workshop di progettazione - riguardante il tema dei collegamenti, delle “intersezioni” appunto, tra la rete della mobilità metropolitana e il tessuto urbano catanese - avrà come oggetto di studio le aree urbane che gravitano attorno a sette stazioni della tratta nord della ferrovia sotterranea catanese (Borgo, Milo, Cibali, San Nullo, Nesima, Fontana e Monte Po) di cui le ultime sei in corso di realizzazione.
“Intersections” è la manifestazione d’esordio del Laboratorio Permanente sul Territorio – istituito dalla Fondazione – chiamato “Catania Urbs Clarissima”, appellativo citato in una stampa prospettica del 1620 firmata dallo geografo tedesco Filippo Cluverio.
«Con questo laboratorio - afferma Carlotta Reitano – miriamo a promuovere e divulgare i valori dell'architettura e del patrimonio contemporaneo, con l’intento di costruire una piattaforma di saperi per sviluppare un progetto di alto profilo sulla città, condiviso da tutti, istituzioni, cittadini, imprenditori e progettisti».
«Sul tema della mobilità - sostiene il Commissario della Fce Tafuri- sono state spese troppe parole ma pochi sono stati i fatti: è arrivato dunque il tempo di agire.
La metropolitana come strumento di trasporto costituisce certo un'adeguata soluzione al problema e risponde inoltre alle esigenze di socialità di un tessuto urbano così tanto disgregato come quello catanese, caratterizzato da quartieri a forte tensione sociale, che la metro è in grado di ricucire attraverso un processo osmotico di penetrazione e relazione.
Questa iniziativa - conclude il commissario Tafuri - ha certamente il buon auspicio di porre l'attenzione sul tema e costituisce un significativo stimolo per il miglioramento della qualità della vita nella nostra città, stante l'autorevolezza del dibattito».
L’iniziativa vanta inoltre la partnership del Teatro Stabile di Catania e il patrocinio della Facoltà di Architettura e del Dipartimento di Architettura e Urbanistica (Dau) dell’Università etnea, dell’Ordine e della Fondazione degli Ingegneri della provincia di Catania, dell’istituto Inarch Sicilia.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito
www.intersectionsworkshop.com







Tutte le novità di SAIE 201003/09/2010


Anno di svolta, il 2010, per SAIE. Nuovo formato, nuovi contenuti e nuove proposte che la prossima edizione, la 46esima, del Salone Internazionale per l’Edilizia, in programma a Bologna dal 27 al 30 ottobre 2010, offre a tutti gli operatori del mondo delle costruzioni.
Molte le novità riunite dallo slogan Integrare per costruire. Obiettivo di SAIE 2010 è fornire un contributo di eccellenza per arrivare a una piena ed efficace integrazione di saperi, competenze e tecnologie, supportando l’edilizia verso quel salto di qualità tanto atteso da tutti gli operatori di settore.

I TRE PILASTRI DI SAIE 2010
Tre le principali aree tematiche attraverso le quali si snoda SAIE 2010: sostenibilità, produzione e servizi. Tre aspetti complementari e integrati di un’unica attività che delineano tre macro-aree:
• SAIENERGIA&SOSTENIBILITA’
• SAIESERVIZI PER PROGETTARE, COSTRUIRE E MANUTENERE
• SAIECANTIERE&PRODUZIONE

nelle quali si inseriscono i saloni tematici già esistenti. In ogni area, un programma articolato di iniziative garantisce a visitatori/espositori un quadro globale ed esaustivo delle tendenze più attuali.
SAIENERGIA & SOSTENIBILITÀ: integrare con energia
Dopo le edizioni di successo del 2008 e 2009, anche SAIENERGIA cresce e diventa SAIENERGIA & SOSTENIBILITÀ, riunendo gli spazi dedicati alle energie rinnovabili con quelli dedicati ai materiali, sistemi e componenti finalizzati a un costruire sostenibile e sicuro. Com’è ormai tradizione, nel padiglione 14 prende corpo la Piazza dell’Energia, fulcro durante tutta la manifestazione di convegni, workshop, esposizioni, incontri, dibattiti e conferenze, coordinati direttamente da Mario Cucinella.
Alla Piazza dell’Energia si affiancano, quest’anno, altre piazze tematiche dedicate ai diversi aspetti del costruire energeticamente sostenibile.
L’area tematica SAIENERGIA&SOSTENIBILITA’ si completa con i saloni:
• SAIEnergia - dedicato alle energie rinnovabili e alle tecnologie a basso consumo per il costruire sostenibile
• LaterSAIE – dedicato ai produttori del settore laterizi, il salone offre una visione globale al comparto e alla relativa offerta merceologica e tecnologica.
• SAIELegno – l’area dedicata all'edilizia in legno, alle strutture e ai componenti in Legno
• SAIECet - dedicato alle chiusure edili tecniche patrocinato da UCCT (Unione Costruttori Chiusure Tecniche). SAIECet presenta quest’anno il Primo Rapporto sull’andamento del Mercato delle Chiusure Tecniche elaborato da CRESME, per conto di UCT e SAIE, che propone una stima dei potenziali di mercato, del valore del comparto sull’economia italiana e della definizione delle dinamiche congiunturali e previsionali, attraverso l’analisi di: produzione edilizia, investimenti (articolati per comparto) e offerta.
• SAIE New Stone Age Design – l’iniziativa, nata dalla collaborazione di SAIE, Confindustria Marmomacchine e il Consorzio Pietra Autenticamente Naturale, vuole evidenziare in questa edizione - con la mostra Green & Stone: una nuova visione per l’urban design - come la pietra si integra col verde per fornire nuove forme di urban design. Curatore della mostra e progettista dei prodotti in Pietra Naturale di Saie New Stone Age Design è lo Studio Lucchese Design.

Integrano le aree tematiche le piazze dell’Energia (padiglione 14), di SAIElegno (padiglione 16), dell’Involucro Energeticamente Efficiente (padiglione 19), della Sostenibilità (padiglione 19), dell’Involucro per Architettura e Urban Design (padiglione 21), di LaterSAIE (padiglione 22), delle Pavimentazioni Continue (padiglione 26), del Recupero Edilizio (padiglione 26), delle Chiusure Tecniche – SAIECet (padiglione 36).

Rapporto SAIENERGIA 2010 by Cresme
Mercoledì 27 ottobre è prevista la presentazione del Rapporto SAIENERGIA, redatto da Cresme per SAIE, che illustra situazione di mercato e dei prodotti e componenti per l’edilizia energeticamente efficiente con gli scenari al 2011
L’elaborato analizza l’ambito più promettente e dinamico del mondo delle costruzioni, con particolare attenzione all’impatto economico dell’efficienza energetica in edilizia.
SAIECANTIERE & PRODUZIONE: Il cantiere evoluto
La consueta e consolidata attenzione che SAIE, unico nel panorama nazionale, offre ai produttori di attrezzature da cantiere, si evolve in SAIECANTIERE, salone tematico dedicato alla produzione in-site e off-site, arricchito da una serie di eventi, iniziative e spazi dimostrativi pensati appositamente per presentare nel modo migliore la produzione nazionale e internazionale.
Collegata all’area SAIECENTIERE & PRODUZIONE anche l’iniziativa FORMOTER per gli operatore del settore macchine movimento terra, organizzata da SAIE in collaborazione con Unacea. I corsi organizzati in collaborazione con IIPLE, prevedono lezioni di teoria e pratica con macchine messe a disposizione da aziende leader del settore quali Komatsu, Cnh e Ihimer.
Integra l’area la Piazza SaieCantiere (padiglione 30)

SAIESERVIZI: l’edilizia immateriale
Con i suoi 20.000 metri quadri dedicati ai servizi tecnici per le costruzioni e l’architettura, SAIESERVIZI rappresenta il più grande salone tematico in Europa di software e hardware tecnico e di strumenti finalizzati al progettare, costruire e manutenere. Il salone è il luogo ideale per reperire e scambiare le informazioni più aggiornate in materia e si completa con una serie di spazi finalizzati al confronto fra operatori.
Integra l’area tematica il salone SAIEBit, dedicato ai Sistemi informatici e alle Società di servizi (padiglioni 32 e 33), una piattaforma espositiva in cui Software-Houses e Società di Servizi per imprese di costruzione/architettura propongono le ultimissime novità in campo informatico.
A completamento dell’area le piazze del Cuore Mostra (padiglione 25) e del Software Tecnico AIST Forum (padiglione 32).
www.saie.bolognafiere.it






Assegnato l'Audi Urban Future Award 02/09/2010



La sera del 25 agosto, nella suggestiva cornice della Scuola Grande della Misericordia, una giuria internazionale ha decretato lo studio J. Mayer H. vincitore del premio di 100.000 euro, indetto dalla Casa di Ingolstadt per la formulazione di visioni sulle città e la mobilità del 2030.
I cinque studi coinvolti – Alison Brooks Architects (Londra), Bjarke Ingels Group (Copenhagen), Cloud9 (Barcellona), J. Mayer H. Architects (Berlino) e Standardarchitecture (Pechino) – hanno presentato i loro lavori, mostrando in quanti modi diversi potrebbe essere strutturata la vita nelle megacittà del futuro, che si stanno trasformando in strutture mobili dai confini sempre più sfumati.

Temi quali l’elettrificazione, il collegamento in rete e una nuova definizione di spazio – e come questi possano influenzare la città del domani – sono stati oggetto di discussione e di valutazione, dando origine alle visioni degli architetti partecipanti.

La giuria, presieduta da Saskia Sassen (London School of Economics, London/Columbia University, New York) e composta da: Wolfgang Egger (Audi AG, Ingolstadt), Christian Gärtner (Stylepark AG, Francoforte), Andres Lepik (Museum of Modern Art, New York City), Ma Jun (Tongji University, Shanghai), Rahul Mehrotra (Rahul Mehrotra Associates, Mumbai/Massachusetts Institute of Technology, Cambridge), Fernando de Mello Franco (MMBB, San Paolo), Stefan Sielaff (Audi AG, Ingolstadt) e Rupert Stadler (Audi AG, Ingolstadt) ha riconosciuto nello studio di architettura di Berlino un’idea che trasgredisce le consuetudini visive relative alle città e che offre nuovi spunti per un’estetica urbana completamente inedita. Infatti, l’incrocio e la sovrapposizione fra la realtà tangibile e quella virtuale modificano la percezione delle aree urbane e trasformano in modo fondamentale la città stessa.

Durante la premiazione, Rupert Stadler ha sottolineato: “Intorno al tema dell’urbanistica del futuro, gli architetti hanno sviluppato concezioni, modelli e progetti di grande fascino. Se consideriamo il futuro della mobilità individuale, tutto ciò è estremamente significativo non solo per gli urbanisti ma anche per un produttore di auto presente in tutto il mondo come Audi”.

La premiazione e l’esposizione – che è aperta al pubblico alla Scuola Grande della Misericordia di Venezia fino al prossimo 26 settembre – costituiscono l’apice dell’Urban Future Award 2010, che ha gettato le basi per una futura collaborazione fra Audi e gli architetti, con una gestione interdisciplinare del sapere di ciascuno.




Bando per il restauro del Colosseo02/09/2010



Il ministro per i Beni Culturali, Sandro Bondi, e il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, hanno presentato il progetto per il restauro del Colosseo, la cui attuazione sarà preceduta da un bando per la ricerca di finanziatori privati. Questi ultimi potranno presentare le loro offerte fino al 15 settembre, valutando i singoli ambiti di intervento e la possibilità di promuovere la propria immagine secondo modalità compatibili con il valore e il decoro del Colosseo: sarà ad esempio esclusa l'affissione di messaggi pubblicitari sui ponteggi.
Il piano degli interventi da 25 milioni di euro, elaborato dal commissario e dalla soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma, renderà visitabili tutti i cinque livelli del Colosseo, anche quello sotterraneo. Il restauro riguarderà il prospetto settentrionale e meridionale, la sostituzione delle chiusure dei fornici del I ordine con cancellate appositamente realizzate, la revisione e il consolidamento degli ipogei, l'illuminazione, la realizzazione di un centro servizi all'esterno del monumento, su un terrapieno di 1500 mq dove saranno ospitati bagni, caffé, bookshop ed altri esercizi.

Per scaricare l'avviso pubblico per la ricerca di sponsor clicca qui




3gA - Tre giornate di Architettura01/09/2010



L’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Pistoia, in collaborazione con il Comune di Pistoia organizza nei giorni 9-10-11 Settembre prossimi, presso la Scuola Media A. Roncalli di Pistoia – nota a tutti per essere stata progettata da Giovanni Michelucci e ambito ideale di svolgimento del Tema dell’Evento – la 2° edizione della manifestazione - Tre giornate di Architettura, dedicata quest’anno al tema “Abitare la Scuola”, intesa come evoluzione degli spazi destinati alla formazione scolastica.
Dopo il grande successo della manifestazione del 2008, che vide oltre 500 partecipanti alle sessioni del Convegno, la nuova edizione si presenta all’interesse degli addetti ai lavori e del pubblico con un calendario di incontri e dibattiti di grande interesse.
Insieme al consueto impianto espositivo, si conferma come un vero e proprio laboratorio di formazione, informazione e produzione tecnica.
Come potete notare dal calendario degli interventi, saranno presenti numerosi relatori di alto livello, del mondo dell’architettura (Adolfo Natalini, Massimo Carmassi, Andrea Branzi), della pedagogia (Edoardo Martinelli, allievo di Don Milani), della politica (Onor. Giuseppe Pizza- sottosegr. al Ministero dell’Università, Onor. Rosa Di Pasquale deputato del PD, ex Provveditore agli studi di Firenze).
La scorsa edizione, svoltasi alla Fortezza Santa Barbara nel Settembre del 2008, ha visto la presenza di 500 persone ed in questa edizione e’ auspicabile un numero maggiore.
Sono numerosi e di alto livello anche i patrocini tra cui gia’ concessi quelli di ANCI, Consiglio Nazionale Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, Consiglio Nazionale Ingegneri, Fondazione Michelucci, Regione Toscana, Provincia di Pistoia, Ministero dell’Istruzione e della Ricerca (MIUR), Facolta’ di Architettura e Facolta’ di Scienze della Formazione dell’Universita’ degli Studi di Firenze, Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti (MIT), e in fase di rilascio dal Dipartimento della Protezione Civile (DPC), Consiglio Superiore dei lavori Pubblici.
www.3gA.it







Ultima settimana per partecipare al premio 'Quadranti d’architettura' 01/09/2010



Ultimi sette giorni per partecipare alla IV edizione del premio “Quadranti d’architettura”, iniziativa culturale proposta dagli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri della provincia di Catania in sinergia con il Comune di Pedara. Il bando è rivolto agli operatori “della fabbrica d’architettura”, ai professionisti che si sono distinti nella ricerca della qualità e nella realizzazione di opere architettoniche contemporanee in Sicilia. La scadenza per la consegna degli elaborati è infatti fissata per martedì 7 settembre.
Sei le sezioni in gara, indirizzate non solo a coloro che vantano un’eccellente carriera, e agli autori di opere perfettamente inserite nel contesto paesaggistico del territorio dell’Isola, ma anche a coloro che hanno proposto innovativi allestimenti d’interni, ai siciliani che si sono distinti all’estero e nella divulgazione e valorizzazione dell’architettura contemporanea.

Il premio proporrà, come già avvenuto nelle passate edizioni con la Polonia e la Spagna, un “legame” culturale con una nota scuola d’architettura internazionale: quest’anno il gemellaggio sarà con la “University of Westminster” di Londra.

I premi, intitolati alla memoria dell’architetto Giovan Battista Vaccarini - massimo esponente del barocco etneo e artefice dell’immagine della Catania ricostruita dopo il terremoto del 1693 - verranno assegnati da una giuria qualificata, composta dal sindaco del Comune di Pedara Anthony Barbagallo e da architetti e ingegneri, espressione delle categorie professionali o del settore: Cesare Casati, docente Facoltà di Architettura Valle Giulia (Roma); Giuseppe Dato, preside Facoltà Architettura Siracusa; Luigi Longhitano, presidente Ordine Architetti Catania e membro del Comitato organizzatore del Premio; Carmelo Maria Grasso, presidente Ordine Ingegneri Catania; Antonella Greco, ordinario Università La Sapienza di Roma; Luigi Prestinenza Puglisi, critico d’architettura; Giovanni Tesoriere, preside Facoltà Ingegneria e Architettura Kore di Enna; Laura Thermes, ordinario Facoltà Architettura Reggio Calabria; Maria Giulia Zunino Reggio, redattrice della rivista “Abitare”; Gaetano Pappalardo, ideatore e direttore artistico dell’iniziativa, componente del Comitato organizzatore, composto anche da Salvatore Chiarenza, Alfio Cristaudo, Angelo Cristaudo, Salvo Distefano.

IL PREMIO - Le richieste dovranno pervenire entro le ore 12 di martedì 7 settembre 2010, presso la sede del Premio (Palazzo Comunale Piazza Don Bosco 2, 95030 Pedara) a mezzo raccomandata o corriere: le segnalazioni e le candidature da parte delle figure interessate, dovranno essere accompagnate anche dalla ricevuta di versamento.
Il bando è consultabile sui siti www.ct.archiworld.it e www.i-press.it

Il Premio si articolerà in due giornate di confronto e verifica sui temi dell’architettura contemporanea: la premiazione avrà luogo il 24 e 25 settembre 2010 presso il Palazzo dell’Expo di Pedara.





2° Simposio di architettura e design del legno31/08/2010



“Semplicemente legno”: questo il titolo del 2° Simposio di architettura e design del legno, che si svolgerà Sutrio, in Carnia, dal 1 al 5 settembre, nell’ambito della tradizionale manifestazione Magia del Legno.
Sutrio, a pieno titolo, è considerato il “paese del legno”, dato che la lavorazione di questo materiale ha origini antiche e ben radicate e i suoi abitanti, da tempo, sono noti come abili mobilieri.
La sua tradizione artigianale ha sempre dato alla comunità prestigio e solidità economica e tuttora nel suo territorio sono presenti aziende del settore a caratura internazionale.

Estremamente articolato il programma di “Semplicemente legno”, che si sviluppa fra corsi di aggiornamento e attività formative; seminari tecnici e storici; visite guidate a stabilimenti locali di produzione del legno, strutture e case in legno, nonché ad ambiti di particolare interesse architettonico, ambientale e storico; mostre e rassegne.

Fra l’altro, nel corso del Simposio, si parlerà di: La risorsa boschiva locale con visita guidata alla xiloteca e passeggiata didattica nel bosco; Le strategie di sviluppo turistico imprenditoriale: il caso Sauris con esempi di recupero del patrimonio architettonico locale caratterizzato dalle tipologia costruttiva lignea del Blockbau; Gli opifici idraulici e la fluitazione del legname nell'Alto But e il progetto di recupero di un'antica segheria da riconvertirsi nella “Cjase dal len/La casa del legno”; Il costruire in legno: dalla bioarchitettura alla casa passiva con l'illustrazione di tre esempi di architetture in legno localizzate nel Nord-Est. In programma anche un seminario di formazione tecnica riservato a progettisti ed addetti ai lavori focalizzato sulle tematiche del costruire in legno a basso consumo energetico secondo i canoni CasaClima e un corso di aggiornamento tecnico professionale Rothoblaas.
Inoltre sarà allestita la mostra “New norvegian architects”, sarà presentata l'Associazione Europea Scultori Lignei e Tornitori d’arte Olympus, con relativo seminario d’arte e scultura e l'esposizione correlata “Le donne e la scultura”, e sarà inaugurato il nuovo consorzio Premiate Falegnamerie Sutrio.

Il Simposio è organizzato da Agaf- Associazione Giovani Architetti di Ferrara, in collaborazione con il Comune e la Pro Loco di Sutrio, il Cesfam di Paluzza e lo Studio 4AD e la partecipazione delle aziende
Rothoblass - www.rothoblass.com;
Stratex - www.stratex.it;
Diemme legno - www.diemmelegno.it;
Woodbeton - www.woodbeton.it;
De Infanti - www.deinfanti.it;
Consorzio Premiate Falegnamerie - www.falegnameriesutrio.it.

Per informazioni e prenotazioni
www.agaf.fe.it





Lisbona ospita la Triennale di Architettura 31/08/2010



Lisbona per il secondo anno consecutivo diventa la capitale internazionale dell’architettura.
La volontà degli organizzatori è quella di creare un network d’ informazioni per favorire scambi di opinioni sull’architettura contemporanea, partendo dal principio che l’architettura è un’ espressione artistica fondamentale non solo per un’armoniosa creazione di spazi, ma anche per rafforzare il comune senso di cittadinanza e affermazione culturale.
Parliamo di casa: questo, lo slogan e il tema portante dell’edizione 2010 della Triennale di Architettura di Lisbona. Ricavato da un poema di Herberto Helder del
1965, il ‘fil rouge’ dell’evento ispirerà un percorso tematico comune a tre mostre distinte allestite presso il Museu da Electricidade, il Museu Nacional de Arte Contemporânea e il Centro Culturale di Cascais.
La casa è l’argomento che verrà affrontato da nuovi e differenti punti di vista anche nei contributi di critici d’arte sui cataloghi dedicati e in occasione della conferenza internazionale che ospiterà alcune delle personalità più acclamate nel campo dell’architettura e del pensiero contemporaneo di Lisbona.
L’obiettivo della manifestazione, per quest’anno, è dunque quello di rendere evidente il collegamento tra l’architettura in quanto arte, la casa in quanto luogo quotidiano di abitazione e le persone che ne fruiscono, in un’interazione complessa.
Il focus della Triennale 2010 sulla casa e sull’abitazione sarà dunque incentrato sulla tematica della ‘discesa’ dell’architettura dall’Olimpo alla realtà comune, nel tentativo di comprendere che le specificità degli stili architettonici sono sempre più in empatia con l’esperienza quotidiana e, soprattutto, della condivisione sociale.
Per maggiori informazioni sulla Triennale di Lisbona
www.trienaldelisboa.com