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Prova di carico a tiro su copertura in acciaio e vetro24/10/2006

In costruzione nei pressi della località di Cesena, il centro commerciale e direzionale è stato progettato con una grande galleria in struttura d’acciaio e chiusa a vetro.
di: Simone Nallbati (*)


Panoramica della copertura

Pianta del centro commerciale

Tecnico in prova

Fissaggio al pilastro

Sezione dei punti di carico

Tecnico in prova

Particolare delle travi di contrasto

Diagramma della deformata
Nello specifico la prova “a tiro” di questa struttura è stata effettuata per il collaudo statico e più precisamente in una porzione di copertura in acciaio sostenuta da due archi diagonali principali poggianti su n. 4 pilastri prefabbricati in calcestruzzo.
Gli archi principali sono costituiti da tubi in acciaio disposti lungo le diagonali del rettengolo individuato dai 4 pilastri; i tubi hanno diametro esterno 400 mm, spessore 14 mm e lunghezza 29,266 m.
Gli archi sono collegati fra loro in corrispondenza dell’intersezione con saldatura mentre alle loro estremità sono fissati ai pilastri mediante barre d’acciaio inghisate sulla testa sagomata del pilastro.
Le intersezioni degli archi principali sono collegate fra loro mediante tubi in acciaio con diametro di 323 mm, spessore 10 mm e lunghezza in pianta di 10,80 m; il collegamento è effettuato mediante imbullonatura.
Fra le serie di archi principali si trovano gli archi secondari diagonali costituiti da tubi di diametro 200 mm e spessore 14 mm.
Gli archi secondari diagonali hanno in pianta la stessa geometria degli archi principali diagonali e si trovano traslati della metà della distanza fra due pilastri di sostegno degli archi principali.
Gli archi secondari diagonali da un lato sono fissati mediante bullonatura in mezzeria della trave di collegamento degli archi principali mentre dall’altra estremità sono fissati in mezzeria delle capriate di collegamento dei pilastri di sostegno degli archi principali.

Attrezzatura di prova
- N. 8 martinetti oleodinamici operanti a trazione tramite funi in acciaio che sormontano la trave in oggetto;
- n. 6 flessimetri centesimali a filo per la misura degli spostamenti;
- n. 7 trasduttori di spostamento di tipo potenziometrico per la misura delle deformazioni;
- sistema di acquisizione dati da campo “FBM/A” per prove di carico, integrato con un PC, per l’acquisizione, la visualizzazione e la registrazione in tempo reale degli spostamenti del solaio.

Sovraccarico di prova
63,6 kN per ogni tiro pari a 508,8 kN totali.

Posizione e dimensione del carico
Il carico è stato applicato come indicato nella sezione, utilizzando n. 8 martinetti oleodinamici operanti in trazione.
Il contrasto per i martinetti è costituito dal solaio piano rialzato.

Descrizione della prova
La prova effettuata secondo il D.M. del 09/01/1996, paragrafo 3.2 “prove di carico”, è stata effettuata su due degli archi principali nella mezzeria della galleria.
Dalla sezione riportata si possono individuare gli 8 punti dove sono state agganciate le funi d’acciaio, esse collegate a terra a relative celle di carico a loro volta tramite i martinetti oleodinamici hanno applicato il carico che per ogni tiro è stato pari a 508.8 kN.
Per contrastare la forza applicata per il tiro, le funi sono state agganciate a delle travi posizionate nell’intradosso del solaio al piano rialzato.
Infine in corrispondenza del pilastro d’appoggio dell’arco in acciaio e della trave di contrasto nel solaio, sono stati posizionati i trasduttori di spostamento per rilevare i dati necessari per il diagramma della deformata.
Dal grafico in questione si può vedere il comportamento dell’arco sia durante le prove di tiro con incremento delle forze applicate, sia la deformata residua finale.

(*) Simone Nallbati - Resp. indagini e collaudi in opera Istituto Giordano - gnallbati@giordano.it

Per ulteriori informazioni
www.giordano.it





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