Patto città -campagna. Un progetto di bioregione urbana per la Toscana centrale

Autore: Alberto Magnaghi, David Fanfani
Casa editrice: ALINEA EDITRICE
Anno di pubblicazione: 2010
Numero pagine: 256
Formato: 17x24
ISBN: 978-88-6055-475-8
Prezzo di copertina: 28,00 €
Prezzo Infobuild: 23,80 €

Descrizione

di: Alberto Magnaghi, David Fanfani

Questo volume testimonia la declinazione toscana del percorso di ricerca di quattro Sedi universitarie (oltre a Firenze, Milano, Genova e Palermo) nell’ambito del P.R.I.N. “Il Parco Agricolo: un nuovo strumento di pianificazione territoriale degli spazi aperti”, coordinato da Alberto Magnaghi e cofinanziato dal M.I.U.R. per gli anni 2005-2007. A partire dal riconoscimento del ruolo strategico giocato dall’agricoltura multifunzionale nell’elevare la qualità dell’abitare delle aree metropolitane e nel promuovere l’autosostenibilità dei modelli di sviluppo regionali, la ricerca ha sviluppato, nei diversi contesti, tematismi e approcci differenti ma integrati. In Toscana, essa ha interpretato il parco agricolo come figura chiave per un progetto di territorio multiattoriale e multi scalare he – promuovendo l’integrazione dialogica fra progetto territoriale, piani di settore, politiche e pratiche di “cura” e “produzione” sociale di territorio – inneschi dinamiche virtuose di riequilibrio fra spazi aperti e costruiti come icona di un nuovo “patto” fra città e campagna. Questo patto viene sperimentato – tanto negli approfondimenti metodologici quanto nelle proposte progettuali – nel territorio del bacino idrografico della media e bassa valle dell’Arno. Superati gli approcci puramente vincolistici alla progettazione dei parchi, l’agricoltura multifunzionale che li sostanzia diviene così elemento ordinatore del (ri)disegno territoriale che (ri)converte i frammenti degradati e pervasivi della conurbazione metropolitana (che in Toscana si va proprio ora saldando fra Firenze e Pisa) in una bioregione urbana policentrica e reticolare. Questa visione di futuro del territorio si ispira e si radica nella sua dotazione patrimoniale e identitaria di lunga durata: paesaggi rurali storici, paesaggi d’acque, paesaggi urbani d’arte.