Norme di classificazione dei legni di latifoglie americane

Vivo in India e l’anno scorso, per il progetto di un hotel, ho acquistato frassino bianco americano (American white ash). Abbiamo usato il legno per le porte, gli infissi delle finestre e le modanature. Siamo rimasti molto soddisfatti del risultato ottenuto grazie anche all'elevato grado di lavorabilità del legno. Ora però abbiamo riscontrato numerose crepe nel legno, le giunture si sono allentate e la lavorazione risulta in generale scadente. Eravamo incerti sull’uso di questo legno nel nostro clima e ora sono piuttosto deluso. Che cosa possiamo fare?
A questa domanda le rispondo chiedendole innanzitutto se il frassino è stato acquistato in tronchi e successivamente segato e essiccato in India, o se è stato importato come legname già essiccato. La risposta, come sospettavo, è che è stato importato in tronchi e lavorato poi in India. Penso che questo risolva il mistero del perché il frassino non si è comportato come previsto.
L’essicazione del legno di latifoglie temperate è un processo altamente tecnico e specialistico che richiede molta attenzione e cura, non solo ai fini dell’ottenimento del giusto contenuto di umidità, ma anche in fase di trattamento. Sono certo che, nel caso specifico, al momento della posa il legno aveva un alto contenuto di umidità e si è poi essiccato nel corso dell’anno, ciò che ha portato alla formazione di crepe e all’allentamento delle giunture. Non è sicuramente il primo caso che mi è giunto all’orecchio e, purtroppo, ora non si può fare granché, salvo lasciarlo così com’è e sperare che si rigonfi nella stagione delle piogge.
Senza dubbio il legno di frassino bianco essiccato sarebbe stata la scelta ideale per questo progetto. Tutto il legno “si muove” un po’ con il mutare delle stagioni, ma è fondamentale che inizialmente abbia il giusto contenuto di umidità. È molto rischioso importare tronchi da segare e lavorarli poi in loco; è importante che gli acquirenti e gli utenti finali indiani tengano in considerazione tale fattore quando ne fanno richiesta. 
 
Qual è la differenza tra hickory e pecan? Quali proprietà vantano?
Innanzitutto, si noti che entrambe le essenze appartengono alla stessa famiglia, Carya, e che in questa famiglia gli alberi da frutto sono definiti pecan hickory, mentre gli altri sono hickory veri e propri. Il legno è praticamente identico e spesso non viene separato per la vendita.
Di norma, nelle regioni nordiche degli USA e dei Monti Appalachi, il legno viene venduto come hickory, mentre nelle regioni del sud lo stesso legno è conosciuto come pecan. Neanche le norme NHLA per la classificazione del legno di latifoglie fanno distinzione tra queste due essenze, le quali di conseguenza non vengono separate.
L’hickory, la più dura delle specie commerciali americane, ha un peso specifico di 0,75, diversamente dalla quercia o dall’acero duro che hanno un peso specifico compreso tra 0,60 e 0,70. Si tratta di un legno ad alta densità, che presenta una fibra intrecciata, ideale per applicazioni che richiedono grande resistenza, come manici di martelli e di scuri. Viene usato anche per produrre i righelli speciali utilizzati dai controllori di tutto il mondo per la misurazione e classificazione dei segati. L’hickory è soggetto alle beccate degli uccelli, ammesse dalle norme di classificazione in quanto caratteristiche naturali. Le beccate, solitamente a “V”, formano delle striature di colore viola. L’alburno va dal bianco crema al giallo, mentre il durame dal marrone rossiccio chiaro al marrone scuro. È un legno che si presta molto bene all’impiego per pavimentazioni, soprattutto quando è richiesto un aspetto molto caratterizzante, e che si è andato via via affermando in particolare per gli armadietti di cucina e l’arredamento in stile country.
 
Abbiamo sentito dire che una partita di legname può avere un 4% di non conformità. Di che cosa si tratta e dove questo fattore è indicato come accettabile?
Il 4% a cui si riferisce rappresenta probabilmente una delle questioni più controverse delle norme NHLA. Innanzitutto, se un acquirente e un venditore si trovano in disaccordo su una partita di legname ed entrambi accettano di sottoporre la controversia a un controllore nazionale, il risultato di tale controllo viene determinato in base a questo fattore. Se il risultato del controllo rientra nel 4% del valore originale in dollari della partita, il legno sarà conforme e l’acquirente dovrà tenerlo e pagare sia il legno che il controllo effettuato.
Se invece i due controlli risultano superiori al 4% del valore monetario, l’acquirente dovrà tenere e pagare il legno conforme alle norme, mentre il venditore si farà carico del legno non conforme e pagherà il controllo effettuato.
Questa è la prassi in uso da molti anni per risolvere le controversie; il settore ha quindi adottato questo fattore del 4% per tutte le operazioni commerciali. Ciò che conta è il valore monetario, non il volume. Ad esempio, se ho 100 piedi tavolari del valore di $1,00/piede, il totale della partita è $100.
Ma se, una volta ri-classificata, la partita di legno risulta costituita da 75 piedi tavolari del valore di $1,00/piede tavolare e 20 piedi tavolari da $0,70/piede tavolare, il valore totale sarà $90, con una differenza del 10% rispetto alla partita originale. È così che va inteso il fattore del 4%.
 
Nel legno di quercia rossa (red oak) le striature minerali sono da considerarsi un difetto?
Le striature minerali non sono considerate difetti, ma devono limitarsi a un dodicesimo dei tagli netti. Per questo calcolo si considera il numero di unità di taglio necessario per quella classe, ammettendo la stessa quantità in pollici quadrati di striature minerali. Ad esempio, una tavola con una misura di superficie (surface measure, SM) di quattro piedi deve avere quaranta unità di taglio per poter essere classificata come FAS. Per essere considerata conforme, questa tavola potrebbe avere fino a quaranta pollici quadrati di striature minerali. Nella maggior parte dei casi, tale misurazione non è precisa e solitamente il tutto si riduce a una valutazione visiva da parte del controllore. In presenza di striature minerali eccessive, il legno viene declassato. 

* Consulente dell’American Hardwood Export Council in materia di classificazione
 

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