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16/12/2008

Murature di contenimento “a secco” con sistema Rockwood

Murature di contenimento “a secco” con sistema Rockwood 1
Posa dei primi corsi
Posa dei primi corsi
Murature di contenimento “a secco” con sistema Rockwood 3
Particolare inerte di drenaggio
Particolare inerte di drenaggio
Fase di posa a +2.20mt di elevazione
Fase di posa a +2.20mt di elevazione
Muratura ultimata: da +2.20mt a +6.20mt di elevazione
Muratura ultimata: da +2.20mt a +6.20mt di elevazione
Le verifiche eseguite (in collaborazione con Ufficio Tecnico Huesker s.r.l.)
Le verifiche eseguite (in collaborazione con Ufficio Tecnico Huesker s.r.l.)

Realizzazione murature di contenimento nell’ambito della attuazione dell’asse stradale attraversante la zona “Pedagna Ovest” – tangenziale di Imola (BO) con il sistema Rockwood® di Ferrari BK

di: la redazione

Il cantiere riguarda la costruzione di una nuova tangenziale (cantiere “Asse Pedagna Ovest”) che attraversa, in direzione nord/sud, la città di Imola.
Questa nuova arteria attraversa molti quartieri residenziali della città in un contento architettonico/ambientale di notevole valenza.
Il contesto geotecnico è buono e caratterizzato da misto granulare/sabbioso avete buon angolo di attrito e buona coesione.

I problemi da risolvere
La progettazione della nuova tangenziale è stata concepita per limitare al massimo l’impatto urbanistico/ambientale: la sezione stradale è praticamente tutta in “sterro”, quindi al di sotto dalla quota naturale del terreno.
Queste in sintesi le problematiche da risolvere:
• riutilizzare la grande quantità di inerti derivanti dagli scavi;
• evitare complesse opere di casseratura ed armatura (classiche delle murature in cemento armato);
• realizzare le curvature variabili delle murature non rettilinee in modo semplice, veloce e senza la necessità di lavorare i blocchi formanti la muratura;
• realizzare murature esteticamente gradevoli (visto il particolare contesto architettonico/urbanistico);
• ridurre al massimo i tempi di realizzazione e conseguentemente i costi;
• avere una ridotta pendenza, rispetto la verticale, del paramento murario guadagnando spazio (a favore della larghezza delle carreggiate di ingresso);
• sovraccaricare da subito le muratura evitando tempi di maturazione.

I progettisti hanno scelto, fin dalle prime fasi progettuali, il sistema Rockwood in quanto ha dato le maggiori garanzie tecnico/qualitative.

Il progetto
Con il sistema Rockwood è stato quindi possibile realizzare gran parte delle murature presenti nel cantiere ottenendo un risultato finale, sia in termini tecnici che estetici, decisamente eccezionale.
Il cantiere è stato realizzato, per motivi organizzativi, in due distinte fasi:
• prima fase: maggio / settembre 2007
• seconda fase: febbraio / aprile 2008
Le muratura Rockwood realizzate, che hanno altezze variabili tra 1.20 e 6.20mt fuori terra, hanno tutte andamento non rettilineo e in molti casi sono necessarie per sostenere le corsie di accesso e di uscita dalla tangenziale.
Come piano di fondazione dei blocchi, l’impresa esecutrice dell’opera ha scelto di realizzare una piccola base in calcestruzzo non armato avente sezione 1.00×0.15mt: in questo modo è stata maggiormente agevole la messa a livello del primo corso.

I dati dell’opera
• Altezza max muratura: 6.20mt fuori terra (+0.40mt di ammorsamento)
• Tipologia blocco: Rockwood 7,1° Basic – colore “Sahara”
• Superficie murature: 4270mq (circa 47.000 blocchi)
• Geogriglie di progetto: 10 strati di geogriglia F35MP – lung=3.50mt (per la sezione H=6.20mt)
• Tipologia del terreno:
rinforzo : inerte autoctono ø32°
fondazione : granulare ø32°
a monte : granulare ø32°
• Grado di sismicità: ag=0.07
• Carichi considerati: carichi stradali pesanti pari a 20kpa su tutta la sommità del muro
• Particolarità intervento: All’interno del cantiere vengono realizzate 3 tipologie murarie diverse: 1) muratura in pannelli di cemento armato prefabbricato – 2) terre rinforzatetradizionali (greenslope) – 3) sistema Rockwood.

Le verifiche eseguite (in collaborazione con Ufficio Tecnico Huesker s.r.l.)
Sono state eseguite tutte le verifiche di stabilità “interne” (sistema murario) ed “esterne” (sistema “murario” + substrati circostanti).
• verifica a ribaltamento, a slittamento e carico limite
• su fondazione (“interne”) verifica di stabilità globale (“esterne”).

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