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L’importanza economico-finanziaria del settore costruzioni è nota ed è confermata da numeri di assoluta rilevanza: secondo l’ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili) il settore genera circa il 10% del PIL nazionale e dà lavoro ad oltre tre milioni di cittadini. Certo, da sempre il settore delle costruzioni necessita di un efficace intervento del credito finanziario per garantire la copertura dei costi di realizzazione delle opere ed un bilanciato flusso finanziario fra le entrate e le uscite. Un intervento che negli ultimi anni, data la situazione economica e sociale, ha fatto registrare sensibili difficoltà, emblematicamente sintetizzate da Giorgio Gallesio, vicepresidente ANCE , durante un convegno tenuto nell’ottobre scorso da UNI: “Dal 2007 al 2010 il credito alle imprese è diminuito del 25% per quanto riguarda l’edilizia residenziale e dell’11% per l’edilizia non residenziale”. Da tempo il mondo della normazione tecnica ha approcciato con decisione l’area finanziaria, riconoscendo in essa un elemento chiave di sviluppo per le imprese e per il mercato in generale. Di più: i “servizi finanziari” e le sue regole sono diventati elementi centrali delle attività degli enti di normazione, entrando a pieno titolo nel piano strategico 2011-2015 dell’ISO. In questo contesto anche l’UNI sta facendo la sua parte. In particolare per quanto riguarda il tema delicato del finanziamento delle costruzioni, l’attività di normazione è stata guidata dalla necessità di introdurre un sistema di monitoraggio e di controllo all’interno del rapporto “Costruzione-Finanza” allo scopo di ridurre il disagio, avvertito da tutti gli operatori del settore, che attualmente si riflette non solo sui costi del costruito ma soprattutto nelle attività indotte dal settore delle costruzioni. Il principio cardine è fornire all’ente erogatore del credito e all’impresa, al di là delle vigenti leggi a tutela dell’acquirente/utilizzatore finale, nuovi e più innovativi strumenti preventivi di verifica e di controllo, per il buon fine dell’iter di finanziamento. Il progetto U87005630 “Linee guida per l’iter di finanziamento per le costruzioni – Criteri e parametri omogenei di gestione economica-finanziaria nei progetti”, entrato ora nella fase di inchiesta pubblica finale, si propone come uno strumento procedurale e metodologico, di tipo generale, da applicarsi nel rapporto tra Costruzioni e Finanza, per le iniziative che richiedono finanziamenti o garanzie e che trova la propria naturale applicazione in tutte quelle opere soggette a finanziamenti o garanzie per le quali vi è la necessità di produrre documenti di cui occorra verificare univocità e coerenza informativa. Si tratta di una specifica tecnica che, sviluppata dalla commissione “Prodotti, processi e sistemi per l’organismo edilizio”, definisce una metodologia di lavoro (processo di riferimento) che permette di raccogliere e riordinare le molte informazioni e dati di tipo tecnico-progettuale-finanziario all’interno di un “archivio unico e specialistico”, secondo una precisa relazione tra Fasi Progettuali ed Iter del finanziamento. Il testo del progetto è disponibile sul sito UNI, nelle pagine dell’inchiesta pubblica finale, aperto ai commenti di tutti i potenziali interessati. L’inchiesta pubblica finale scadrà il prossimo 8 luglio. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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